Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post

domenica 28 dicembre 2014

La Coop, strategie di vendita, stagisti e una destra italiana che fa sempre più pena

La Coop non è mai andata a genio a chi non è di sinistra. Ammetto che anche a me non sta particolamente simpatica, però  quando leggo certe cose mi viene davvero da chiedere se chi le scrive ci è o ci fa.

Sì perchè capisco odiare qualche cosa, capisco lo scrivere su un quotidiano di una destra palesemente in crisi di consensi, ma uscirsene con discorsi di questo tipo è tragicomico.

Articolo in prima pagina online qualche giorno fa su "Il Giornale":






"LA COOP SI PAGA GLI STAGISTI CON LA SPESA DEI CLIENTI"

Titolo nelle intenzioni scandalistico, degno del miglior (o peggior) giornale di gossip. Basterebbe però fermasi un secondo per chiedersi "Perchè, gli altri con cosa pagano gli stagisti e i dipendenti tutti?". Esatto, con la spesa dei clienti.

L'articolo poi è tutto un cercare di trovare un appiglio per rendere poco etica (per non dire vergognosa) l'inizitiva della Coop in cui

"anziché ritirare i regali come avviene di solito, il cliente riceverà tot bollini ogni tot di spesa e aiuterà, in questo modo, a coprire i costi di uno stagista che, a sua volta, riceverà 500 euro al mese per fare uno stage in uno dei 1.394 supermercati della filiera rossa. Un'occupazione (provvisoria) che, in futuro potrebbe anche tramutarsi in un posto fisso."

Perchè viene criticata? Semplice: funziona! 

"Lo scorso anno, a Mantova, un esperimento pilota ha dato ottimi risultati (per la Coop). Il fatturato è stato esplosivo, perché condito con la salsa del buonismo, e ha generalo bollini per ben 45mila euro. In venti disoccupati hanno potuto, quindi, partecipare ai tirocini formativi per poi essere assunti all'interno di uno dei supermercati"

Una campagna marketing geniale che ha aumentato le vendite del supermercato e, al contempo, ha dato lavoro ad un tot numero di giovani, oltre a mantenere i posto a quelli che già ci lavoravano (perchè se avesse venduto meno forse qualcuno lo avrebbero lasciato a casa...meglio dirlo a questi che scrivono codeste banalità). 
Vorrei poi ricordare la pubblicità di qualche mese fa di Mediaset, in cui mostrava quanto lavoro l'azienda di Berlusconi abbia creato nel corso degli anni. Un vero e proprio spot elettorale mascherato, ma non essendo della Coop quello andava bene a quanto pare.

Mi sovviene una domanda: la destra a cui si rivolge "Il Giornale" è anche quella degli imprenditori che hanno visto in Berlusconi un loro rappresentate (...)?. Davvero questi imprenditori vogliono che venga un'iniziativa di successo economico e, perchè no, sociale, come questa?


Non lo so, ma di una cosa son sicuro: la "destra italiana" (se così si può chiamare) fa sempre più pena. Per fortuna anche gli italiana pare se ne stiano accorgendo.



SOSTIENI LA PAGINA! -- Iscriviti alla fanpage! clicca sul Mi piace e seguimi!

lunedì 2 giugno 2014

"Grillusconi is back". Dal #vinciamonoi alle accuse di brogli elettorali

Accettare le sconfitte è sempre difficile, specialmente quelle elettorali. Se poi per tutto il periodo di campagna elettorale hai usato come slogan #vinciamonoi ecco che perdere con il 20% di voti in meno quasi brucia tantissimo.

Per questo Grillo è stato zitto in un primo momento, per poi tuonare sul suo blog denunciando "brogli" nei comuni rossi. Ovviamente, essere doppiati dal partito vincente quando si pensava di essere i primi in Italia è inaccettabile, ergo sicuramente ci deve essere qualche cosa in più, qualche cosa di irregolare, un qualche "complotto".

Non è mica colpa delle assurde dichiarazioni fatte in campagna elettorale, dei toni utilizzati e del tentare sempre di attaccare l'avversario, proponendo poco o niente e quel poco argomentato malissimo (vedi intervista da Vespa). No, sicuro gli altri hanno barato. Se poi a riportarlo è un sito chiaramente lontano dal complottismo come Informare X Resistere, allora deve essere per forza vero.

Curioso perchè la stessa cosa era accaduta nel 2006 (ad esempio): protagonisti Prodi e Berlusconi, con quest'ultimo che imputava la vittoria del primo grazie a brogli elettorali. Berlusconi, quello che Grillo ha preso in giro, appellato con soprannomi divenuti famosi nel Bel Paese.

E non vogliamo ricordare questo spezzone di un suo spettacolo in cui derideva quel Berlusconi che si lamentava dei brogli:




Ecco. Ora lui è uguale. Due nemici, opposti all'inizio, che agiscono sempre di più allo stesso modo. Ed è proprio chi lo accusava, che ora lo imita comportandosi allo stesso modo. Anzi, peggio.

@RebelEkonomist
SOSTIENI LA PAGINA! -- Iscriviti alla fanpage! clicca sul Mi piace e seguimi!

domenica 29 settembre 2013

L'aumento dell'IVA andrà a pagare i costi della crisi di governo

Sabato 28 settembre 2013  Berlusconi ha ordinato ai suoi ministri di dimettersi, dando inizio ufficialmente alla crisi di governo.
Il motivo ufficiale è che non voleva aumentare l'IVA, tradendo così i propri elettori (come se non fosse mai accaduto) e il sottoscritto ha deciso di far finta di credere a questa versione. Gesto eroico del PdL? No, al contrario. Le conseguenze saranno molto più gravi e costose.

Prima di tutto, per evitare/rinviare l'aumento dell'IVA previsto serviva circa 1 miliardo di euro. Se avessero voluto, questi soldi li avrebbero trovati nel giro di poche settimane come avevo indicato qualche mesetto fa, ma la distrazione di un condannato e la mancanza di volontà politica hanno preso il sopravvento e i soldi dal lato della spesa non si sono tagliati.
Si parlava di aumentare altro (tipico gioco delle tre carte made in italy) come benzina, il che sarebbe stato fin peggio (oltre alla solita presa per i fondelli). Oggi sono però tutti discorsi inutili. Il rischio ora è che venga annullato tutto ciò che di buono-brutto è stato fatto in questi mesi, se non di più.

