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mercoledì 18 settembre 2013

L'ha fatto Silvio, lo faccio anch'io il mio messaggio agli italiani


ITALIANI!

Italiani di destra: piantatela di votare Forza Italia!!! Basta!!
Italiani di sinistra: non osate votare Epifani, per la carità.

Ricostruite una destra che sia una destra e una sinistra che sia una sinistra. Si può fare!
Anche un centro che non sia quella presa in giro che è Casini.
Non partiti a casaccio.

Italiani tutti: piantatela di guardare Crozza, fatelo andare a vivere sotto i ponti dove uno che non sa far ridere senza imitare Berlusconi da un decennio dovrebbe essere, basta andare a vedere il videomessaggio di Berlusconi, non fa ridere se mettete mi piace ai link con le battute su Silvio, non siete gente "che si interessa" se tutto ciò che fate è preoccuparvi della giunta e delle sentenze.

Piantatela una volta per tutte e svegliatevi, che ora come ora a palazzo Chigi sono pronti ad alzarvi l'IVA per buttarlo in culo a imprese, e famiglie.

SI FAMIGLIE quella cosa che è l'unità fondante dell'economia di un paese e che buttiamo nel cesso pensando a cose come "genitore 1 e genitore 2" per essere all'avanguardia DI UN BEL NIENTE.

Perché giuro, giuro che se vedrò una rinata Forza Italia e nessuna destra vera con un senso, e delle primarie che eleggeranno Epifani, e lo so che succederà proprio così, allora io nella fossa che vi state scavando non ci vorrò più stare e vi manderò una volta per tutte a fare in culo.

Italiani!!!

Articolo di KL

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martedì 6 agosto 2013

Caro Bondi, la guerra civile non deve partire per colpa di Silvio. Ma dello Stato

Io son qui, come tanti altri, che pago le tasse a un governo che non rappresenta nessuno, sornione e immobilista.

Pago le tasse a uno Stato i cui dirigenti:
- difendono un evasore a spada tratta e pure minacciano la guerra civile;
- oppure si smazzano l'anima per mandarlo in una galera in cui non finirà mai, un lavoro politico, giudiziario e mediatico dalle proporzioni bibliche;
- pensano a riscrivere una legge elettorale, invece di dare motivi alla gente per letteralmente -andare- a votare;
- si preoccupano di omofobia, razzismo e altre questioni "morali" quando la famiglia si sgretola e l'immigrazione nel nostro paese è un dramma mal controllato, mal gestito, mal pianificato e mal concepito e veicolato da mafie e incompetenza;
- si preoccupano di questioni interne, successioni, leadership di partito, per ricostituire nomi e individui che sono in giro da vent'anni;
- preparano dei bei decreti per combattere l'evasione con sistemi "innovativi" come il redditometro, ossia la "presunzione di criminalità", una cosa assolutamente immorale, non etica e lesiva di qualsiasi tipo di libertà civile e personale;
- invece di darci un motivo per pagare le tasse, o semplicemente tagliarle, o cercare criteri più giusti e moderni;
- si preoccupano della Kyenge che francamente non me ne potrebbe fregare di meno né di lei né di un dicastero senza portafoglio che trovo alla stregua del Ministero della Semplificazione di calderoliana memoria;
- si fanno declassare da S&P e manco sembra che se ne accorgano;
- non toccano un sistema giudiziario antiquato e maledettamente lento;
- e tantomeno toccano la burocrazia, figurarsi procedere con snellimento della PA, dei pagamenti, dei fondi, e dei rapporti con le banche;
- se ne fregano del lavoro, delle pensioni, dei giovani, dell'istruzione, della sanità, delle opere pubbliche, dell'efficienza, della credibilità internazionale, del ruolo in Europa ecc... ecc...

Ecco. Io, e tanti altri, paghiamo le tasse a questa gente. Gente che si scambia scimmieschi epiteti, ma che sono certo che, se sostituita da oranghi veri e propri, il paese ne avrebbe soltanto da guadagnare.

Caro Sandro Bondi, la guerra civile non deve partire per colpa di Silvio.

Ci sono ben altri motivi.


KL

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domenica 7 aprile 2013

Delle 8 proposte choc di Berlusconi, nemmeno una sulla riduzione della spesa pubblica

Dopo le 8 proposte per un governo di cambiamento fatte da Bersani, ecco che arrivane le 8 "choc" di Silvio Berlusconi. Anche le modalità sono simili: prima uno schemino semplice con i disegni di legge e poi successivamente (sabato 13 Aprile a Bari) un documento più completo con tutti i dettagli.

1) l'abrogazione dell'Imu sulla prima casa, sui terreni e sui fabbricati funzionali alle attività agricole e la restituzione degli importi versati nel 2012;
2) la revisione dei poteri di Equitalia, con particolare riferimento alle sanzioni, alle maggiorazioni di interessi e ai meccanismi di rateizzazione;
3) il riconoscimento alle imprese - per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, disoccupati e cassintegrati - di una detrazione (sotto forma di credito d'imposta) per i primi 5 anni dei contributi relativi ai lavoratori assunti, nonchè l'esenzione, per questi ultimi, dall'Irpef sul salario percepito;
4) il passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa;
5) l'abolizione dei contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici;
6) le norme per la riforma del sistema fiscale;
7) le disposizioni di revisione della Costituzione per quanto riguarda l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
8) le disposizioni per la riforma della giustizia.
(da: La Stampa)

Un veloce commento.

Sull'abolizione dell'IMU e restituzione dell'importo pagato nel 2012 ho già detto qui e qui (più un video) quindi non andrò a ripetere di nuovo le stesse cose.
Sulla revisione di Equitalia sono d'accordo: vediamo come la vogliono fare.
Il terzo punto lo ritengo inutile: perchè non ridurre a tutti le tasse e riformare il mercato del lavoro? Queste pseudo soluzioni temporanee hanno la cattiva abitudine di mangiare soldi e incerottare una ferita che dovrebbe invece essere ricucita da un chirurgo. Piuttosto, sarebbe migliore una proposte simile a quella tedesca, in cui i giovani che volesso aprire un'attività hanno diverse agevolazioni fiscali.
Sugli altri punti potrei essere d'accordo. Certo, se come "riforma della giustizia" si intende "cambiare la legge affinchè io, Silvio Berlusconi, non vada in galera" come le altre volte...

