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sabato 12 gennaio 2013

Il valore delle case non crolla per colpa dell'Imu di Monti

Siccome va di moda dare la colpa a Monti, ora il crollo del prezzo delle case pare essere colpa sua. Sarà vero? Monti ha fatto crollare il valore delle case?

Ultima sparata di Silvio Berlusconi, in gran forma dopo la serata da Santoro, contro l'ex premier Mario Monti:
"È colpa del governo uscente se il valore delle case è crollato. Abbiamo provato a convincere il governo a non toccare gli immobili, che sono il pilastro di ogni famiglia. Ma l’Imu non potevamo non votarla: se avessimo fatto cadere il governo dopo venti giorni ci avrebbero accusato di voler portare il paese nella speculazione”

In pratica, il cavaliere sta dicendo che se il prezzo sta calando la colpa è dell'Imu introdotto dal governo Monti e che, presumo, senza di essa non sarebbe crollato.

Partiamo subito dal dire che è vero che il prezzo delle case sta sì calando (vedi grafico Istat), ma non crollando: in Italia non abbiamo avuto infatti uno scoppio di bolla immobiliare come gli USA o la Spagna, dove lì davvero è crollatp e il mercato dal 2007 è calato in linea con i 5 maggiori paesi europei (-19% Italia contro un -24% della media fra Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania)


Ora passiamo all'accusa: questa flessione è avvenuta per colpa dell'Imu introdotta da Mario Monti con l'appoggio del Parlamento, Pdl incluso?

Prima di tutto, a mio modestissimo parere, è ancora un po' presto per vedere un eventuale calo del valore degli immobili a causa dell'Imu, che si verificherebbe nel caso in cui i possessori mettessero in vendita l'abitazione a causa del costo della tassa patrimoniale e non trovassero compratori. Capite dunque che è passato troppo poco tempo per notarlo nei dati (i tempi di vendita nel periodo ottobre-dicembre 2008, ad esempio, si attestavano intorno a 7 mesi) .

Andando a vedere l'andamento dei prezzi delle case negli anni passati, si scopre che è il calo di essi non è recente. Si vedano ad esempio questa tabella



e questa


e i grafici (fonte):








Questo per mostrare come i prezzi stiano scendendo già da qualche anno, precisamente dal 2008 quando, tra l'altro, il governo Berlusconi tolse la vecchia Ici.

L'Imu di Mario Monti c'entra dunque poco o nulla e, se vogliamo precisare, il calo in seguito alla messa in vendita riguarda soprattutto le seconde case. Considerando che l'Imu criticato è quello sulla prima casa, anche una sua abolizione cambierebbe poco la situazione.

Qual è, in definitiva, il motivo per il quale i prezzi del mercato immobiliare stanno calando? Lo ha spiegato Morya Longo sul Sole 24 Ore:
"il problema del mattone in Italia è uno solo: sono spariti i compratori. Ormai è così difficile ottenere mutui e l'incertezza è tale, che il mercato immobiliare sembra avviato verso la tempesta nonostante i valori fondamentali siano ancora buoni."
Ed è vero: i mutui per la casa stanno via via diminuendo, sia dalla parte della domanda che dell'offerta. Questa, caro Berlusconi, è la vera causa del crollo del valore delle abitazioni.


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giovedì 3 gennaio 2013

Lo spread cala grazie ad un Mario. Che non è Monti

Spread ai minimi da agosto 2011, nonostante l'incertezza politica italiana e le non buone prospettive economiche che ci attendono. Il motivo? Le azioni di un Mario.

Oggi 3 gennaio 2013 è una data molto importante per la finanza e il paese: lo spread, il differenziale fra BTP e BUND è sceso sotto il muro dei 280 punti, fermandosi a 276 a fine seduta.
Un risultato molto positivo, vista la situazione di qualche mese fa, anche se è bene ricordare che la strada da fare è ancora molta. Siamo a metà percorso e l'emorragia è stata fermata. Ora è tempo però di riformare per ricominciare a crescere.

Non voglio parlare di questo però, piuttosto di chi si debba dare merito per questo ottimo risultato. Il merito è di un Mario, la domanda è quale: Draghi o Monti?

Analizziamo il grafico dello Spread a 1 anno:



Come si può notare, vi sono due massimi rilevanti (uno assoluto ad inizio 2012 e uno relativo a circa agosto a cui segue una discesa decisa per il primo e più leggera per il secondo, che subisce un'accellerazione intorno al mese di settembre.

Durante la prima discesa si è avuta la famosa iniezione di liquidità da parte della BCE (i famosi 530 miliardi dati alle banche) di fine febbraio-inizio marzo 2012.

La seconda (fne luglio, inizio agosto) avviene dopo la frase di uno dei due Mario "Faremo tutto il possibile per salvare l'Euro".

La terza avviene ad inizio settembre (il 6 precisamente), dopo l'annuncio dell' "acquisto illimitato di bond"  dello stesso Mario.

E' chiaro di che il Mario responsabile dell'abbattimento dello spread è Draghi, presidente della BCE. Basta dare un'occhiata allo spread fra i Bonos e i Bund per notare bene o male il medesimo andamento.

Monti non ha quindi meriti? Sbagliato. Parte del merito è anche suo, visto che ridando credibilità all'Italia ha evitato il baratro e facilitato gli aiuti stessi che Draghi ha messo in atto. Ma il grande merito va a Draghi che con il suo intervento ha evitato il tracollo dell'Unione Europea, quindi dell'Italia stessa.

Diamo a Mario quel che è di Mario. Draghi s'intende.

domenica 23 dicembre 2012

Monti: più opposizione a Berlusconi una conferenza che il Pd in 20 anni

La conferenza di fine anno e legislatura di Monti è stata, fra le altre cose, una campagna di opposizione contro Silvio Berlusconi, migliore che quella fatta da tutti i partiti di sinistra negli ultimi 20 anni. PD in primis.