La cosa curiosa però è che i soldi per evitare l'aumento dell'IVA, li spenderemo comunque! Anzi, i soldi che incasseremo da essa andranno a pagare i costi della crisi di governo!

Il motivo è semplice. Ipotizziamo elezioni a febbraio: i soli costi di nuove elezioni ammonteranno a circa 400 milioni di euro, poco meno della metà della cifra necessaria per evitarne l'aumento. Ma purtroppo non finisce qui. C'è infatti il fattore "instabilità politica" che influisce sul costo del nostro debito pubblico (il famoso spread, ricordate?) e che già stavamo pagando prima (vedi confronto con bonos spagnoli).


Considerando che da qui a marzo 2014 abbiamo circa 150 miliardi di debito pubblico da emettere, se lo spread dei nostri titoli di stato aumentasse anche solo di 50 punti base (0.5%), la spesa extra in interessi ammonterebbe a 750 milioni di euro annui. Se sommiamo questi ai 400 milioni circa, ecco che otteniamo 1.1 miliardi, più o meno la cifra che sarebbe servita per evitare l'aumento dell'IVA (che ricordo essere la causa ufficiale della crisi di governo). E 50 punti base in media da qui a marzo non sono cosa impossibile, anzi, il rischio è che siano più alti ancora.

Tra l'altro, ricordo che per adesso la legge elettorale non è cambiata, ergo il nuovo governo potrebbe aver bisogno di alcuni mesi per esser formato, il che potrebbe incidere sulla durata del rialzo dello spread. Se mantenessimo i nostri 50 punti base in più e ipotizzassimo il formarsi di un nuovo governo a giugno, il debito da rinnovare ammonterebbe a circa 240 miliardi, ovvero 1.7 miliardi in più di spesa per interessi. Aggiungiamo i nostri 400 milioni di costi per nuove elezioni et voilà, abbiamo speso il doppio rispetto alla cifra per evitare l'aumento dell'IVA.

In totale, l'anno prossimo rischieremmo di dover pagare quell'1% dell'IVA in più programmato, più un ennesimo aumento di qualche tassa a caso per coprire i costi di questa crisi di governo.
Ma Berlusconi lo ha fatto nell'interesse dell'Italia e di noi cittadini. Ricordatevelo.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

mercoledì 18 settembre 2013

L'ha fatto Silvio, lo faccio anch'io il mio messaggio agli italiani


ITALIANI!

Italiani di destra: piantatela di votare Forza Italia!!! Basta!!
Italiani di sinistra: non osate votare Epifani, per la carità.

Ricostruite una destra che sia una destra e una sinistra che sia una sinistra. Si può fare!
Anche un centro che non sia quella presa in giro che è Casini.
Non partiti a casaccio.

Italiani tutti: piantatela di guardare Crozza, fatelo andare a vivere sotto i ponti dove uno che non sa far ridere senza imitare Berlusconi da un decennio dovrebbe essere, basta andare a vedere il videomessaggio di Berlusconi, non fa ridere se mettete mi piace ai link con le battute su Silvio, non siete gente "che si interessa" se tutto ciò che fate è preoccuparvi della giunta e delle sentenze.

Piantatela una volta per tutte e svegliatevi, che ora come ora a palazzo Chigi sono pronti ad alzarvi l'IVA per buttarlo in culo a imprese, e famiglie.

SI FAMIGLIE quella cosa che è l'unità fondante dell'economia di un paese e che buttiamo nel cesso pensando a cose come "genitore 1 e genitore 2" per essere all'avanguardia DI UN BEL NIENTE.

Perché giuro, giuro che se vedrò una rinata Forza Italia e nessuna destra vera con un senso, e delle primarie che eleggeranno Epifani, e lo so che succederà proprio così, allora io nella fossa che vi state scavando non ci vorrò più stare e vi manderò una volta per tutte a fare in culo.

Italiani!!!

Articolo di KL

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

martedì 10 settembre 2013

Spread: I Bonos superano i BTP. E la colpa è della classe politica tutta...

Era nell'aria già da settimana scorsa, quando i due titoli di stato erano vicinissimi. Oggi l'evento si è verificato: lo spread fra Bonos spagnoli e BTP italiani prima si è annullato e poi è iniziato a crescere (poco) a favore dei primi.

I mercati, ad oggi, hanno più fiducia nella Spagna rispetto all'Italia. Questo è un fatto che tutti dovrebbero tenere in considerazione.

Alle 10:48 di oggi (10/09/2013) era di circa 2 punti, quindi molto poco, però il messaggio è chiaro: nonostante la più alta disoccupazione e la crisi più gravosa del mercato immobiliare e bancaria spagnola, le riforme, seppur dolorose, di spesa pubblica e lavoro attuate da Rajoy stanno dando i loro frutti rispetto al quasi immobilismo italiano. A tutto ciò dobbiamo aggiungere una stabilità del governo spagnolo che in Italia non abbiamo e soprattutto non avremo in caso di nuove elezioni, visto che la legge elettorale non è ancora stata cambiata (e molto probabilmente non verrà cambiata).

Non dite che non eravate stati avvisati su queste pagine: il tempo perso a far finta di eliminare tasse come l'IMU (la meno inutile fra tutte) e l'immobilismo misto a ricatti causati dalla richiesta di salvataggio di un leader di partito condannato come Silvio Berlusconi è ovvio che avrebbero penalizzato l'Italia.
Dissi anche che un governo PD-M5S che attuasse quelle 4-5 riforme ovvie sarebbe stato migliore rispetto a questo, ma per colpa sia dell'uno che dell'altro non è avvenuto.

Per questi motivi ritengo che la colpa sia della classe politica tutta. Come sempre del resto negli ultimi 25-30 anni...

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

mercoledì 28 agosto 2013

Per salvare Berlusconi si sono dimenticati di tutti noi cittadini

10 giorni circa son passati da quando un fulmine ha beccato probabilmente l'antenna di casa mia fulminandomi letteralmente decoder di Sky (entrambi), modem, PS3 e linea telefonica. Risultato: una settimana circa senza internet (avevo ancora qualche mb sul cellulare).

Per scelta ho evitato qualsivoglia telegiornale sulle classiche reti (Rai, Mediaset) anche perchè le esperienze passate son state pessime, quindi ho totalmente staccato la spina dai problemi italiani. Insomma, è pur sempre agosto eh!