C'è però una considerazione da fare: nessuno di questi punti riguarda la spesa pubblica, sia nell'aumentarla in determinati settori (scuola e ricerca su tutti) sia nel ridurla (ad esclusione del finanziamento ai partiti, che però è cosa quasi insignificante rispetto al totale). Perchè Berlusconi non ne parla? Ma soprattutto, se non è in programma una riduzione, con quali soldi intende finanziare le riforme fiscali citate?

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domenica 20 gennaio 2013

Meloni e Crosetto: da ribelli ad alleati del padrone

Avevano dato un po' di speranza a tutti: finalmente qualcuno che, dopo Fini, ha avuto il coraggio di ribellarsi al padrone. Ma fu soltanto un'illusione.

Giorgia Meloni e Guido Crosetto, due che poche settimane fa hanno avuto il coraggio di alzare la voce in quel del Pdl, partito in cui a comandare e a fare ciò che vuole è uno e uno soltanto: Silvio Berlusconi.
Il tutto nacque dal balletto del cavaliere sul "mi candido, non i candido" che rischiava di far saltare le primarie: da lì il duo Meloni-Crosetto ha iniziato a ribellarsi. Lodevole fu l'abbandono in diretta dello studio a La7 da parte del "gigante buono" al grido di «Berlusconi? Mi sono stufato, mi sono rotto» che ricevette commenti positivi anche dal sottoscritto (finalmente qualcuno che ha moralità e onestà intellettuale mi dissi).

Dopo solo un mese tocca ricredermi sul quel pensiero: a conti fatti, fu quasi tutta una penosa messa in scena che ha portato alla fondazione di uno pseudo nuovo partito, Fratelli d'Italia, il quale si è alleato indovinate con chi? Con il Pdl, il cui leader è sempre Silvio Berlusconi!

La Meloni commentando la cosa ha detto:

Non capisco perché mi dicano sempre questa cosa. Siamo in un sistema bipolare e difendo il bipolarismo. Sono di centrodestra, non faccio come gli altri che hanno lasciato il centrodestra per fare gli inciuci con la sinistra o con Mario Monti (Fini, ndr). In un modello di centrodestra che ha deluso molti italiani, racconto un altro modello di centrodestra ma all’interno della coalizione altrimenti farei il gioco della sinistra. Il partito che prenderà più voti indicherà il premier. E’ un modo di fare quelle primarie che non sono state fatte nel PdL. E’ una sana competizione interna senza rafforzare l’avversario. E’ un centrodestra diverso, fondato sulla meritocrazia, sull’onestà, sulla partecipazione.


Cara Giorgia, davvero pensi che noi potenziali elettori siamo degli idioti? Secondo te, FdI prenderà più voti del Pdl, considerando anche il fatto che Berlusconi sia sempre in tv, con ottimi risultati (ahimè)?

Devo infine ricordarti le frasi del 16 dicembre 2012 "Né con Monti né con Berlusconi, servono risposte chiare"?


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domenica 9 dicembre 2012

Berlusconi l'irresponsabile (di quanto salirà lo spread domani?)

Berlusconi miete già vittime. La prima è il Premier tecnico Mario Monti che ha annunciato ieri a Napolitano le dimissioni appena dopo l'approvazione del decreto sviluppo. Silvio l'irresponsabile è tornato.

Lo avevo detto molto tempo fa. L'ho ripetuto appena dopo la vittoria di Bersani alle Primarie. Berlusconi sarebbe tornato e lo ha fatto con il botto: Mario Monti, capo del governo tecnico che subentrò poco più di un anno fa proprio a Berlusconi, ha annunciato a Napolitano le proprie dimissioni dopo il sì alla legge di stabilità.

Questo è un chiaro segnale, visto il comportamento di Alfano e del PDL in Parlamento (leggasi: staccare la spina a Monti), che di Primarie proprio non se ne parla: Silvio era, è e sarà il leader capo candidato Premier del centrodestra.

Berlusconi è tornato per senso di responsabilità, almeno così dice. Di responsabile però c'è poco o nulla.
Staccare la spina tre mesi prima al Governo che, in modo criticabile o meno, ha evitato il default del nostro paese, ridato credibilità alla nostra economia e tracciato un percorso di uscita da questo periodo buio, tutto con l'appoggio di Mario Draghi e la fiducia di governanti esteri e mercati, è follia pura.

Considerando che è proprio l'ex Premier uno dei maggiori responsabili (per non dire il maggior responsabile) della crisi in atto oggi in Italia, un gesto simile viene letto come un ritorno alle politiche senza senso dal punto di vista economico (e sociale) caratteristiche proprio dei governi precedenti (in particolare dei suoi).

Analizzando gli avvenimenti degli ultimi giorni, si capisce ciò che di sicuro Berlusconi e il PDL hano in mente di fare: rivedere (vedi stoppare) i tagli dei costi della politica, rivedere (again, stoppare) il taglio delle province, togliere l'IMU.

Economicamente è l'esempio della follia non sense che dicevo prima: stoppare due tagli alla spesa pubblica e togliere una tassa del valore di oltre 10 miliardi di euro. Uguali uscite e meno entrate (senza poter fare deficit), roba che non bisogna aver studiato analisi di bilancio per capire quanto sia assurda.

Silvio l'irresponsabile è tornato. La domanda ora è: come la prenderanno i mercati? Di quanto salirà lo spread domani?
Un suggerimento: male, molto male (come hanno già fatto). E fanno benissimo!


venerdì 7 dicembre 2012

Ecco i politici futuri premi nobel che rivogliono Berlusconi

Chi sono i politici che vogliono la ridiscesa in campo di Berlusconi?