Una lista di dichiarazioni fatte dal Premier Monti direttamente rivolte a Silvio Berlusconi. Cose che la sinistra non ha mai detto negli anni in cui ha fatto da opposizione al leader di centro destra:


Provo gratitudine e sbigottimento verso Berlusconi. Ma talora faccio fatica a seguire la linearità del suo pensiero.
Sento che tutto, tranne la vostra cortesia, è contro di me
Discesa in campo è un termine bruttissimo per la politica

Serve robusta disciplina sul conflitto di interessi

Sulla giustizia blocchi non dalla sinistra. Preferisco fare leggi ad nationem, che ad personam

Festini irraguardosi pesano sulla credibilità della politica

Festini irriguardosi di ogni dignità

L'uomo politico pensa alle prossime elezioni. L'uomo di Stato pensa alle prossime generazioni

Il più alto costo della politica è quello delle DECISIONI NON PRESE, O PRESE PENSANDO AI PROPRI INTERESSI

Non si può cedere a vendere il futuro dei giovani per catturare consenso

Mai pronunciare finita una crisi

Chi parla di mancanza di crescita economica, pensa che gli italiani siano cretini

Se si cava l'Imu il prossimo anno, l'anno successivo si dovrà rimettere raddoppiato



domenica 9 dicembre 2012

Berlusconi l'irresponsabile (di quanto salirà lo spread domani?)

Berlusconi miete già vittime. La prima è il Premier tecnico Mario Monti che ha annunciato ieri a Napolitano le dimissioni appena dopo l'approvazione del decreto sviluppo. Silvio l'irresponsabile è tornato.

Lo avevo detto molto tempo fa. L'ho ripetuto appena dopo la vittoria di Bersani alle Primarie. Berlusconi sarebbe tornato e lo ha fatto con il botto: Mario Monti, capo del governo tecnico che subentrò poco più di un anno fa proprio a Berlusconi, ha annunciato a Napolitano le proprie dimissioni dopo il sì alla legge di stabilità.

Questo è un chiaro segnale, visto il comportamento di Alfano e del PDL in Parlamento (leggasi: staccare la spina a Monti), che di Primarie proprio non se ne parla: Silvio era, è e sarà il leader capo candidato Premier del centrodestra.

Berlusconi è tornato per senso di responsabilità, almeno così dice. Di responsabile però c'è poco o nulla.
Staccare la spina tre mesi prima al Governo che, in modo criticabile o meno, ha evitato il default del nostro paese, ridato credibilità alla nostra economia e tracciato un percorso di uscita da questo periodo buio, tutto con l'appoggio di Mario Draghi e la fiducia di governanti esteri e mercati, è follia pura.

Considerando che è proprio l'ex Premier uno dei maggiori responsabili (per non dire il maggior responsabile) della crisi in atto oggi in Italia, un gesto simile viene letto come un ritorno alle politiche senza senso dal punto di vista economico (e sociale) caratteristiche proprio dei governi precedenti (in particolare dei suoi).

Analizzando gli avvenimenti degli ultimi giorni, si capisce ciò che di sicuro Berlusconi e il PDL hano in mente di fare: rivedere (vedi stoppare) i tagli dei costi della politica, rivedere (again, stoppare) il taglio delle province, togliere l'IMU.

Economicamente è l'esempio della follia non sense che dicevo prima: stoppare due tagli alla spesa pubblica e togliere una tassa del valore di oltre 10 miliardi di euro. Uguali uscite e meno entrate (senza poter fare deficit), roba che non bisogna aver studiato analisi di bilancio per capire quanto sia assurda.

Silvio l'irresponsabile è tornato. La domanda ora è: come la prenderanno i mercati? Di quanto salirà lo spread domani?
Un suggerimento: male, molto male (come hanno già fatto). E fanno benissimo!


venerdì 30 novembre 2012

La sanità italiana sarà insostenibile come dice Monti?

La sanità italiana sarà sostenibile negli anni a venire? Monti apre il caso...


Il premier Mario Monti pochi giorni fa ha aperto il dibattito sulla sanità pubblica italiana e sul suo futuro negli anni a venire, affermando che "La sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale potrebbe non essere garantita".
Queste parole hanno scatenato ogni tipo di reazione: dallo sgomento alla rabbia alla difesa della sanità pubblica contro l'intervento dei privati (aka no alla privatizzazione).

Bisogna precisare che A) Monti non ha detto di voler privatizzare la sanità (frase che giornali, pseudo politici e sindacati gli hanno messo in bocca ma che non trovano riscontri in ciò che il premier ha affermato) e B) non parlava solo del SSN italiano ma "La sostenibilità futura dei sistemi santiari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni".

Per quanto riguarda la sostenibilità del nostro (ma non solo, Monti parlava in generale della sanità nei paesi occidentali) sistema sanitario, le affermazioni del professore sono estremamente banali: in un paese di vecchi e che invecchia sempre di più è OVVIO che il sistema sanitario non sia sostenibile nel lungo termine (visto il debito e il deficit di bilancio che ancora oggi abbiamo).
Mi stupisco dello stupore e dello sdegno di tanti. Il premier ha solamente messo ancora più in chiaro una situazione limpida. Faccio due conti per spiegarmi meglio:

Prendo il nostro paese perchè ci riguarda direttamente e i dati sono più semplici da reperire e gli anziani over 65 in quanto sono quelli esenti e quindi totalmente a carico del SSN: Queste sono le proiezioni dell'Istat: (fonte: demo.istat.com):



Anno Popolazione over 65
2012          12.554.359,00
2022          14.436.900,00
2032          17.294.723,00
2042          20.326.024,00
2052          20.976.412,00
2062          20.315.268,00




Solo nel 2062 si avrà un calo, ma bisogna precisare che l'età media di quei 21 milioni sarà molto più elevata (per chi volesse calcolarsela, qui il link da cui ho preso i dati) .

La spesa sanitaria era pari a circa 96.8 miliardi nel 2005, salita fino a 109 miliardi nel 2009 e scesa a poco meno di 103 miliardi di euro nel 2010 (anche se i dati di quotidiano sanità parlano di una spesa pari a 112 miliardi di euro). Dato il trend programmato dal Def 2012di spesa pubblica e sanitaria fino al 2060 mostrato in tabella (fonte: quotidianosanità):




Ipotizzo quindi che la spesa rimanga costante a 110 miliardi per il 2022.