Tornato, mi vedo una situazione fin peggio a quella precedente. Non lo credevo possibile, ma questo Paese non smette mai di stupire, in negativo s'intende.

Tralasciando i noiosissimi dibattiti sull'IMU di cui ho già discusso fin troppe volte su queste pagine (riderò quando tutti si accorgeranno che la sua eliminazione non influirà sul bilancio familiare, anzi, le tasse che serviranno per copririlo saranno molto più pesanti), ciò che mi sconvolge davvero è il tema che occupa le prime pagine di tutti i giornali, telegiornali e gli ordini del giorno del dibattito politico/parlamentare. Ancor più della Siria a quanto pare.

Si tratta della condanna di Silvio Berlusconi. Il Parlamento e il Governo italiano sono bloccati da un condannato, primo responsabile della crisi odierna di cui tutti noi siamo vittima (ma non loro). Addirittura il Governo rischia di cadere se non farà qualche cosa per modificare l'esito e le conseguenze della condanna.
Personalmente trovo questa cosa vergognosa e ancor più vergognoso trovo che ci siano milioni di cittadini che sostengono anche attivamente la difesa del loro leader condannato, dimenticandosi di tutto il resto e mettendo in secondo piano anche i loro di problemi.

Sembra quasi si siano dimenticati di tutti voi, cari cittadini che li avete votati e faticate ad arrivare alla fine del mese. E il conto lo pagheremo tutti noi, come sempre.


Alle prossime elezioni, forse non troppo lontane a quanto pare, ricordatevelo.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

giovedì 8 agosto 2013

Le incredibili dichiarazioni di Berlusconi sul caso mediaset. Sentite cosa dice!

"Io sono socio occulto di un sistema di frode fiscale, di false fatture. sono un soggetto criminale. Ma questo ormai lo sanno tutti.

Io sono fiero di aver creato con le mie sole capacità un fondo occulto all'estero.
I miei difensori hanno sostenuto falsità.

Questa sentenza faccia aprire gli occhi a quegli italiani che hanno sprecato il loro voto, non sono stati consapevoli della realtà."




Scusate :) E' agosto e ogni tanto ridere fa bene.

(Per chi volesse leggere articoli seri sull'argomento, vi rimando qui e qui)

oVuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

martedì 6 agosto 2013

Caro Bondi, la guerra civile non deve partire per colpa di Silvio. Ma dello Stato

Io son qui, come tanti altri, che pago le tasse a un governo che non rappresenta nessuno, sornione e immobilista.

Pago le tasse a uno Stato i cui dirigenti:
- difendono un evasore a spada tratta e pure minacciano la guerra civile;
- oppure si smazzano l'anima per mandarlo in una galera in cui non finirà mai, un lavoro politico, giudiziario e mediatico dalle proporzioni bibliche;
- pensano a riscrivere una legge elettorale, invece di dare motivi alla gente per letteralmente -andare- a votare;
- si preoccupano di omofobia, razzismo e altre questioni "morali" quando la famiglia si sgretola e l'immigrazione nel nostro paese è un dramma mal controllato, mal gestito, mal pianificato e mal concepito e veicolato da mafie e incompetenza;
- si preoccupano di questioni interne, successioni, leadership di partito, per ricostituire nomi e individui che sono in giro da vent'anni;
- preparano dei bei decreti per combattere l'evasione con sistemi "innovativi" come il redditometro, ossia la "presunzione di criminalità", una cosa assolutamente immorale, non etica e lesiva di qualsiasi tipo di libertà civile e personale;
- invece di darci un motivo per pagare le tasse, o semplicemente tagliarle, o cercare criteri più giusti e moderni;
- si preoccupano della Kyenge che francamente non me ne potrebbe fregare di meno né di lei né di un dicastero senza portafoglio che trovo alla stregua del Ministero della Semplificazione di calderoliana memoria;
- si fanno declassare da S&P e manco sembra che se ne accorgano;
- non toccano un sistema giudiziario antiquato e maledettamente lento;
- e tantomeno toccano la burocrazia, figurarsi procedere con snellimento della PA, dei pagamenti, dei fondi, e dei rapporti con le banche;
- se ne fregano del lavoro, delle pensioni, dei giovani, dell'istruzione, della sanità, delle opere pubbliche, dell'efficienza, della credibilità internazionale, del ruolo in Europa ecc... ecc...

Ecco. Io, e tanti altri, paghiamo le tasse a questa gente. Gente che si scambia scimmieschi epiteti, ma che sono certo che, se sostituita da oranghi veri e propri, il paese ne avrebbe soltanto da guadagnare.

Caro Sandro Bondi, la guerra civile non deve partire per colpa di Silvio.

Ci sono ben altri motivi.


KL

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

venerdì 2 agosto 2013

Berlusconi è stato un danno per la destra italiana (e i liberali)

Visto che tutti dicono il loro punto di vista, ecco anche il mio.
Ritengo che, alla fine, Berlusconi sia stato un danno per la destra italiana. Un danno perché, anche alla luce del suo ultimo appello video, si nota proprio come abbia creato intorno alla destra un personalismo, un culto dell'individuo che pare essere ormai la norma, in Italia, per la politica. Grillo, Bersani, Vendola: creiamo "personas" e le ergiamo ad effige del partito e del pensiero.

Un "brutto vizio" che ci portiamo dietro dal Ventennio, e che il Cavaliere è riuscito a sostenere per un altro ventennio. La destra non deve essere personalista, per nessun motivo. Il personalismo è di sinistra, è socialista, perché identifica sempre un guru o un suo portavoce ideologico o politologico, un deux ex machina. Come avvenne durante il periodo delle destre socialiste degli anni '30. La sinistra italiana è incapace di trovare il suo deus ex machina efficace. Ne crea di piccoli, frammentati: Renzi, Bersani Vendola, Kyenge, e per questo fallisce.