Una rappresentante di Formattiamo il PDL mi ha mandato via commento Facebook alcuni dei politici che hanno pubblicamente espresso il loro augurio per un ritorno di Berlusconi alla guida del PdL come candidato Premier. Eccovi la lista con le dichiarazioni:



PDL: SCARPA BONAZZA, ORA BERLUSCONI SCENDA IN CAMPO
PDL: PALMIZIO, ORA BERLUSCONI UFFICIALIZZI SUA CANDIDATURA
PDL: BACCINI-GALATI, CENTRODESTRA UNITO INTORNO A BERLUSCONI
PDL: MUSSOLINI, BENE, RILANCIO CON BERLUSCONI IN CAMPO
PDL: LABOCCETTA, CON BERLUSCONI CI GIOCHIAMO PARTITA
PDL: CASTIELLO,CON BERLUSCONI NUOVA POSSIBILITA' PER ITALIANI
PDL: BELCASTRO, RITORNO BERLUSCONI E' NECESSARIO
PDL: BRAMBILLA, BERLUSCONI LEADER INCONTROVERTIBILE
PDL: SENATORI CAMPANI, NOSTRA PARTE VICINO A BERLUSCONI
PDL: SBAI, SENZA BERLUSCONI NON C'E' CENTRO DESTRA
PDL: MALAN, BERLUSCONI E' TORNATO ORA PUNTIAMO A VINCERE
PDL: MILANESE, AVANTI TUTTA CON BERLUSCONI
PDL: FOTI, AUSPICO RITORNO IN CAMPO DI BERLUSCONI
PDL: CARFAGNA, CON BERLUSCONI NOSTRO LAVORO PIU' FACILE
PDL, CESARO, BERLUSCONI RIPORTI CENTRODESTRA A GOVERNO
PDL: BONDI, TUTTO IL PARTITO CHIEDA A BERLUSCONI DI TORNARE
PDL: GELMINI, SERVONO CORAGGIO E LEADERSHIP BERLUSCONI
PDL: CAPEZZONE, BERLUSCONI UNICA CHANCE CONTRO SINISTRA
PDL: ROTONDI, GIUSTO CHE BERLUSCONI SI CANDIDI
PDL: PRESTIGIACOMO, BERLUSCONI DEVE RISCENDERE IN CAMPO
PDL: POLI BORTONE, BERLUSCONI CON CORAGGIO CHIEDE SCELTA
PDL: MAZZUCA,RITORNO BERLUSCONI MIGLIOR RISPOSTA CENTRODESTRA
PDL: D'ALESSANDRO, BERLUSCONI TORNI IN CAMPO
PDL: GALAN, BENTORNATO BERLUSCONI,CAMBIARE TUTTO NEL PARTITO
PDL: COSENTINO, SIAMO AL FIANCO DI BERLUSCONI

Fra questi, vi sono anche dei condannati/indagati oltre allo stesso Berlusconi (se ne ho dimenticato qualcuno prego di segnalarlo nei commenti):

MILANESE (indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere (P4)), COSENTINO (accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Imputato anche nell’inchiesta sulla P3), CESARO (indagato per associazione camorristica).

Se falliremo, la colpa sarà anche loro, oltre a quelli che lo voteranno.

domenica 21 ottobre 2012

La "Lombardia di Formigoni" è davvero un'eccellenza?

Il color vestito Formigoni continua a vantarsi dell'eccellenza della sua Lombardia. Ha ragione?


Partiamo subito da una premessa: per me eccellere non vuol dire essere i migliori in un dato momento, ma continuare a rimanere i migliori (o se proprio vogliamo fra i 2-3 migliori) per un arco di tempo più o meno lungo.
Detto ciò, Formigoni è a capo della regione dal 1997 quindi possiamo controllare il suo andamento a partire proprio da quell'anno.

Sul sito "LaVoce", Federico Fontolan ha scritto qualche tempo da un post confrontando proprio le prestazioni della Lombardia con le altre "eccellenze" d'Europa. I risultati sono che, fra tutte, la regione amministrata da Formigoni è quella andata peggio di tutte.

Guardando i dati, si scopre che se nel 1997 la Lombardia occupava l'undicesimo posto in Europa con un Pil pro-capite pari al 161 per cento della media Unione Europea, nel 2008 la regione è scivolata al 29esimo posto, con Pil pro-capite pari al 134% della media UE. Guardando il grafico si evince che, esclusa l'Emilia Romagna, la Lombardia è quella con la peggior prestazione negli ultimi 10 anni:

Regioni UE selezionate - PIL pro-capite in % della media UE – PPS – Anni 1997-2008


Per quanto riguarda il confronto con l'Italia, abbiamo che la crescita media annua del Pil a prezzi di mercato della Lombardia è stata del 2,94%, mentre l'Italia è cresciuta del 3.17% (mentre il Pil reale segna un +0.38% per l'Italia e un +0.83 per la Lombardia) quindi in termini reali è leggermente sopra la media (+0.05% in media all'anno). Se questa è eccellenza...
Se poi prendiamo il Pil Pro-capite, vediamo che se nel 2000 esso ammontava al 131,24% della media nazionale, nel 2009 è sceso al 125,78%.

Anche dal punto di vista del Rating, la Lombardia non è la migliore: Moody's l'ha declassata da A2 a Baa1, appena sopra la media nazionale (Baa2), il che vuol dire, secondo la classificazione dell'agenzia, "Media qualità, qualche elemento speculativo, rischio d'insolvenza medio." (Wikipedia). Media, non eccellente.