Bisogna considerare che il fattore moltiplicativo di spesa per le varie fascie d'età è differente. Il Ministero della Sanità segnala che (fonte, tabella pagina 8): 
2.094+2061 = 4.155 fra i 65 e i 74 anni e di 2.941+1.846 = 4.787 per gli over 75.Però i pesi riguardano solo il 50% quindi 2.058 per i primi e 2.394 per i secondi + 1.11 (somma di tutti i pesi/16) = 3.156 e 3.504 Questo vuol dire che nel 2022, facendo una media (3.330), circa il 50% della spesa per il SSN andrà a curare gli anziani  nel 2022 fino ad arrivare al 70% circa nel 2042, 2052 e 2062, ma vista la maggior quantità di over 75 sarà ancora più alta le percentuali saranno maggiori.
Ciò vuol dire che il resto della popolazione dovrò essere assistito con meno del 30% della spesa sanitaria (contro il 60% circa odierno).
Vi sembra sostenibile, considerando che i neonati pesano poco meno degli anziani?

Questo discorso, ripeto, Monti lo fa per tutti i SSN quindi anche per gli stati che spendono più soldi di noi in percentuale del PIL. L'aumento di spesa dell'1.5% di PIL in programma nel 2060 per l'Italia molto probabilmente non cambierà le cose.

PS: un grazie a Marco Esposito per le fonti

sabato 17 novembre 2012

La verità è che Monti sta facendo l'opposto di ciò che chiede l'Europa

 E Draghi lo ha indirettamente ribadito giovedì 15 novembre alla Bocconi.

Monti l'esecutore dell'Europa. Monti il mandante dei poteri forti ed oscuri che governano l'Europa. Monti il braccio di BCE e Germania. Insomma, se le tasse aumentano e i privilegi rimangono, la colpa è dell'Europa. Ma sicuri che sia proprio così?
Andando a rileggere la lettera che la BCE scritto un anno fa, è scritto chiaramente ciò che l'Europa ritiene giusto e consiglia di fare al governo italiano per far uscire dalla crisi del debito il Paese rilanciando nel contempo la crescita, bloccata da 10 anni e più. Cito:
"Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro."
 A ciò aggiungiamo le parole che più volte Mario Draghi va dicendo e che anche alla Bocconi ha ripetuto:
"L’evidenza prevalente degli studi economici indica che i programmi di risanamento dei conti pubblici devono essere centrati su riduzioni della spesa e non su aumenti delle tasse" [...] necessità di perseguire un consolidamento fiscale ideale, quello che taglia deficit e debito pubblico con le minori conseguenze negative sulla crescita economica"

Il Governo Monti ha fatto ciò che BCE ed Europa hanno consigliato? No! Anzi, hanno fatto proprio l'opposto, rinunciando alle liberalizzazioni, tagliando di poco o nulla la spesa, eccezion fatta per le pensioni, (ma quello era obbligatorio farlo pena davvero la mancanza delle stesse per le generazioni future...ringraziamo tutti i politici che ci hanno governato negli ultimi anni per questo) e mancando gran parte di quelle riforme strutturali tanto decantate quanto ignorate alla prova dei fatti.

Dov'è, quindi, che Monti sta svolgendo i compiti della BCE? Certamente, il risultato finale (mettere in ordine i conti) sembra per ora centrato ma il percorso è totalmente diverso. E' un po' come quando a scuola si svolge un'espressione e il risultato è giusto, ma perchè gli errori si sono compensati tra di loro. Se quella è uscita e noi pensiamo di aver fatto bene con il metodo che abbiamo usato, nel compito in classe prenderemo 2.

Qui è la stessa cosa: la prima fase è passata. Se però si continuerà di questo passo, la crescita non riprenderà più (anzi, si decrescerà), il rapporto debito PIL salirà e dovremo riaffrontare il tutto, ma più poveri, molto più poveri rispetto all'ultima volta.

domenica 14 ottobre 2012

Monti-Bis, i pro e i contro ed un giudizio sul suo operato

Siccome un ipotetico governo Monti-Bis non è più così ipotetico anzi, vi sono politici che sono pronti ad appoggiarlo, ho provato a stilare una sorta di pro e contro di questa soluzione, con un mio commento finale.

Casini e Fini sono d'accordo, così pure il Vaticano e Montezemolo. Alfano tentenna , ma Berlusconi apre ad un secondo mandato del professore. Bersani invece è contrario. Questo è, ad oggi, il pensiero della politica riguardo al Monti-Bis.

E' certamente una soluzione, con tutti i pro e i contro. Ho provato ad analizzarli ed a schematizzarli, in modo da cercare di fornire un quadro più completo per capire se sia o no un bene per l'Italia essere governata da Monti anche dopo il 2013.

Premessa importante: ipotizzo che tutto il governo Monti "faccia il bis", quindi ministri attuali compresi. 

I PRO

  • E' pur sempre un governo di tecnici e non di politici, quindi teoricamente più preparato ad affrontare situazioni di difficoltà attuando riforme anche non troppo popolari ma necessarie (vedi riforma delle pensioni);
  • Darebbe continuità all'operato fino ad ora svolto, senza rinnegare le riforme utili fatte;
  • Avrebbe più tempo per attuare tutte le riforme che ancora non è riuscito a fare;
  • Ha ridato parte di quella credibilità internazionale persa a causa degli anni di governo del signor Berlusconi;
  • E' più rispettato forse di qualunque politico italiano all'estero, quindi il suo pensiero presumibilmente avrebbe un peso maggiore in sedi internazionali/europee;
  • Ha de facto salvato l'Italia da un default che con Berlusconi era praticamente certo;
  • Nell'incertezza politica italiana, lui sarebbe una certezza;
  • All'estero hanno imparato a fidarsi di lui (considerando il suo predecessore);
  • Probabilmente, in caso di bisogno, con lui la BCE sarebbe più disposta ad aiutare l'Italia;
  • Non sappiamo ancora con che legge elettorale andremo a votare;
  • Ha dato rigore ai conti;
  • Finalmente ha iniziato una dura lotta contro l'evasione fiscale;
  • Ha provato a toccare le caste che da sempre "governano" questo paese.