Al contrario, la destra per anni si è comportata "male", cercando il suo guru a sua volta e perdendo voti, consenso di opinione pubblica e visibilità finendo schiacciata persino dal Movimento 5 Stelle, che pure vive di personalismi. D'altronde da Napolitano, c'è andato Grillo, su sua iniziativa personale.
La sinistra italiana, oltre al personalismo, coltiva, come fanno tutte le sinistre del mondo, anche l'ideologia, andandosi a espandere in modo capillare nella vita di tutti i giorni attraverso il concetto del "politically correct", una pratica nata in USA che dilania il free speech e il free thought (e pure è ironico che da oltreoceano giunga!), creando barriere di mobbing che è arduo scalfire, alimentando pregiudizi basati su fantasmi a cui nessuno più crede. Provate su un social network a dire qualcosa pro-Berlusconi, oggi, salvo in minuti spazi e gruppi assolutamente e incondizionatamente chiusi. Provate, e ditemi che accade. Il "politically correct" è una piaga che dilania il pensiero. Berlusconi e i suoi hanno cercato di istituire un "politically correct" di destra, un'ideologia permanente, il cosiddetto "berlusconismo", che speravano potesse diffondersi a macchia d'olio come il sinistra-pensiero.
Un altro tipo di virus, non meno deleterio del politically correct. Non è andata, alla fine, come speravano i berlusconiani Almeno, non completamente, e le ultime elezioni lo hanno provato disperdendo di fatto i voti. Ed è così che la "caduta" di Berlusconi per mano di una Magistratura che su molte, molte vicende (non necessariamente legate a questi casi) non condivido, può essere una cosa sicuramente positiva, sia per una destra che non ho approvato in questi anni, sia per una sinistra che comunque a prescindere non approvo. 
Silvio Berluconi a mio avviso sì, è un cancro, ma soprattutto un prodotto dell'Italia stessa. Non sarebbe esistito senza il terreno adatto, che abbiamo creato noi. I veri indifendibili siamo noi, che però siamo incapaci di criticarci perché abbiamo erto "il Silvio" a ente super partes, giustificazione e giustificante dei nostri mali e contemporaneamente messia salvifico.

La destra può rinascere: può ritrovare al di là dei personalismi la sua natura. Le destre, quelle vere, sono movimenti che non si sentono in televisione, negli spettacoli, nella musica. Non hanno "il vocione". I "circenses" sono di sinistra. La destra è il "Joe The Plumber" che zitto zitto vive e lavora, magari anche con un impiego meno remunerativo (non è vero che tutta la destra è imprenditrice di successo), tira su una famiglia, cerca di dargli dei valori, di portarli avanti, giorno dopo giorno, generazione dopo generazione, con operosità, onestà ma sempre un forte senso critico.
La vera destra sotto sotto è calvinista, entro certi limiti. La mia speranza è che dalle ceneri del personalismo non nasca un nuovo culto, ma una destra che si veda rinnovata e ritrovi le proprie radici. Che comprenda il suo ruolo di voce di una serie, relativamente ampia, di idee che si ricollegano a valori, principi di libertà e operosità. Un movimento che dia nuovamente fiato e forza di crescita a quella "middle/lower-class" che da sempre è la colonna portante della destra, quella dei vari Joe The Plumber che credono nel paese ma sono sempre pronti a mettere in discussione, con animo libero e sereno, ogni più o meno falsa bandiera. Non sarà facile, tuttavia.

Anzi, personalmente, al di là delle speranze, temo che la nostra destra non abbia ancora raggiunto quella maturità di cui necessita. Si è visto qualche breve sprazzo di novità con Monti, pur con alcune idee ancora mutuate dalle sinistre o dal "centro" pseudo-democristiano all'italiana.
La crisi delle destre si vede ovunque. La sconfitta di Mitt Romney in USA, l'incapacità, in Europa, di uscire dagli schemi e sfuggire dalle derive stile Alba Dorata in Grecia, la messa in discussione costante e malata da parte dell'opinione pubblica e del politically correct dei valori più basilari e l'incapacità della teoria di destra di rinnovarli superando i bigottismi e l'ottusità. Insomma, una profonda e marcata incapacità di innovarsi. A Berlusconi bisogna dare adito che ha cercato, a suo modo, di innovare la destra. Ma ha evidentemente fallito, usando tecniche e modalità tutt'altro che appartenenti a un movimento politico e ideologico ben lontano da questi "modi". Il 10% dato a Scelta Civica ne è la dimostrazione. Ora sta al popolo della destra uscire da questa "morsa mentale" e sviluppare un rinnovato spirito di confronto e di crescita, per il bene del paese e della classe che il movimento rappresenta. Sfida non facile e anche e soprattutto culturale, che credo vada raccolta a partire dalle idee portate avanti dai molti Ron Paul e Joe The Plumber di tutti i giorni, e perché no, guardando un po' più South Park e meno Family Guy.
KL

Mi permetto di aggiungere che Silvio Berlusconi ha rovinato il termine "liberale" che viene visto da molti oramai al pari di "fascista".
L'ho detto molte volte e lo ripeti: di liberale il signor Silvio Berlusconi non ha niente. Riprendo le parole del mio ex professore di Storia al liceo (purtroppo non di filosofia):

"Secondo me, essere liberali vuol dire essere persone che pensano come Gobetti o Berlin o Popper (pur con tutte le differenze tra l'uno e l'altro)".

E questi con Berlusconi non hanno nulla a che spartire.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

sabato 18 maggio 2013

La balla dell'IMU come causa del crollo della compravendita delle case

La causa di tutti i mali. A chi non piacerebbe trovarla? Penso a tutti, soprattutto se sia relativamente facile togliela così da farci stare bene una volta per tutte. E' una cosa normale ed è comprensibile che l'uomo cerchi prima di trovarla e poi di risolverla.
In Italia il colpevole pare essere l'IMU sulla prima casa: una tassa che secondo alcuni ha messo in ginocchio non solo le famiglie italiane ma perfino l'intermo mercato immobiliare del paese, facendo crollare vendite e prezzi con brutte conseguenze sull'economia (pensate a tutte le imprese immobiliari ed edili che lavorano nel settore).

Su questo chiodo martella soprattutto una parte dei politici, quelli che sull'abolizione e restituzione dell'IMU hanno basato molta della loro campagna elettorale, e in fondo comprendo anche il motivo: quale capro espiatorio migliore per spiegare il crollo della compravendita delle case e dei consumi se non una tassa patrimoniale sulla casa odiata da tutti, introdotta sotto il cattivissimo governo tecnico di Monti che colpisce 22 milioni di famiglie italiane?