In conclusione, è verissimo che la Lombardia è un'ottima regione, la migliore in Italia e fra le migliori in Europa (ma non la migliore). E' anche vero però che negli ultimi anni è andata peggio di molte altre, perdendo posizioni in classifica e ridimensionando il proprio peso nell'economia italiana ed europea le quali non sono brillate per crescita economica (soprattutto l'Italia).
Facendo un paragone con la Formula 1, Formigoni è salito su una Ferrari, ha continuato la gara ma ha perso parte del vantaggio accumulato. Detto ciò, è pur sempre su una Ferrari, macchina migliore di molte altre che anche con piloti non eccelsi riesce comunque ad andare bene.
La "Lombardia di Formigoni", date le prestazioni, non è un'eccellenza


lunedì 15 ottobre 2012

Chi avrebbe il coraggio di rivotare Roberto Formigoni?

Il tormentone Voto sì, voto no in Lombardia sembra giunto al termine. Formigoni ha annunciato che si andrà al voto fra 45, massimo 90 giorni. E lui si candiderà. Certo, bisogna chiedersi, chi mai avrà il coraggio di votarlo...

La Lega Nord sembra abbia staccato definitivamente la spina al Consiglio Regionale della Lombardia. Formigoni ha annunciato che in caso di voto, esso sarà fra 45, massimo 90 giorni e lui si candiderà di nuovo.

Questo fatto mi incuriosisce non poco: una giunta regionale travolta da continui scandali ed indaginisi vede costretta a dare le dimissione il capo di essa, travolto anch'egli da scandali, indagini, fresco di condanna per diffamazione nei confronti dei Radicali, al posto di lasciare mostrando un briciolo di buon senso e moralità, decide di candidarsi di nuovo. Per la quinta volta.

Seppur non riesca a capacitarmi del come uno possa votare per quattro volte di fila uno come Formigoni, mi chiedo: chi mai potrebbe avere il coraggio di votarlo ora (ma di votare il PdL in generale), dopo tutto ciò che sta venendo fuori?
Non so se vi rendete conto della gravità della cosa: in un paese occidentale normale un politico del genere si sarebbe già dimesso e soprattutto non riuscirebbe nemmeno a pensare ad una sua candidatura, soprattutto alle elezioni immediatamente successive alle sue dimissioni.

Qualcuno poi dirà che, nonostante tutto, la Lombardia è un'ottima regione. Vorrei però invitarvi a riflettere: la Lombardia era già un'ottima regione, con una base industriale fondamentale per il paese (oltre il 20% del PIL italiano è prodotto qui). I cittadini lombardi però sono in seconda posizione in quanto a tasse versate alla regione (1.262 euro, staccati di poco dai piemontesi con 1.310 euro di imposte regionali) e in più, oltre agli aumenti delle tasse da parte di Monti, sono arrivati altri aumenti alle addizionali Irpef decisi dalla regione stessa. Efficienza vuol dire far rendere al massimo una cosa consumando il meno possibile caro Formigoni.

Personalmente credo che questa regione possa rendere molto di più di quanto abbia fatto e stia facendo. Non che le colpe siano tutte della giunta sia chiaro, però loro hanno girato il coltello nella piaga più di una volta.

Avevo criticato gli elettori lombardi ai tempi dello scandalo Lega. Le stesse parole valgono anche per questo ennesimo scandalo, con allegata la speranza che questa volta andrà diversamente. Spero che la lezione sia stata appresa dai cittadini lombardi (e non, vale in generale).

E se c'è qualcuno che voterebbe ancora Formigoni nonostante tutto, a meno che non abbia vantaggi personali nel fare ciò, consiglio esami accurati.


martedì 2 ottobre 2012

Su 100 parlamentari condannati, imputati o prescritti, 61 sono del PDL

Gente che voterà la legge anti-corruzione. Curiosità: oltre il 50% milita in un solo partito: il Popolo delle Libertà.

Essendo un partito non liberale, mi son sempre chiesto cosa volesse dire nella realtà "Popolo della Libertà". Dopo tante ipotesi e teorie, un articolo de "Il Fatto Quotidiano" mi ha aperto gli occhi. Esso mostra i 100 parlamentari indagati, condannati e/o prescritti che voteranno la legge anti-corruzione e qui ho capito: con "Popolo della Libertà" si intende quel partito il cui fine è di garantire la libertà a gente che in un paese normale sarebbe, diciamo, poco libera.

Leggendo i nomi e partiti di appartenenza, si scopre che oltre la metà (più precisamente, il 61%) di questi deputati e senatori milita nel PdL (o è stato eletto quando ci militava). 61 su 100 è un numero vergognoso e gli elettori che lo hanno votato dovrebbero farsi più di una domanda (ma a voi ci penserò in un video a parte).

Se ho contato giusto, vi sono poi 16 del PD, 10 della Lega, 7 dell'UDC, 1 di FLI, 2 dell'IDV e 3 del Gruppo Misto.

E' bene precisare che indagato non vuol dire condannato, però la cifra è davvero enorme, soprattutto nel partito di Berlusconi. Se vogliamo chiudere con il passato ed iniziare una nuova vita, fino a quando i partiti presenteranno candidati di questo tipo, bisogna partire con il non votarli. Gli onesti che accettano questi individui o si ribellano oppure sono tali e quali a loro. Il tempo delle pulizie è giunto (si spera).


giovedì 27 settembre 2012

La tragedia non è l'Euro, ma Berlusconi

Il barzellettiere di Arcore ci ricasca e ne spara un'altra. Prima era colpa dei comunisti, poi degli speculatori, poi dei tedeschi, ora dell'Euro.

Le colpe del declino italiano sono di molte persone. A mio modestissimo avviso, bisogna partire dagli anni '80, con politiche adottate dalla DC, con Craxi, con chi li ha lasciati fare, li ha votati; finita la Prima Repubblica, inizia la seconda, dominata dalla sinistra negli anni '90 e da Berlusconi nel primo decennio del nuovo secolo. Tralasciando un attimo il periodo pre 2001, analizziamo l'Italia nell'era di Silvio Berlusconi e dell'Euro.
Di questo avevo già scritto tempo fa, ma ricordare è sempre un bene, soprattutto quando il Pinocchio a cui crescono i capelli al posto del naso apre la bocca. Copio e incollo dal mio articolo "Non siamo vittime dell'Euro":

Negli ultimi tempi va di moda guardare lo spread fra BTP e BUND (anche qui su Rebel l'ho fatto più volte) il quale funge un po' da misuratore dello stato di rischio di default italiano percepito dal mercato.