I CONTRO
  • Ha dato rigore ai conti, ma aumentando le già alte tasse;
  • Ci sarebbe continuità, ma non è detto sia un bene guardando parte delle cose fatte;
  • Non ha mantenuto molte delle promesse fatte ad inizio mandato;
  • Ha provato a toccare le caste, ma le cose sono rimaste praticamente le stesse;
  • Una volta finita l'emergenza, il peso sul Parlamento è notevolmente diminuito;
  • A volte è sembrato quasi "ricattato" dal Parlamento stesso;
  • Se andasse su per volere dei politici che siedono in Parlamento, questi potrebbero gestirlo un po' come una marionetta (scusate il gioco di parole);
  • Non vi è alcun segno positivo riguardante una possibile ripresa della crescita del paese;
  • E' un tecnico, è un professore, è un economista, ma probabilmente non il migliore che c'è in Italia;
  • Si sta "politicizzando";
  • Non ha tagliato i privilegi;
  • Non ha tagliato la spesa pubblica come invece si potrebbe fare;
  • Non ha tagliato tutti gli incentivi inutili dati ad imprese fuori mercato;
  • Con lui, sembra quasi che la mafia in questo paese non esista;
  • Sarebbe una bocciatura per la politica italiana;
  • Sarebbe una bocciatura per la democrazia italiana;
  • E' comunque una parentesi più lunga: chi dice poi che, una volta finita, i politici futuri non ricominceranno a rovinare questo paese?;
  • E' stato fatto poco per migliorare scuola ed università;
  • La riforma del mercato del lavoro non ha accontentato nessuno;
  • L'IMU alla Chiesa??
  • (Parere personale) Anche con lui non vi è quel sentimento di cambiamento in meglio, di svolta per il Paese.

Questi sono quelli che mi son venuti in mente. Tranne per l'ultimo punto, ho cercato di mantenermi il più obiettivo possibile. Ora però vorrei dare un mio giudizio in breve.

Un Monti-Bis sarebbe da una parte una sicurezza, nel senso che ad oggi non vedo un politico che sia uno capace di governare meglio di lui questo paese, anzi, il pericolo è che si ritorni subito a sperperare denaro in mille modi possibili bruciando tutti i sacrifici passati e presenti degli italiani. Se da una parte è vero che il Parlamento ha sempre il suo peso, dall'altra potrebbe essere che in 5 anni Monti riesca ad attuare un numero maggiore di riforme che davvero servono a questo paese rispetto a qualsivoglia politico (di destra o di sinistra), dall'altra ciò che ha fatto non mi piace. Sebbene nei primi mesi abbia salvato tenendo a galla la nave Italia prossima ad affondare (a causa del comandande Schetti...ehm Berlusconi), quando poi è arrivato il momento di cambiar marcia, non lo ha fatto. Finita l'emergenza il paese si è bloccato, le tasse non sono state ridotte (anzi, continuano ad aumentare), la spesa improduttiva ed inutile non è stata tagliata e i privilegi delle varie caste (non solo quella dei politici) sono rimasti intatti o quasi.

Alla specifica domanda "Vorresti un Monti-Bis?" la risposta sarebbe difficile. Certamente preferirei lui rispetto ad un ritorno di Berlusconi/Tremonti, ma sarebbe una preferenza fra peggio e molto meno peggio (ma non per questo bello). Credo poi che, una volta scelta la legge elettorale, sia doverso mettere in mano agli italiani il futuro di questo paese e far scegliere a loro il comandante della nave Italia, sperando che questa ennesima lezione (dopo quella del 1992) gli abbia insegnato qualche cosa. Anche perchè, dopo 5 anni bisognerà in ogni caso riandare al voto. Meglio quindi responsabilizzarsi da subito. Le alternative alla classe politica "old style" ci sono sia all'interno dei vecchi partiti sia nei nuovi (partiti/movimenti che siano).

Spero che, dopo averne avuti 2 in 20 anni, non ci sia bisogno di altri governi tecnici per un bel po'.

martedì 7 agosto 2012

#Spread1200: Monti ha detto la verità. Perchè scusarsi?

Mario Monti ha solo detto la verità sullo spread e Berlusconi. Perchè si è scusato?


"Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile"
Questa è la frase detta da Mario Monti nell'intervista al WallStreetJournal di un mese fa. Mi spiace dirlo per i fans dell'ex Presidente del Consiglio e del PDL, ma è la pura verità. Con Berlusconi lo spread oggi sarebbe a livelli insostenibili e l'Italia probabilmente sarebbe fallita. Basta guardare alla reputazione dello stesso all'estero, alle preoccupazioni scaturite dalla sua "nuova" ricandidatura alle prossime elezioni del 2013.

Perchè allora si è scusato? Come spiega Repubblica:

E la polemica si abbatte sulle votazioni, sia alla Camera che al Senato. E si traduce in un voto contro. I deputati del Pdl fanno andare sotto il governo su un ordine del giorno del decreto per la spending review che riguarda la sicurezza. Il tesoriere Pietro Laffranco: "Lo abbiamo fatto apposta per protesta contro le parole di Monti su Berlusconi. Ha detto una sacrosanta sciocchezza e noi abbiamo voluto lanciare un segnale". E dal Pdl chiedono al premier di "scusarsi con Berlusconi". Poi al Senato il Pdl fa mancare il numero legale per ben quattro volte, causando così la sospensione della seduta.

Questo si chiama "Ricatto". Ma non voglio giustificare Monti. Se non ha il coraggio di dire e fare ciò che è giusto, andando contro il Parlamento delle caste, perchè mai accettare il ruolo di Presidente del Consiglio di un governo tecnico? Qual è lo scopo se tanto non può fare nulla che vada contro la "Casta"?

Certamente, grazie a lui l'Italia rimane a galla ma se sotto l'acqua "limpida" spruzzata dal giardiniere su cui naviga la barchetta di legno c'è sterco questo prima o poi assorbirà tutta l'acqua e corroderà il legno. Il giardiniere (Monti) dovrebbe quindi eliminare lo sterco presente (casta politica) il prima possibile per far navigare la barchetta (Italia).