La lotta ha portato frutti: oggi il Cdm ha deciso il rinvio della rata a settembre, con grande gioia di Berlusconi e dei suoi. Problemi risolti? Assolutamente no!

Della parte sulle famiglie ho già parlato fin troppo qui sul blog (vedi qui ad esempio), mentre del settore immobiliare ho scritto solamente un articolo ad inizio anno che oggi vado a completare.

Nell'altro articolo avevo mostrato come i prezzi delle case stessero calando già da molto prima rispetto all'introduzione dell'IMU.



Nel 2008 non mi pare ci fosse l'IMU giusto?

Per ulteriori dettagli sull'andamento del prezzo vi invito a leggere quell'articolo. Ora andiamo a vedere i dati sulle vendite delle case.
Hanno fatto scalpore le ultime rilevazioni:

"Il primo numero che colpisce nell’analisi dei dati elaborati da Abi ed Agenzia delle Entrate è quello delle compravendite normalizzate. Nel corso del 2012 si sono svolte su tutto il territorio nazionale 448.364 transazioni, il che equivale non solo ad una diminuzione di quasi il 30% rispetto a quelle concluse nel 2011 (erano state all’epoca 603.176, vale a dire il 27,5% in più), ma ha riportato le transazioni normalizzate praticamente sugli stessi valori ottenuti nel lontano 1985, vale a dire 27 rilevazioni anni prima)."

Alcuni politici, come detto, ci hanno marciato su imputando questo crollo all'entrate in vigore dell'IMU. Peccato che, come per i prezzi, il calo delle vendite di immobili sia partito molto prima:


Ops, ma guarda un po'! Il calo inizia nel 2006! 6 anni prima dell'introduzione dell'IMU! Ancora, un grafico con l'andamento dei prezzi nominali e delle compravendite di abitazioni:

Case, prezzi e compravendite in calo - Finanza Mercati - 08/09/2009

Riprendendo il comunicato, ad un certo punto dice che "ma ha riportato le transazioni normalizzate praticamente sugli stessi valori ottenuti nel lontano 1985, vale a dire 27 rilevazioni anni prima". Valori del 1985, fattore molto grave. A riprova di ciò che sostengo con i fatti, vi cito un articolo apparso su Edilizia e Territorio, 8-13 giugno 2009 (l'IMU non c'era ancora, ricordo) dal titolo "La costruzione di nuove case è tornata ai livelli del 2002" e si citano i dati riportati nei grafici sopra.

Oltre a quello vi è un altro articolo apparso pochi giorni dopo, il 18 giugno 2009 su Lavori Pubblici: "Un mercato che torna ai livelli del 1997". I dati qui sono a dire la verità sono diversi rispetto a quelli dei grafici e dell'altro articolo, ma il trend non cambia: prezzi e compravendite sono in diminuzione e le aspettative future non sono buone.

Ecco, le aspettative future. Vi segnalo cosa diceva il Cresme nell'ottobre 2002:

CI SIAMO, È ARRIVATA LA RECESSIONE

Inversione di ciclo 

Per il settore delle costruzioni il più lungo ciclo positivo dagli anni cinquanta volge al termine. L’importante fase di crescita iniziata nel 1995 è destinata ad interrompersi. Come per tutti cicli vi sono fasi espansive e vi sono fasi di flessione: gli elementi che emergono dall’analisi congiunturale di quest’anno, portano a concludere che ci siamo: nel 2002 la crescita delle costruzioni si riduce all’1,5%, nel 2003 si entrerà in una fase recessiva, con un calo dello 0,5%, una fase destinata ad aggravarsi ulteriormente nel 2004.(Cresme, Il mercato delle costruzioni 2003, "Lo scenario di medio periodo 2002-2007", pagina 3)
Direi che abbiamo dati molto chiari per dichiarare una volta per tutte che il mercato immobiliare italiano è da molto tempo che soffre e l'entrata in vigore dell'IMU non c'entra con la sua crisi. Chiunque sostenga ciò o non legge i dati, o fa finta di non leggerli e vuole imbrogliare la gente.

Ripeto per l'ennesima volta: non è l'IMU sulla prima casa la causa di tutti i mali. Piantiamola di perdere tempo con queste sciocchezze. I problemi sono altri e, ahimè, molto più seri e complicati da risolvere.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

domenica 7 aprile 2013

Delle 8 proposte choc di Berlusconi, nemmeno una sulla riduzione della spesa pubblica

Dopo le 8 proposte per un governo di cambiamento fatte da Bersani, ecco che arrivane le 8 "choc" di Silvio Berlusconi. Anche le modalità sono simili: prima uno schemino semplice con i disegni di legge e poi successivamente (sabato 13 Aprile a Bari) un documento più completo con tutti i dettagli.

1) l'abrogazione dell'Imu sulla prima casa, sui terreni e sui fabbricati funzionali alle attività agricole e la restituzione degli importi versati nel 2012;
2) la revisione dei poteri di Equitalia, con particolare riferimento alle sanzioni, alle maggiorazioni di interessi e ai meccanismi di rateizzazione;
3) il riconoscimento alle imprese - per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, disoccupati e cassintegrati - di una detrazione (sotto forma di credito d'imposta) per i primi 5 anni dei contributi relativi ai lavoratori assunti, nonchè l'esenzione, per questi ultimi, dall'Irpef sul salario percepito;
4) il passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa;
5) l'abolizione dei contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici;
6) le norme per la riforma del sistema fiscale;
7) le disposizioni di revisione della Costituzione per quanto riguarda l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
8) le disposizioni per la riforma della giustizia.
(da: La Stampa)

Un veloce commento.

Sull'abolizione dell'IMU e restituzione dell'importo pagato nel 2012 ho già detto qui e qui (più un video) quindi non andrò a ripetere di nuovo le stesse cose.
Sulla revisione di Equitalia sono d'accordo: vediamo come la vogliono fare.
Il terzo punto lo ritengo inutile: perchè non ridurre a tutti le tasse e riformare il mercato del lavoro? Queste pseudo soluzioni temporanee hanno la cattiva abitudine di mangiare soldi e incerottare una ferita che dovrebbe invece essere ricucita da un chirurgo. Piuttosto, sarebbe migliore una proposte simile a quella tedesca, in cui i giovani che volesso aprire un'attività hanno diverse agevolazioni fiscali.
Sugli altri punti potrei essere d'accordo. Certo, se come "riforma della giustizia" si intende "cambiare la legge affinchè io, Silvio Berlusconi, non vada in galera" come le altre volte...