Ho trovato un articolo del 9/6/05 su Lavoce (titolo: "Lo Spread Btp-Bund in tempi di Euro") il quale mostra quale sia stato il ruolo della moneta unica in questo contesto. Lo si vede bene dal grafico:

Cito testualmente (grassetti miei):

Con l’entrata nell’euro, il rischio di cambio è totalmente scomparso per l’Italia relativamente alla Germania. Con la scomparsa del rischio di cambio, anche il rischio di default si è drasticamente ridotto e i differenziali di interesse tra Italia e Germania sono passati da una media di 452 punti base (con una varianza di 122 punti base) nel periodo 1990-1996 a una media di 24 punti base (con una varianza di 10 punti base) nel periodo 1999-2005 (vedi figura 1).
Un bel risparmio per i contribuenti italiani, se si pensa che 100 punti base di costo di finanziamento del debito equivalgono a circa 13 miliardi di euro all’anno.
Capito?
Aggiungo un'altra cosa: per anni abbiamo avuto la concreta possibilità di risparmiare spesa pubblica avendo meno interessi da pagare e non lo abbiamo fatto. Guardiamo infatti il grafico dell'avanzo primario:
Negli anni in cui lo spread si riduceva, anche l'avanzo primario seguiva il trend. Ricordo che l'avanzo primario esclude il pagamento degli interessi sul debito, quindi mentre questi diminuivano in maniera sostanziale, lo stato (Berlusconi soprattutto) ha approfittato di questo nel modo sbagliato, aumentando la spesa invece di diminuirla cercando di mettere veramente in ordine i conti.



Questo è stato il grande sbaglio e per questo dico che non siamo vittime dell'Euro ma di chi ci governa. Loro sono i responsabili. E loro dovranno pagare per questo. E' ora di cacciarli una volta per tutte.

Mandatelo a Berlusconi e ai beoni che credono a tutto ciò che dice (ancora troppo numerosi).

@RebelEkonomist
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sabato 22 settembre 2012

Volete sapere perchè Renata Polverini non si è dimessa?

Perchè ha il conto corrente in rosso.

In molti se le aspettavano, ma alla fine non sono arrivate. Renata Polverini non si dimette, nonostante gli scandali, nonostante le sue dichiarazioni in cui sembrava di voler lasciare.
In molti si sono chiesti il perchè non abbia rassegnato le dimissioni (cosa che in un qualsiasi paese normale un politico avrebbe fatto, anche per molto meno). La spiegazione ufficiosa data dalla Polverini è stata:

"Io non so se ho preso la decisione giusta ma alla fine ho deciso di rimanere perchè oltre al sostegno della mia maggioranza tante persone mi hanno detto di continuare."

La verità è, a mio parere, un'altra e di carattere economico: i consiglieri del Lazio sono fra i più pagati d'Italia, con una retribuzione netta mensile di 11.250€, più bonus per presidente (1.536€) e vice (1.024€) di ogni gruppo.


Capite ora il perchè delle sue non dimissioni? Altro che il sostegno della maggioranza, le persone che le han detto di continuare, quelle sono balle. Se la Polverini si dimettesse, rinuncerebbe a quella grossa cifra! E siccome, cara Renata, il suo conto corrente è sempre in rosso, quei soldi li ha bisogno non è vero?



giovedì 20 settembre 2012

Altro che Polverini, è un polverone!

La casta, la casta e ancora la casta: ma quando vi stancherete di votare questi pseudo politici?


Ennesimo scandalo "economico" che colpisce un partito italiano: dopo la Margherita, dopo la Lega Nord, ora tocca al PDL, in particolare al gruppo in Regione Lazio con a capo Renata Polverini.

I dettagli li potete trovare in qualsiasi telegiornale, giornale, sito quindi non sto qui a ripetere tutta la storia. Vorrei solo invitare tutti gli elettori che hanno votato questi signorotti a farsi un esame di coscienza, serio però.

Il cambiamento in meglio di questo paese inizierà l'anno prossimo, dopo le elezioni politiche, forse le più importanti degli ultimi 20 anni. Sarete voi a decidere chi ci governerà, se questa gentaccia qui oppure qualcuno di nuovo.

Negli ultimi mesi avete avuto prova reale di ciò che la casta politica italiana, ad ogni livello (non solo a Roma ma anche nelle Regioni e all'interno degli stessi partiti), realmente è: un branco di incapaci, di dubbia moralità ed inclini alla corruzione.
Voi mi direte che non tutti sono così: questo è vero, ma queste persone se le sono scelte loro e i "buoni" non hanno mai (o quasi mai) alzato la voce.

Non sapere è sinonimo di incapacità (chi mai voterebbe un politico/capogruppo per governare un paese sul filo del collasso che non sa ciò che fanno/rubato i suoi alleati all'interno del suo partito?), sapere e non parlare beh...non c'è neanche bisogno che lo spieghi.

L'ultimo scandalo riguardante è la riprova della necessità di cambiare totalmente i pessimi attori della politica italiana.

Altro che Polverini, questo è un polverone. Speriamo sia la volta buona per spazzarli via tutti.


martedì 14 agosto 2012

Lettera aperta ai giovani de #FormattiamoilPdl


Cari giovani del Popolo della Libertà,

Vi scrivo questa breve lettera come appello in seguito alla richiesta di cambiamento avanzata proprio da voi attraverso il tag "#FormattiamoilPdl" di pochi giorni fa. Le reazioni dei "vecchi" sono state molteplici, ma tutte negative: dal silenzio del segretario Alfano, alla polemica del capogruppo Cicchitto, alla quasi ironia di La Russa. L'unica mezza apertura è stata quella del vicecapogruppo Osvaldo Napoli, troppo poco.