Ad ora non lo ha fatto e giudicando da questo episodio, mai lo farà...


lunedì 2 luglio 2012

Libero: "Monti porta sfiga". E Berlusconi allora?

"Libero" sempre più imbarazzante

L'Italia calcistica si è beccata 4 sberle (che potevano essere anche 10 per quanto visto in campo) dalla Spagna. Superiorità totale, un ritmo e una facilità di gioco impressionanti. C'è poco da dire, non c'è stata partita.

C'è però qualcuno in Italia che, vista la presenza del Premier Monti, punta il dito contro di lui e non lo fa ironicamente (come SPERO sia per la maggior parte, anche se ve lo potevate comunque risparmire vista la figura di "palta" fatta).

Massì sono loro, quelli di "Libero" (e i loro lettori)! Va che bella vignetta! Come non tirare dentro colui che è subentrato a Berlusconi in una sconfitta come questa?


Non per abbassarmi al loro livello, però vorrei ricordare a tutti che, in quanto a porta sfiga, Silvio non ha pari.

2001 vince le elezioni: attentato alle torri gemelle
2006: perde le elezioni: l'Italia vince i mondiali
2008: vince le elezioni: scoppia la crisi economico-finanziaria più grave degli ultimi 70 anni (se non di sempre)
2011: nomina Mubarak: rivolta in Egitto
2011: diventa amicone di Gheddy Gheddafi: rivolta in Libia

Più porta sfiga di lui..

PS: ancora una cosa, per i lettori di Libero. La prossima volta, al posto di spendere l'euro (o quello che costa) per comprare questo quotidiano, usatelo per offrire il caffè alla ragazza seduta da sola all'altro tavolo...sempre che non vi abbia visto leggere quel giornale, sennò potete anche scordarvela.

lunedì 25 giugno 2012

Ma se le aziende chiudono è colpa di Mario Monti?

Approfittando del ritorno in scena di Berlusconi (ancora??), chiariamo le cose rinfrescando la mente agli italoti

Oramai è ufficiale: Berlusconi è tornato. Se pensavate che se ne fosse andato per sempre, vi sbagliavate e io lo scrissi su queste pagine già qualche mese fa quando il cavaliere sembrava (politicamente) morto.

Leggendo cose come quella in foto mi preoccupo e non poco di una sua possibile rielezione o comunque di un discreto successo alle elezioni del 2013. Sono passati pochi mesi ma sembrano davvero anni e si sa, la mente delle persone purtroppo è molto, troppo, corta.

Sicuramente il professor Monti ha le sue colpe e, se siete miei lettori abituali, non c'è bisogno che vi dica cosa penso sul suo operato fino ad ora ma attenzione a non fare confusione.

La crisi italiana arriva da lontano e i responsabili sono i politici, NON i professori in questione. Il politico che con la discesa in campo avrebbe dovuto cambiare le cose, Berlusconi appunto, non ha fatto altro che PEGGIORARLE, tradendo ripetutamente i suoi elettori (tranne quelli apparteneti a caste, loro si son sempre salvati, per nostra sfortuna). Non starò qui a ripostare i fatti, con il tag "Berlusconi" avrete tutti gli articoli che vi spiegheranno da dove venga la crisi e del perchè la colpa dei fallimenti di aziende, società, imprenditori etc etc siano una conseguenza di quelle politiche e non di queste.

Le riforme di Monti, seppur per la maggiore non appoggiandole, sono una conseguenza degli errori (e potrei dire altro ma non lo faccio) commessi dal signori Berlusconi, Tremonti etc etc. Ricordatevelo sempre, soprattutto quando andrete a votare.

Come ho scritto: Berlusconi è tornato: se lo rivotate siete italIDIOTI

sabato 5 maggio 2012

Perchè al posto del pubblico non facciamo investire i privati?

"Perché ci siano "forti prospettive di crescita" è fondamentale "accentuare l'accento sull'importanza dell'investimento pubblico, nazionale ed europeo", per "le nuove tecnologie e l'innovazione in particolare"" (Mario Monti)

Queste parole mi lasciano un po' perplesso visto che si sta cercando di tagliare la spesa pubblica e la presenza dello stato nell'economia e non di aumentarle.

Quello che mi chiedo io è molto semplice: perchè dopo decenni di spesa ed investimenti pubblici dimostratosi poco efficienti non si approfitti di questa crisi per cambiare, almeno in parte, i protagonisti in scena?
Abbiamo visto tempo fa come il PIL italiano sia stato "drogato" dalla Spesa Pubblica e dal debito che ricordo essere fra i principali colpevoli della crisi odierna. Perchè continuare a percorrere questa strada? Non risolveremo nulla e la fantomatica crescita rimarrà, appunto, fantomatica. Perchè invece non cercare di far investire i privati cittadini, gli imprenditori e le imprese, sia essi italiani sia stranieri? Di pubblico c'è già fin troppo e sarebbe bene sia tagliare sia ricollocare le risorse rendendole più efficienti.
Sarò ripetitivo, ma tagliando la spesa, assieme ai soldi recuperati con la lotta all'evasione, si potranno diminuire le tasse in modo da rendere il paese più appetibile ai capitali sia interni che esteri. Se poi, (esagero) si riformasse la burocrazia, la giustizia e si combattesse la corruzione, il gioco sarà più facile e davvero il paese ricomincerà a crescere!

L'Italia è piena di gente capace con idee in grado di produrre cose utili creando anche posti di lavoro che abbiano una produttività ed uno scopo. E' tempo di metterli in condizione tali da favorire i loro investimenti. Così le probabilità di uscire dalla crisi saranno maggiori.

martedì 1 maggio 2012

Spending review: tagli per 4.2 miliardi. Ma allora ci prendono davvero per i fondelli


Finalmente parte la famosa Spending review che tutti stavamo aspettando. Tagli alla spesa pubblica inutile, inefficiente e dannosa che negli anni ha contribuito pesantemente alla crisi che stiamo affrontando ora con continui aumenti di tasse per i cittadini e le imprese già fra le più tassate al mondo.