C'è però una considerazione da fare: nessuno di questi punti riguarda la spesa pubblica, sia nell'aumentarla in determinati settori (scuola e ricerca su tutti) sia nel ridurla (ad esclusione del finanziamento ai partiti, che però è cosa quasi insignificante rispetto al totale). Perchè Berlusconi non ne parla? Ma soprattutto, se non è in programma una riduzione, con quali soldi intende finanziare le riforme fiscali citate?

 Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

domenica 24 marzo 2013

Vendere la dignità per 10 euro

Quando la dignità vale una manciata di euro

Il servizio di Repubblica in cui viene documentato che molti dei manifestanti del PDL presenti in Piazza Popolo non siano lì perchè sostenitori della causa di Silvio Berlusconi ma perchè pagati addirittura 10 euro per farlo.
La giustificazione più comune data dai partecipanti è che avendo una pensione da schifo, con 10 euro si arrotonda. Ovvio che per quelli che vanno anche in altri programmi tv, 10 da una parte, 40 dall'altra a fine mese si raccoglie un gruzzoletto che in questi tempi fa sempre comodo.




Quello che però mi chiedo è: davvero la dignità di certe gente vale così poco? 10 euro per manifestare a favore di un uomo che ha contribuito attivamente e pesantemente alla situazione di crisi attuale del nostro paese? Il responsabile della disoccupazione dei figli e dei nipoti di questi figuranti e anche della loro bassa pensione?

Con che coraggio si guardano allo specchio al mattino prima di partire e, una volta tornati a casa, rispondono ai nipoti che chiedono cosa abbiano fatto durante il giorno?

 Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

domenica 10 marzo 2013

Dopo il "Rifugiato Politico" arriva il "Malato Politico", alias Silvio Berlusconi

Pensiero quasi tragicomico sulla vicenda

Diversi pensieri hanno vagato nella mia mente mentre leggevo le varie news dai quotidiani sul fatto di cui tutti parlano in questi ultimi due giorni: l'uveite ha impedito a Silvio Berlusconi di andare in tribunale a Milano dove è imputato nel processo Mediaset che infatti è ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano, quindi non può presentarsi davanti ai magistrati. E qui arrivano le stranezze.

I medici dell'ospedale lo ricoverano, mentre "i medici nominati dalla corte d'appello per la visita fiscale a Berlusconi, nell'affermare che non sussiste alcun impedimento alla partecipazione dell'ex premier al processo di oggi, hanno sottolineato che le lamentate problematiche visive del paziente - dolori all'occhio sinistro e fotofobia - tutt'al più possono incidere sull' efficacia psicofisica dell'imputato, quindi hanno respinto il legittimo impedimento."
La loro sentenza è stata "Non sussiste un impedimento alla partecipazione all'udienza di oggi di Silvio Berlusconi, imputato al processo Mediaset" (Ansa).

A questo punto, Alberto Zangrillo, medico personale del Cavaliere e primario del reparto di anestesia dell'ospedale San Raffaele, comunica che 'Silvio Berlusconi rimarrà ricoverato in ospedale fino a domani' in quanto è "sotto stretto monitoraggio cardiovascolare da questa mattina". Più precisamente, riporta sempre l'Ansa: "Nella notte e questa mattina - continua - si è verificata l'alterazione dell'equilibrio emodinamico, che porta a dei picchi di ipertensione arteriosa. Per questo motivo si è deciso di porlo sotto stretta osservazione cardiologica, sotto la guida del prof. Alberto Margonato, e gli si stanno somministrando farmaci ipertensivi".

In pratica, siccome i medici incaricati dal tribunale hanno detto che il problema all'occhio non impediva a Berlusconi di presentarsi, il suo medico personale nonchè primario di del reparto di anestesia dell'ospedale, ha deciso di ricoverarlo un giorno/due in più per tenerlo sotto osservazione cardiologia, ovvero per un problema più grave rispetto all'occhio.

Certamente la sua situazione potrebbe davvero essere tanto grave da impedire a Berlusconi di andare a processo però, come insegna la storiella della pecora che gridava "al lupo al lupo" continuamente quando il lupo non c'era per fare gli scherzi alle altre pecorelle salvo poi, quando il lupo davvero è arrivato, non essere creduta da nessuna di loro, anche qui a furia di cercare scuse ed impedimenti per non farsi processare la volte che sta male veramente nessuno gli crede.


Ora, non so a voi, ma a me ricorda un po' i certificati medici che a scuola alcuni alunni portavano come scusa dopo aver bigiato qualche giorno. Oppure, ancora meglio, il Rifugiato Politico ovvero chi è fuggito o è stato espulso a causa di discriminazioni politiche, religiose o razziali dal proprio Paese e trova ospitalità in un Paese straniero. Essendo per lui la magistratura politicizzata (a sinistra), il ragionamento fila. Certo, lui è fuggito non in un altro paese ma in un ospedale. Più che rifiugiato politico, sarebbe più corretto chiamarlo, un "Malato Politico"... 

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

martedì 26 febbraio 2013

Elezioni 2013: chi ha votato Berlusconi? Una questione di età e di Imu

Nessuno lo dice, ma in tanti lo votano. Chi sono? E perchè? Un'analisi citando due cifre.

dal Sole 24 ore
Alla fine ha fatto il botto. Silvio Berlusconi, dato per finito non meno di qualche mese fa, è riuscito quasi a pareggiare una partita divenuta apparentemente impossibile da vincere. Mi duole dirlo, ma è stato un capolavoro elettorale partito quella sera da Santoro in cui è "risorto" (alla faccia di chi mi insultava quando dicevo che aveva stravinto il confronto), alla costante presenza nelle varie trasmissioni (alla faccia del conflitto di interessi e della par condicio), all'ultima mossa a sorpresa della lettera sul rimborso dell'Imu (alla faccia della trasparenza. Spero voi tutti l'abbiate bruciata come ho fatto io nel video). Proprio su questo ultimo punto mi voglio soffermare per fare due conti e capire.