Basta avere un minimo di buon senso per capire che queste persone, in politica da troppi anni, la poltrona non la lasceranno a breve. Per voi non c'è futuro, almeno a breve-medio termine, nemmeno per i più bravi (e ci vuole poco ad essere migliori di quelli a cui dovete sottostare). La ricandidatura di Silvio Berlusconi è un chiaro messaggio che di voltare pagine ed andare avanti proprio non se ne parla.

Quello che chiedo, soprattutto ai più bravi, capaci e meritevoli, è di andarsene. Se avete la possibilità, fondate un vostro partito o movimento (visto che va di moda oramai), oppure unitevi ad altri appena nati in base alle vostre idee.

"Fermare il declino" potrebbe essere una valida e seria alternativa ai "liberali" del PdL (che copiano, male, il suo programma), oppure il M5S (anche se bisogna vedere se, dato il vostro passato, vi fanno entrare). Ho citato questi due perchè sono i le due new entry più famose ed attuali, ma ce ne sono altri di minor importanza, oltre ai partiti classici e alle alleanze che si creeranno nei prossimi mesi (anche se in questi non so quanto spazio potrete avere). La scelta, l'alternativa comunque ora c'è.

Non restate in un partito vecchio che non accetta nemmeno le vostre critiche. Il futuro dell'Italia non è e non deve essere lì.

Mattia Poletti (The Rebel Ekonomist)


martedì 7 agosto 2012

#Spread1200: Monti ha detto la verità. Perchè scusarsi?

Mario Monti ha solo detto la verità sullo spread e Berlusconi. Perchè si è scusato?


"Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile"
Questa è la frase detta da Mario Monti nell'intervista al WallStreetJournal di un mese fa. Mi spiace dirlo per i fans dell'ex Presidente del Consiglio e del PDL, ma è la pura verità. Con Berlusconi lo spread oggi sarebbe a livelli insostenibili e l'Italia probabilmente sarebbe fallita. Basta guardare alla reputazione dello stesso all'estero, alle preoccupazioni scaturite dalla sua "nuova" ricandidatura alle prossime elezioni del 2013.

Perchè allora si è scusato? Come spiega Repubblica:

E la polemica si abbatte sulle votazioni, sia alla Camera che al Senato. E si traduce in un voto contro. I deputati del Pdl fanno andare sotto il governo su un ordine del giorno del decreto per la spending review che riguarda la sicurezza. Il tesoriere Pietro Laffranco: "Lo abbiamo fatto apposta per protesta contro le parole di Monti su Berlusconi. Ha detto una sacrosanta sciocchezza e noi abbiamo voluto lanciare un segnale". E dal Pdl chiedono al premier di "scusarsi con Berlusconi". Poi al Senato il Pdl fa mancare il numero legale per ben quattro volte, causando così la sospensione della seduta.

Questo si chiama "Ricatto". Ma non voglio giustificare Monti. Se non ha il coraggio di dire e fare ciò che è giusto, andando contro il Parlamento delle caste, perchè mai accettare il ruolo di Presidente del Consiglio di un governo tecnico? Qual è lo scopo se tanto non può fare nulla che vada contro la "Casta"?

Certamente, grazie a lui l'Italia rimane a galla ma se sotto l'acqua "limpida" spruzzata dal giardiniere su cui naviga la barchetta di legno c'è sterco questo prima o poi assorbirà tutta l'acqua e corroderà il legno. Il giardiniere (Monti) dovrebbe quindi eliminare lo sterco presente (casta politica) il prima possibile per far navigare la barchetta (Italia).

Ad ora non lo ha fatto e giudicando da questo episodio, mai lo farà...


sabato 4 agosto 2012

Al PDL non sanno manco copiare

Le due nuove proposte di Alfano&Co assomigliano molto a quelle di altri..

“Ieri il PD ha presentato la sua proposta "innovativa" per salvare l’Italia dalla crisi: aumentare le tasse, con una bella patrimoniale. Gli Italiani hanno già dato, ora tocca allo Stato dimagrire. Per questo il PDL presenta la sua proposta per abbattere il debito pubblico: questo è il vero scudo antispread italiano." [...]

“Gli obiettivi principali [...] che ci siamo prefissati sono due: la riduzione del debito pubblico al di sotto della soglia del 100% e la conseguente riduzione della pressione fiscale di un punto l’anno per cinque anni. La diretta conseguenza è la possibilità per cittadini e imprese di poter disporre di maggiori risorse."

 Queste le dichiarazioni del Segretario del PDL Angelino Alfano che hanno aperto la conferenza stampa del partito. Sono proposte allettanti ma che mi pare di aver letto precedentemente da qualche altra parte. Ma certo, ora ricordo! Sono due delle dieci proposte dei firmatari de "Fermare il Declino" (al quale ha aderito anche il sottoscritto):

1) Ridurre l'ammontare del debito pubblico. è possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.

3) Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d'impresa. Semplificare il sistema tributario e combattere l'evasione fiscale destinando il gettito alla riduzione delle imposte. 

 Non c'è che dire, sono molto simili! Perfino i numeri sono uguali! Peccato però che scritte nel "PDL Style" abbiano poco senso. Il motivo è spiegato nell'articolo in risposta di parte dei firmatari:


Primo: quando si copia, non si possono saltare i pezzi. Tra la proposta 1 e la proposta 3 c'è, sorpresa sorpresa, la proposta 2. La quale dice questo

2) Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell'arco di 5 anni.