Per chi segue il blog, già da tempo "consigliavo" a Monti (e a Berlusconi prima) di percorrere la strada dei tagli assieme alla lotta all'evasione fiscale, parallelamente ad una diminuzione della pressione fiscale, alle liberalizzazioni ed alla riforma di burocrazia e mercato del lavoro. Solo così si sarebbe rialnciata la famosa e tanto ricercata "crescita".
Non mi hanno ascoltato e i risultati si vedono.

Ho però pensato che avessero percorso questa via in quanto più semplice e forse più redditizia nel brevissimo periodo, posticipando di qualche mese tutte le altre riforme.
Dopo le liberalizzazioni fuffa e la riforma del lavoro ridicola, i tagli alla spesa erano l'unica cosa in cui speravo...fino ad oggi.

"Arriva l'attesa 'spending review' con 4,2 miliardi di tagli alla spesa pubblica da ottenere in 7 mesi per tentare di scongiurare, almeno quest'anno, l'aumento dell'Iva che scattera' a ottobre."

4.2 miliardi! In 16 anni di politica, Giarda è riuscito a risparmiare 4.2 miliardi su (ad oggi) 800 miliardi.
Spero davvero che stiano scherzando e che, nel giro di pochi mesi, arrivino almeno a programmare un taglio del 10% del PIL in 3 anni (e sono già buono).

Tra l'altro poi, hanno nominato Bondi per aiutarli! Vi rendete conto che abbiamo accresciuto la spesa inserendo nel governo dei TECNICI (e su questo ero favorevole perchè il momento era caldissimo). Adesso inseriremo degli aiutanti dei tecnici, chiamati commissari. Siamo troppo furbi.

PS: Sì, avrei voluto dire "Culo" ma  non stava bene

mercoledì 25 aprile 2012

Monti, mi scusi, la crescita la vede solo lei



Qualche giorno fa il premier Monti recitava un +0.5% di crescita nel 2013 e addirittura "si pigiasse sull'acceleratore di riforme "ad elevato grado di intensita" il risultato potrebbe essere quello di raggiungere ulteriori 5 punti di crescita entro il 2020". Certo i 5 punti arriverebbero ipotizzando "una riduzione del 23% degli oneri amministrativi, un abbattimento del 35% delle barriere per avvio di un' impresa e un calo di 4,3 punti del rapporto tra costi e valore beni prodotti."

Su questo sono d'accordissimo: già da tempo sul blog dico che il problema principale dell'Italia sono i costi affrontati dalle imprese, in primis le tasse.

Cosa è stato fatto fino ad ora? Nulla! Anzi, le tasse sono aumentante e continuano a farlo! Le imprese sono sempre più in ginocchio, gli imprenditori falliscono e si suicidano (e non sto facendo retorica) e molti, moltissimi altri sono in seria difficoltà (sentendo un po' di imprenditori anche sui social network capirete che la situazione non è affatto buona). Il rischio che altre imprese chiudano definitivamente o delocalizzino in altri paesi è purtroppo reale.

Se a tutto ciò aggiungiamo una riforma del mercato del lavoro deludente, fantomatiche liberalizzazioni, nessuna riforma della burocrazia, della giustizia e del sistema bancario le chiedo, signor Primo Ministro, in quale universo questo paese potrà crescere?

Il FMI ha bocciato questa ipotesi con un -0.1% per il 2013 e onestamente, stando così le cose, mi sembra fin ottimistico.

Se davvero questo governo vuole cambiare le cose e salvare il paese è ora di riformare sul serio il tutto, iniziare a tagliare la spesa, recuperare l'evasione (questo è stato fatto bene) e, parallelamente, tagliare le tasse. O così, o si muore.

martedì 10 aprile 2012

Liquidità BCE, Spread e Moral Hazard


Era un po' che avevo in canna questo articolo, aspettavo giusto il momento per spararlo online. Quel momento è arrivato.
Chi di voi ha studiato economia all'università dal titolo dovrebbe capire il perchè io abbia aspettato questo momento e ogni altri parola sarebbe superflua. Siccome non tutti l'hanno studiata, andrò brevemente a spiegare la cosa.

Un mese fa ho scritto un articolo sul perchè le banche abbiano preferito, con l'iniezione di liquidità della BCE, comprare titoli di stato al posto di finanziare le imprese, mostrando anche gli effetti che questa operazione ha avuto sullo spread Italia-Germania (vedi grafico)
Oggi lo spread è tornato over 400 punti: de facto ci siamo mangiati gli ultimi 2-3 mesi di lavoro. Perchè tutto ciò? I mercati sono cattivi? NO! Le spiegazioni sono, a mio parere, due.


La prima, minore per quanto riguarda il nostro paese, è il peggiorare della situazione UE, Portogallo e Spagna in primis e credit crunch.
La seconda, quella più legata a noi e al nostro tasso di interesse, è ciò che è successo dopo l'iniezione di liquidità, ovvero l'azzardo morale (Moral Hazard). Se ci pensate, le "riforme" del governo Monti sono cambiate in peggio (leggasi "Lasciano tutto o quasi com'era") nei giorni successivi alla caduta dello spread. Il motivo è ovvio: la stretta dei mercati è finita, quindi possiamo ricominciare a fare i furbi fingendo di riformare. Liberalizzazioni fuffa, caste rimaste tali e quali, riforma del lavoro assolutamente deludente e zero tagli di spesa (escludendo la riforma delle pensioni).
A mettere benzina sul fuoco le banche che, cariche di titoli di stato, sono colate a picco (e anche qui, nell'articolo linkato sopra, avevo predetto questa possibilità/ovvietà!)
Monti ha fatto quello che prima di lui Berlusconi e Tremonti facevano! Anche questo tour mondiale di pubblicità, le dichiarazioni del tipo "Il peggio è passato" etc etc mi ricordano purtroppo il recente passato.