Tutti spero sappiate che la lettera sul rimborso dell'Imu prometteva di rimborsare l'Imu versato nel 2012 consegnando la lettera che i cittadini avrebbero ricevuto nel caso in cui Silvio Berlusconi sarebbe diventato Ministro dell'Economia. Sinceramente io avevo trovato la proposta molto chiara, peccato non sia stato così per tantissimi anziani i quali si sono fiondati alle poste e, lettera in mano, abbiano chiesto la restituzione dei loro soldi. Alla risposta "Ma la lettera è l'altra, quella che vi arriverà se andrà lui al governo", quanti pensate lo abbiano votato in più, determinando il risultato che nessuno si aspettava?

Facciamo due conti: considerando "anziano" un cittadino medio che abbia dai 60 anni in su, abbiamo un bacino di 16.313.399 (dati istat) potenziali anziani che si sono accodati alle poste.

Ovviamente non tutti loro ci sono andati, ma visti i vari articoli sui giornali sicuramente non sono stati pochi. Aggiungo inoltre che uno studio effettuato nel 2001 e nel 2006 dal professor Pietro Ignazi sull'elettorato di Forza Italia dimostra che chi ha votato Berlusconi è principalmente un elettore di età avanzata o molto giovane, con scarsa istruzione (titolo di studio medio, medio basso) e che principalmente si informa dalla televisione.

Da ciò possiamo dire che di quei 16 milioni almeno 1/4 se non 1/3 abbiano votato Berlusconi confermando la loro intenzione al voto o cambiando idea dopo la lettera sul rimborso dell'Imu? Stiamo parlando di una fascia fra i 4.078.349 e i 4.894.019 voti.
Considerando che Berlusconi ha preso 6.829.135 voti (dati ministro interno) al senato (coalizione 9.405.786) e alla Camera 7.332.667 vuol dire che la lettera è stata determinante.
Certo, una parte più o meno grossa lo avrebbe votato lo stesso, ma visto che il PdL navigava intorno al 15% prima dell'Imu, direi che come conti bene o male ci siamo (parliamo di un paio di milioni di voti, quindi la metà del numero calcolato sopra, pari al 7%).

Imu + Anziani ed il pareggio è quasi raggiunto: E' stata una mossa astuta? Certamente sì, come certamente poco dignitosa (per quelli che: cosa ce ne frega di quello che fa lui nella vita privata) ma solo così riesco a spiegarmi questo risultato.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

venerdì 22 febbraio 2013

Video: Io, giovane blogger, do fuoco alla lettera di Berlusconi sul rimborso Imu

Quando ce vo' ce vo'

Una Foto presa dal video: Lettera di Berlusconi in fiamme

Era tanto che aspettavo che mi arrivasse la lettera di Rimborso Imu 2012" di Silvio Berlusconi proprio per fare questo video che spero lanci un messaggio importante e faccia cambiare idea a chi intenda votare alle elezioni Silvio Berlusconi (oltre a far ridere un po', che fa sempre bene).

Buona visione!




Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

mercoledì 13 febbraio 2013

Il debito è aumentato più con Berlusconi che con il Centro Sinistra

Parla di ridurre il debito e la spesa pubblica. Ma negli otto anni del suo governo ha fatto l'opposto

" Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" recita un detto molto famoso. Per la campagna elettorale si potrebbe aggiustare in un "Fra il promettere e l'attuare c'è di mezzo il mare anzi l'oceano".
Se poi aggiungiamo che ciò che i partiti promettono non lo hanno mai fatto negli anni in cui hanno governato, vien da chiedersi: "Ma chi ci crede ancora?"

E' curioso poi andare a vedere ciò che ha fatto il PdL, partito che sta inneggiando a tagli delle tasse coperti da ingenti tagli alla spesa pubblica, negli 8 anni in cui ha governato (nota bene: nel commento evito di paragonare gli anni successivi al 2006 visto che, a causa crisi, la spesa dal 2008 è aumentata in tutti i paesi quindi non sarebbe corretto farlo).

Partiamo con il rapporto debito/pil:

rapporto debito/pil durante i vari governi - fonte Linkiesta
Come potete vedere dal 1995 al 2000 (governo Centro Sinistra) il rapporto è passato dal 121,5 al 109,2 mentre i successivi 5 anni (governo Centro Destra) si è passati dal 108,8 al 105, 9 (in aumento l'ultimo anno).
Tanto per capirci, se il governo Berlusconi avesse continuato per la strada dei suoi oppositori, a fine mandato il rapporto sarebbe stato del 97% circa (e anche meno, visto il risparmio di cui ha beneficiato con il diminuire degli interessi sul debito grazie al tanto odiato Euro).

Vediamo ora l'ammontare del debito pubblico (anche qui, cn lo stesso ragionamento fatto sopra):


Andamento debito pubblico italiano negli ultimi 15 anni - fonte LaPresse.L'Ego

Anche qui, abbiamo un + 159-160 miliardi circa nei 5 anni del centro sinistra contro un + 220 circa in quelli del centro destra. Una differenza di 60 miliardi, 12 all'anno. Non pochi direi (anche qui, considerando i rispiarmi sugli interessi del debito).

Quando trovate qualche destrino che vi dirà "Ma lui ha detto che lo farà e io gli credo", mostrate questi dati (assieme a quest'altro articolo). Chissà, magari aiuta.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

mercoledì 6 febbraio 2013

Caro Silvio, ma il Lodo Alfano venne approvato in 20 giorni...

Prima da Santoro, poi da Floris: Berlusconi giustifica il suo inoperato durante gli 8 anni di governo dei suoi dando la colpa alla lentezza dei tempi di approvazione delle leggi in Italia. Di alcune leggi però...

Silvio Berlusconi in realtà non ha governato 8 degli ultimi11 anni. O meglio, lui era sì Presidente del Consiglio, ma tutte le leggi che proponeva per rispettare il contratto stipulato con gli italiani  e far rinascere il paese si perdevano nei meandri dell'iter che devono compiere prima di venire approvati e, nel caso riuscissero a ritrovare la retta via, ne uscivano completamente diversi dall'idea iniziale del loro creatore.