Si vede che la proposta è stata trovata troppo sconveniente, e quindi è saltata. Peccato che, senza questa proposta, le altre due non stiano in piedi da sole. Non si può portare il rapporto debito/PIL al 100% e in più ridurre la pressione fiscale di 5 punti senza ridurre la spesa. Ma l'allergia del PdL alla riduzione della spesa è ben nota, per cui non continuiamo. Secondo: quando si copia è bene evitare di aggiungere parole di cui non si capisce il significato. Per schivare la parte sulla riduzione della spesa, il buon Alfano vuol farci credere che dalla sola riduzione del debito mediante dismissioni risulterà ''la conseguente riduzione della pressione fiscale''. Angelino, no. Non consegue proprio per nulla. Facciamo un esempio semplice semplice, con numeri arrotondati, così magari capisci. Nel 2012 lo stato italiano si prevede spenderà circa 85 miliardi di interessi, su un debito di circa 2000 miliardi. Ne risulta un tasso medio del 4,25%. Il PIL è circa 1600 miliardi. Ora, supponiamo di portare il rapporto debito/PIL al 100%, rimborsando 400 miliardi ottenuti mediante dismissioni. Quanto si rispamia in termini di spesa per interessi? La riposta è 400 X 4,25% = 17 miliardi. Che sono, più o meno, un punto percentuale di PIL. Gli altri quattro che mancano per ridurre la pressione fiscale, Alfa', da dove li pigli?

Vedi Alfa', forse ora potrai meglio apprezzare che noi quel punto sulla riduzione della spesa non lo abbiamo messo a caso. A differenza di pagliacci e ciarlatani vari che blaterano da 20 anni di ''meno tasse per tutti'', noi i conti siamo abituati a farli, e a farli bene. Quei 6 punti di riduzione della spesa purtroppo servono, non sono lì perché ci divertiamo a mettere numeri a caso. Un paio di punti circa servono ad assicurare che il pareggio di bilancio venga raggiunto e mantenuto (visto che, ricordiamo, non ci siamo ancora arrivati) e il resto serve a finanziare la riduzione delle imposte. Perché la riduzione della spesa per interessi da sola non basta, e chi racconta il contrario o non sa fare i conti o è in malafede.

Terzo: quando si mettono dei numeri non copiati, bisogna stare attenti che i conti tornino. Ci dici ''ciò ci consentirà di poter incassare una cifra stimata di 15/20 miliardi l’anno (un punto di PIL), per un totale di 400 miliardi''. Due cose. Per ripetere quanto detto al punto precedente puoi solo usare il calo degli interessi per finanziare la riduzione delle imposte. Se cali le imposte di un punto di PIL l'anno perché hai entrate straordinarie da dismissioni di un punto di PIL l'anno vuol dire che non hai capito nulla, e finirai per spaventare (giustamente!) i mercati e far arrabbiare (giustamente!) i partner europei. La riduzione delle tasse si finanzia con riduzione della spesa corrente, non con le entrate straordinarie. Poi, di grazia, ci spieghi come si arriva ai 400 miliardi partendo da 15/20 miliardi l'anno per 5 anni? Noi, anche prendendo l'ipotesi massima di 20 miliardi annui, arriviamo a 100. Magari a qualcosa di più capitalizzando o robe del genere, ma con tassi realistici facciamo fatica ad andare oltre 120. Il resto, siamo veramente curiosi di sapere, da dove arriva? 


Ricordo a tutti voi la frase "Diffidate dalle imitazioni". Ecco, diffidate cari elettori, soprattutto se chi imita è lo stesso che per anni ha fatto promesse su promesse per poi agire in maniera opposta. Abbiamo avuto al governo  gli uomini del PDL per ben 8 anni. Spero vivamente la lezione vi sia bastata.

mercoledì 18 luglio 2012

Chi votava Forza Italia? Un'analisi del docente Pietro Ignazi

Interessante spezzone dell'intervista a Pietro Ignazi che analizza chi ha votato Forza Italia e Berlusconi nelle elezioni del passato





Chi legge il blog non sarà stupito. Da tempo sostengo le stesse cose aggiungendo alle persone descritte dal prof Ignazi tutti coloro i quali ci hanno guadagnato a votare Berlusconi (ovvero le varie caste rese de facto illiberalizzabili).

venerdì 13 luglio 2012

Cara Minetti, non farti trombare da Berlusconi!

"Trombata la Minetti": state facendo il gioco di Libero e di Berlusconi

Fanno discutere le due "home page" del sito del quotidiano "Libero" riguardanti Nicole Minetti.

La prima ad apparire titolava "Il Cav fa pulizia nel Pdl. Trombata la Minetti"



La seconda è ancora più comica se vogliamo: "Silvio vuol trombare Nicole ma lei gli dice no"


La domanda sorge spontanea: "Cosa avran voluto dire quelli di "Libero"? Forse quella cosa che tutti quanti sospettano?

Sinceramente credo proprio di sì, l'ironia è voluta per un motivo molto semplice: far vergognare a tal punto Nicole Minetti da obbligarla ad andarsene. Avete fatto e continuate a fare il gioco di Libero e di Berlusconi.

Sia ben chiaro, sono l'ultimo a volere difendere il posto alla bella Nicole (anche se l'avete votata voi quindi, il popolo è sovrano no?) ma stavolta sono con lei. Non si deve dimettere assolutamente per fare un favore a Berlusconi, deve rimanere lì a lottare andando contro il padrone. Per il "neo" candidato premier del PDL sarebbe uno smacco non da poco che ridimensionerebbe la sua ennesima discesa in campo.

Nicole, non dimetterti per fare un favore a lui! Non farti trombare da Berlusconi!

domenica 24 giugno 2012

Formigoni si deve dimettere (e vergognare)

Altro scandalo per il governatore della Lombardia. Ma voi lombardi proprio non vi vergognate ad averlo come vostro rappresentate?

Se fossimo in un paese occidentale normale e civile come gli altri (che giustamente ci bacchettano e prendono in giro) un personaggio del genere sarebbe di tutto (di TUTTO) tranne che il governatore di una delle regioni più importanti del paese dal punto di vista economico.

Sebbene sia sbagliato giudicare prima che il tribunale emetta il proprio giudizio, questa volta faccio un'eccezione: colpevole o no, Formigoni si deve dimettere, oltre che vergognare.

Lasciando stare il passato (più o meno recente), vorrei far notare la dichiarazione del "Formi" che definisce una "bufala" la notizie riportata dal Corriere della Sera riguardo l'indagine nei suoi confronti.