Per chi mi segue un po' su Facebook non sono nuove queste parole, come non è nuovo il fatto che ero da un lato contento ma dall'altro molto dubbioso nei confronti di un QE da parte della BCE (proprio per il moral hazard). I fatti purtroppo stanno dando ragione ai miei dubbi.

mercoledì 15 febbraio 2012

Quando si ha un governo serio...


Questa è la risposta a tutti quelli che si chiedono come sia e cosa comporti avere un governo serio fatto di politici seri.

Quando si ha un governo serio, si guarda in faccia alla realtà e si rifiutano manifestazioni sportive costosissime per il paese come le Olimpiadi e molto remunerative per i soliti noti imprenditori.

Quando si ha un governo serio, si hanno ministri che, almeno sulla carta, hanno esperienza nel campo che andranno a dirigere.

Quando si ha un governo serio, i mercati hanno più fiducia e lo spread tende a scendere.


Quando si ha un governo serio, i governanti esteri non hanno bisogno del traduttore per capire ciò che viene detto loro in un inglese poco credibile.

Quando si ha un governo serio, il termine "Escort" si riferisce solamente ad un modello di autovettura fabbricato dalla Ford.

Quando si ha un governo serio, i ministeri non si spostano al Nord per poi rimanere inoperativi

Quando si ha un governo serio, i ministri ricevono i complimenti per le riforme e non per le "forme".

Quando si ha un governo serio, il Times si chiede se il primo ministro riuscirà a salvare l'Europa al posto di dire come il primo ministro uscente abbia messo a repentaglio l'Unione Europea e il motivo per cui non ne è dispiaciuto.


sabato 14 gennaio 2012

Taglio rating Standard & Poor's: colpa di Monti?



Il rating dell'Italia potrebbe essere abbassato ancora se il nuovo governo non riuscirà a portare avanti riforme strutturali «a causa dell'azione di gruppi di interesse o se il mandato del nuovo governo terminerà prima del dovuto».

Il rating italiano potrebbe invece stabilizzarsi «se le riforme strutturali verranno applicate appieno portando l'Italia a un livello di crescita più elevato o se verranno varate altre misure - come privatizzazioni significative - così da ridurre il debito in modo significativo». Non mancano però gli apprezzamenti per la svolta al governo: «L'indebolimento del quadro politico europeo viene in qualche modo compensato dalla più forte capacità dell'Italia di formulare e applicare politiche anticrisi» afferma Standard & Poor's, che si aspetta «misure di largo respiro a favore della crescita varate nel primo semestre del 2012».

Mi sembra chiaro che la colpa non sia poi tanto di Monti e il rischio di un ulteriore declassamento sia in mano più che altro al peggior Parlamento della storia della Repubblica (che dovrà votare i decreti) e a parti sociali e gruppi di interesse (che ancor più miopi fanno di tutto per mantenere i loro privilegi anche in una situazione di crisi come questa).


Per il resto l'Italia paga una situazione di tutta l'Europa poco chiara (i numerosi meeting deludenti dal punto di vista dei risultati sono la prova).

A Monti rimprovero il fatto di aver tagliato troppa poca spesa pubblica (anche semplici tagli) preferendo la strada delle maggiori entrate e la marcia indietro fatta un mesetto fa sulle prime liberalizzazioni. Vedremo ora con queste nuove annunciate se andrà dritto per la propria strada (come DEVE fare, sbattendosene di tassisti, avvocati, notai, farmacisti etc etc) oppure frenerà di nuovo.

Aspetto poi una riforma del mercato del lavoro, obbligatoria visti i risultati di questo che abbiamo ora.

giovedì 29 dicembre 2011

Siamo nelle mani del Parlamento "Made in Casta" peggiore della storia repubblicana




Monti oggi ha dato il via alla Fase 2 della manovra, ribattezzata "Cresci-Italia".
Liberalizzazioni, riforma del lavoro, concorrenza e ammodernamento degli ammortizzatori sociali. Questi sono i punti nel programma con lo scopo di rilanciare la crescita, quella famosa che in Italia manca da oramai tantissimo tempo.

Premettendo che voglio vedere il tutto nero su bianco e presentato in Parlamento, queste "riforme strutturali" sono le manovre che gran parte di noi stava aspettando (sul blog trovate i vari articoli in giro).
Non so se saranno proprio tutte quelle sperate, però se fossero anche solo la metà sarebbe un grandissimo passo avanti verso il rilancio del paese.


Queste riforme devono però, come detto, essere presentate in Parlamento ed è qui che iniziano i problemi.
Abbiamo visto come i nostri politici abbiano reagito all'accenno di liberalizzazione di farmacie e licenze dei taxi (per non parlare dei tagli ai vitalizi dei parlamentari) qualche settimana fa.

Chiedono i fatti ed hanno ragione, ma anche noi li chiediamo.
Monti ha fatto tutte le misure scomode alla popolazione e i politici le hanno appoggiate. Ora vuole fare le misure scomode a loro e alle caste. Le approveranno?

lunedì 19 dicembre 2011

Elenco dei tagli e delle riforme semplici non fatti da Monti

Essendo purtroppo molto impegnato causa esame e ricerca da esporre in classe giovedì, in questi ultimi giorni ho poco tempo per scrivere articoli belli lunghini pieni di dati e grafici. Volevo però riportare qui un commento che ho lasciato sotto un messaggio scritto da una mia amica su Facebook riguardanti quelle riforme eque, non strutturali (come possono essere le liberalizzazioni, la riforma delle pensioni, del lavoro etc).

Ecco qui l'elenco di quelle che, a mio parere, potevano essere il "preface" di una bella manovra:

Dimezzare i parlamentari e i loro stipendi oltre riformare (leggi tagliare) tutto il sistema di vitalizi e pensionamento, tagliare gli stipendi dell'amministrazione centrale (cresciuti se ricordo bene del 25% circa contro il 2-3% del resto degli impiegati pubblici), tagliare stipendi di politici non a Roma (consiglieri regionali in primis), eliminare TUTTE le province, tagliare la spesa militare nelle voci pensioni e stipendi che ne occupano il 75% circa: i più alti in europa assieme alla Grecia (su questo poi farò un articolo a parte), eliminare i rimborsi ai partiti e le sovvenzioni ai giornali.