Come si fa a sbugiardare una dichiarazione del genere, noi che in Parlamento non ci siamo (purtroppo) mai stati? Semplice, andando a vedere in quanto tempo leggi prese a caso sono state approvate. I dati si trovano nel Rapporto Openpolis “Camere Aperte”. Il sito Polis Blog mi ha anticipato (complimenti), proponendo alcuni esempi (per averne altri, leggete il rapporto):

Da questo rapporto emerge una disparità eclatante: alcune leggi sono state approvate in meno di una settimana, per altre ci sono voluti quasi 1500 giorni, circa 4 anni. Da cosa dipende questa disparità? Come intuibile, dall’interesse che i parlamentari hanno verso quel determinato provvedimento, e l’elenco delle “leggi lepre” e delle “leggi lumaca”, come le definisce il dossier, conferma senza dubbio questa teoria. La legge più veloce della legislatura 2008-2013? Quella proposta da Fabrizio Cicchitto per lo svolgimento del referendum 2009 sulla legge elettorale [...]per approvare la turbo-legge Cicchitto ci sono voluti solo 6 giorni."

Perbacco, solo 6 giorni. Ma andiamo avanti:

Rapidissimi anche i tempi di approvazione nel 2010 del decreto salva-liste, studiato per permettere la riammissione alle Regionali del Lazio del Pdl, escluso per il ben noto pasticcio del “panino” di Alfredo Milioni (e un problema simile in Lombardia). La legge è stata approvata in soli 7 giorni, ma poi è stata bocciata dal Tar. 8 giorni sono stati invece necessari per la manovra correttiva 2011, l’ultima del governo Berlusconi.

Magari a Roma vi è una concezione diversa del tempo...Ma andiamo avanti:

il triste primato spetta alla legge anticorruzione: [...] 1456 giorni prima di ottenere il sì definitivo. È andata poco meglio alla legge su “usura e estorsione” presentata da Roberto Centaro di Coesione Nazionale: 1357 giorni. E poco importa chi presenta la legge: lo Statuto delle imprese, presentato da Pierluigi Bersani, ha impiegato 1283 giorni

Avete capito? Solo per ALCUNE leggi ci vogliono mesi, anni. Quelle che davvero servono al paese e che magari vanno contro alcuni interessi rappresentati in aula dai Parlamentari. Altre invece, quelle che portano vantaggi ai politici, ci mettono pochi giorni.

Il capolavoro però riguarda una legge fatta da Berlusconi ad personam:

Tra le altre “leggi lepre”, spicca anche uno dei provvedimenti ad personam per Berlusconi, il lodo Alfano (20 giorni).

Venti giorni! Meno di tre settimane! Ecco, direi che questo basta per sbugiardare completamente (ancora una volta) le dichiarazioni del più grande bugiardo degli ultimi anni.

Alla faccia del "In Parlamento occorrono 450 - 650 giorni per avere un provvedimento che va fuori"

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

"Silvio, prima di perdere le elezioni nominerai Oscar Giannino 3 volte"...E così ha fatto.

Chi teme davvero Silvio Berlusconi? E Perchè?


Lo scrissi pochi giorni fa: Berlusconi non vuole accettare il confronto a sei perchè teme tre persone: Monti, Grillo e Giannino. Fra questi, gli ultimi due particolarmente.

Guardando alle sue ultime dichiarazioni i fatti mi danno ragione. Bersaglio dei suoi ultimi attacchi è stato Oscar Giannino, leader di Fare Fermare il Declino, nominato tre volte negli ultimi tre giorni (l'ultima poco fa nella puntata di "Ballarò" di martedì 5 febbraio durante l'intervista face to face con Floris).
Il tema è sempre uno: non votarlo perchè tanto è inutile, è un voto sprecato e per finire "Se diamo voti agli Oscar Giannino di turno non andiamo da nessuna parte".

La verità è che ha fifa di Giannino e Fare Fermare il Declino, perchè è gente nuova, con programmi più o meno simili (o meglio, lui li ha copiati, MALE) e molto capace dal punto di vista economico e che quindi, dati alla mano, lo smonterebbero in due minuti in un faccia a faccia.

Di buono c'è che parte degli elettori pare averlo capito, infatti i sondaggi danno i nuovi (Grillo, Ingroia e Giannino stesso) in trend crescente.

Come ho scritto "Silvio, prima di perdere le elezioni nominerai Oscar Giannino 3 volte". E così hai fatto.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

domenica 3 febbraio 2013

Tutte le "proposte shock" di Berlusconi (non mantenute)

La "proposta shock" di oggi  è solo l'ultima di una lista di promesse elettorali fatte da Silvio Berlusconi. Qui un resoconto delle più famose.


"Restituirò l'Imu versato agli italiani entro il primo mese nel primo consiglio dei ministri". Questa è la proposta shock del leader del Pdl tanto attesa e che ho già analizzato nel post precedente a questo, etichettandola come "irrealizzabile".

Questa è però solo l'ultima di una lista di promesse "shock" fatte dal cavaliere in questa campagna e nelle precedenti. Vediamole un po' (nel caso ne avessi dimenticata qualcuna, preco di segnalarla, con fonte, nei commenti).

"Aboliremo l'ICI. Avete capito bene,aboliremo l'ICI su tutte le prime case, anche la vostra" (fonte). 

Fatta all'inizio, ma la pressione fiscale totale è aumentata quindi de facto c'è solo il danno per i comuni e nessun vantaggio per il contribuente medio. In più è l'Ici è stato ostituito dallo stesso Governo Berlusconi con il d. lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 e poi votato in Parlamento a seguito della proposta di introduzione del Governo Monti.

"Vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini. Dobbiamo affrontare questi tre anni forti di un pieno mandato" (fonte)

Non c'è bisogno nemmeno di commentare..

"Vi eliminerò il Bollo Auto."(fonte)

Non fatto. Tra l'alto, la stima era di 4 miliardi che non furono trovati. Come pensa di trovarne 8 per mantere la sua proposta shock sull'imu?

"Nel 2006, 2007 e 2008 taglieremo quei 12 miliardi di Irap che gravano sulle imprese" (fonte

Proposta fatta e rifatta decine di volte (l'ultima quest'oggi) e MAI mantenuta. 

Queste sono le quattro più eclatanti fatte appena prima di un'elezione. Ce ne sono molte altre molto prima delle stesse e anche successivamente che non ho messo in quanto non "shock" come quella di oggi, dato anche il clima di incertezza sul loro esito.

E' solo un esercizio di memoria per ricordarvi chi avete di fronte.

Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!

Articoli che potrebbero interessarti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...