Questo signore mente sapendo di mentire (ha imparato bene) e a differenza degli altri lo fa spudoratamente davanti alle telecamere, chiamando in causa fin il direttore De Bortoli, intimandolo di rimuovere la falsa (secondo lui) notizia. Siamo a livelli folli e sinceramente mi chiedo il perchè i cittadini lombardi non facciano nulla per sbarazzarsene.
Ripeto poi agli elettori del PDL che sì, siete peggiori, MOLTO peggiori dei vostri ex amici leghisti. I politici della Lega coinvolti hanno avuto il buon senso di andarsene ("costretti" dai loro elettori), mentre i vostri di fronte all'evidenza negano di essere indagati.Essendo il politico "rappresentante" di chi lo ha votato, di voi ne esce un'immagine imbarazzante.

Non so più che dirvi. Siete davvero così imbarazzanti?



giovedì 24 maggio 2012

Caro elettore, sei sicuro che i leghisti siano peggiori di te?


Dopo gli ultimi scandali, tutta l'opinione pubblica è contro Lega e popolo padano: ma sicuri che gli elettori leghisti siano i peggiori?


Premessa: tutto ciò che è capitato al partito Lega Nord è vergognoso, come vergognose sono tutte quelle persone che parlano bene e di nascosto fanno come gli altri. Confermo infine ciò che ho detto nell'articolo "Caro elettore lombardo, non ti vergogni un po'".

Data la premessa, perchè ritengo il "Popolo Padano", inteso come gli elettori più o meno estremisti della Lega meno peggiori degli altri? Il motivo è nella loro reazione dopo gli scandali che hanno colpito il partito.

Prendiamo ad esempio gli elettori dell'ex primo partito italiano, il PDL. Il suo leader, Silvio Berlusconi, è ancora oggi molto amato tanto che circolano voci che vorrebbero un suo ritorno in veste di candidato dopo il clamoroso flop alle Amministrative. Spero di non dover ricordare tutto ciò di scandaloso e vergognoso ha fatto il caro Silvio in questi 20 anni.(dai festini alle leggi ad personam, alle condanne etc etc). Sicuri che elettori di questo tipo siano peggiori dei primi? Ma andiamo avanti.

Il caso Lusi del PD ve lo ricordate? Gli elettori del PD si sono indignati? Mica tanto...non hanno chiesto molte spiegazioni ai capi. Cacciato Lusi son tornati a dormire come fanno da anni e anni. E sul PD, visti i disastri degli ultimi 15 anni, ci sarebbe da vergognarsi cari elettori e tesserati. Ma andiamo avanti.

Il caso Cuffaro dell'UDC? Vi ricordate quando Casini ad "Anno Zero" si è assunto la responsabilità politica in caso di condanna di Cuffaro? Cuffaro è stato condannato, ma nulla è cambiato. Non parliamo poi dell'ultima uscita fuori dal mondo dello stesso Casini (ma non solo lui) sui rimborsi elettorali. Cari elettori cattolici dell'UDC, dormite pure voi? No perchè siete peggio dei leghisti ricordatevelo.

Anche su Vendola ci sarebbe da dire (caso Iorio) ma per ora è ancora indagato per abuso d’ufficio, peculato e falso quindi mi fermo qui.

Gli elettori leghisti invece, accusato il colpo, si sono ribellati, eccome! Gli stessi dirigenti/candidati coinvolti si sono dimessi/sono stati cacciati a furor di popolo. Questo negli altri casi (più o meno gravi) non è assolutamente successo! Prima quindi di lanciare accuse, caro elettore, guarda a casa tua: non è detto che tu e i tuoi compari elettori del partito X siate migliori, anzi.

mercoledì 14 marzo 2012

Il Giornale: "Hanno vinto i gay". Anche l'omofobia nella Destra


Prima pagina de "Il Giornale" di oggi:


L'Europa è loro. HANNO VINTO I GAY.

Il titolo si riferisce al fatto che il Parlamento Europeo ha riconosciuto la legittimazione delle unioni di fatto equiparate ai matrimoni. Infatti come spiega lo stesso quotidiano "Il Parlamento di Strasburgo chiede il riconoscimento delle nozze omosessuali in tutti i Paesi. Dopo aver perso la sovranità economica, ora rischiamo di farci imporre anche l’etica".

Partendo dal fatto che non riesco davvero a capire tutta questa contrarietà alle unioni di coppie gay (se due si vogliono bene e si amano, anche se dello stesso sesso, perchè negare loro di essere una coppia?), vorrei notare questa brusca virata della destra italiana verso l'omofobia. Lo stesso PDL, per voce di Alfano (Giovanardi non lo nomino nemmeno), aveva creato polemica nei giorni scorsi affermando, con tono da campagna elettorale, che votando a sinistra si legittimerebbero le coppie di fatto e i matrimoni gay mentre con loro questo non succederebbe in quanto difensori dei valori della famiglia.

A parte la ridicolaggine di queste affermazioni (difensori dei valori della famiglia facendo festini nelle proprie ville, divorziando dalla moglie etc etc?), affermazioni come queste dovrebbero essere, in uno stato laico e democratico, punite in quanto omofobe.


Se prendiamo infatti la definizione di Omofobia, vediamo che ce ne sono 3 tipi in base all'accezione (pregiudiziale, discriminatoria, psicopatologica). Entrambi i casi direi che rientrano nella prima (qualche individuo poi nella seconda e terza) che recita:

L'accezione pregiudiziale considera come omofobia qualsiasi giudizio negativo nei confronti dell'omosessualità. In questa definizione vengono considerate manifestazioni di omofobia anche tutte le convinzioni personali e sociali contrarie all'omosessualità come ad esempio: la convinzione che l'omosessualità sia patologica, immorale, contronatura, socialmente pericolosa, invalidante; la non condivisione dei comportamenti omosessuali e delle rivendicazioni sociali e giuridiche delle persone omosessuali. Non rientra in questa accezione la conversione in agito violento o persecutorio nei confronti delle persone omosessuali.


...Più chiaro di così...

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