Tutto questo lo si diceva chiaramente ai cittadini (che sarebbero stati d'accordo) esponendo così direttamente i nostri parlamentari al giudizio del popolo.
Questi piccoli tagli messi assieme avrebbero portato molti soldi (ad occhio direi una decina di miliardi) evitando così parte di quell'ulteriore tassazione che invece avremo.

In quell'elenco erano presenti poi come riforme "easy" la liberalizzazione-legalizzazione di prostituzione e droghe leggere e una revisione delle punizioni per gli evasori.
Su queste due però è necessario precisare: per quanto riguarda la prima la legalizzazione delle droghe leggere potrebbe incontrare delle resistenze (penso a Giovanardi) difficilmente risolvibili nel giro di poco, mentre per la prostituzione non ci dovrebbero essere problemi; sulla seconda, essa è giusta e anche questa sarebbe accettata dai cittadini in contemporanea però con una diminuzione della tassazione.
Entrambe quindi non sarebbero proprio un "preface", ma potevano essere inserite come riforme da fare in un futuro molto prossimo.

Anche queste porterebbero, dal lato delle entrate, molti soldi per quanto riguarda le due liberalizzazioni-legalizzazioni, oltre agli effetti positivi sociali e di spesa collegati, e un ulteriore abbassamento della pressione fiscale man mano che l'evasione viene recuperata.

Tornerò ancora su questi aspetti presto, intanto prendeteli come un mio "Preface" ad alcuni dei prossimi articoli.


martedì 13 dicembre 2011

Mi son perso il governo liberale


Alla nomina di Mario Monti come nuovo Presidente del Consiglio del governo tecnico, sentivo le lamentele di molte persone (per la maggiore di estrema sinistra) riguardo la vena molto liberista, "che piace ai mercati" del professor Monti e dei suoi collaboratori.
Ovviamente qui la parola mercato ha un'accezione molto negativa. Il mercato è il male assoluto contro cui combattere. Guai a lasciarlo anche solo un poco libero di agire. E vai quindi con un programma di tagli di spesa (e di presenza dello Stato quindi) pesanti ma programmati, di riduzione delle tasse, di liberalizzazioni, di riforma del mercato del lavoro e così via.

Bene. E' passato quasi un mese, la manovra è uscita ma....il liberismo dov'è?

(Mi sono immaginato un dialogo a due botta e risposta)


A:"Stavo cercando nella manovra questo famoso liberismo di cui tutti parlano ma faccio fatica a trovarlo mmmh..ah sì eccolo! Una parziale liberalizzazione del mercato dei taxi!" B:"Eh ma poi hanno scioperato ed è stata tolta."

A:"Ah ok...beh però hanno liberalizzato i farmaci di fascia C!" B:"Sì e no..solo per i comuni sopra i 15mila abitanti e comunque ora i farmacisti sono pronti ad una serrata quindi forse non si farà".

A: "I privilegi dei parlamentari sono stati un pochino ridotti?" B: "Sì ma poi i parlamentari si sono lamentati e quindi l'hanno tolta per ora".

A: "Ma la spesa l'hanno tagliata?" B:"Un poco le pensioni passando al metodo contributivo. Sul resto però ancora poco o niente. Non hanno ragionato sulle pensioni alte, non hanno tagliato gli stipendi dell'amministrazione centrale, non c'è nulla per la riduzione degli sprechi e non hanno creato un piano di almeno riduzione decisa degli incentivi alle imprese".

A: "Le tasse almeno le hanno tagliate?" B: "No, anzi...le hanno aumentate introducendo l'Ici. Hanno alzato anche le accise sulla benzina. Inoltre aumenteranno l'Iva di 2 punti percentuali".

A: "Faranno pagare anche la Chiesa?" B: "La gente chiede questo, però no, non c'è nulla per loro.".

A: "E per la crescita?" B: "Fino ad ora non c'è niente".

A: "Ma allora di liberale non hanno fatto proprio niente!" B: "Esatto, anzi, hanno messo la tracciabilità a 1000 euro, misura forse utile ma di sicuro non liberale".

Io di governi liberali non ne vedo. Purtroppo aggiungo, visto che le caste sono sempre tali, la spesa è ridotta troppo poco e soprattutto le tasse sono aumentate.

Spero che la vena liberale, liberista di Monti inizi a pulsare al più presto, sennò non so quanto roseo possa essere il futuro. Di buono c'è, questo sì, che ai giovani non sono stati chiesti sacrifici, ma nulla è stato fatto per loro.

Staremo a vedere nelle prossime settimane.


mercoledì 7 dicembre 2011

L'aria di Palazzo Chigi dà alla testa






Quando ero più piccino e chiedevo a mio papà "Ma perchè non mettono in politica qualcuno di più bravo e onesto?" lui mi rispondeva sempre "Perchè, una volta là, anche lui farebbe ciò che fanno gli altri".

E' un modo di dire diffuso, però non è in fondo così sbagliato. Prendiamo Monti. E' un tecnico, un professore non un politico. E' a Palazzo Chigi da tre settimane e già è stato contagiato dalla follia che aleggia in quel posto.

Per chi se lo chiede, no, non parlo della manovra (non qui almeno). Mi riferisco alla visita a "Porta a Porta" da Vespa fatta da Monti ieri sera.

Se qualcuno storceva il naso già solo per il fatto che ci sia andato, quello che mi ha lasciato perplesso è il linguaggio usato dal neo Premier, certe sue affermazioni.


Sentire un'affermazione del tipo "Lavoriamo per i cittadini e non per i mercati" lascia davvero con l'amaro in bocca, soprattutto perchè a dirlo è in primis un professore. Cosa vuol dire? Scusi signor Monti, mio nonno che ha investito in BTP e che ora vorrebbe venderli rientra nella categoria "Cittadini" o "Mercati"?

Quella è stato il picco più alto, ma ce ne sono altre (i cavalli imbizzarriti da domare, la patria da salvare..) comuni a politici sia di destra sia di sinistra che poco hanno a che vedere con il Monti stesso di 1 mesetto fa.

L'aria di Palazzo Chigi dà alla testa....

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