domenica 20 dicembre 2009

Paolo Attivissimo (Disinformatico) e Beppe Grillo (Commenti al blog) sull'Attentato a Berlusconi

Volevo riportare solamente questi due articoli (uno è un commento poi divenuto articolo) apparsi sul Disinformatico di Paolo Attivissimo e sul blog di Beppe Grillo.


Sì, lo so che ho detto che non me ne sarei occupato perché la cosa era troppo patetica per darle notorietà, ma me l'avete chiesto in troppi, ormai la notizia è stata alimentata dal Corriere e da altre testate (complimenti), e probabilmente martedì sarò ospite di un programma televisivo nazionale italiano per parlare della complottomania proprio sulla base di questo e altri episodi recenti.

Per cui mi arrendo, mi turo di nuovo il naso e affronto l'indagine antibufala sulle accuse di messinscena intorno all'aggressione di domenica scorsa a Berlusconi.

Sia chiaro che faccio quest'indagine con estrema riluttanza, perché so che comunque parlarne – anche per sbufalarla – regala dignità a una storiella che proprio non ne ha e che un giornalismo responsabile dovrebbe semplicemente ignorare invece di gonfiarla pur di vendere qualche copia o spot in più. O se proprio ne vuole parlare, dovrebbe fare lo sforzo di accompagnarla con una documentata e dettagliata smentita delle accuse. Invece no. Troppa fatica, vero?

Questa è per ora una bozza d'indagine: chiedo il vostro aiuto per completarla rapidamente, anche perché non riesco a stare a lungo con il naso turato. Se proprio volete che io nuoti nella melma del complottismo, almeno nuotate un po' anche voi con me. Comincio a buttar giù un canovaccio e intanto vi chiedo di rispondere al sondaggio in alto a destra in questo blog, per capire (almeno informalmente) chi ha contribuito maggiormente alla diffusione di queste tesi demenziali.

Nota (2009/12/20 10:00): ho riavviato il sondaggio perché mi sono accorto che nella prima versione non c'era modo di distinguere fra siti Internet delle testate giornalistiche tradizionali e Internet in generale. L'intento del sondaggio è capire quanto la notizia delle tesi di complotto sia stata alimentata dai media tradizionali e dalle loro propaggini in Rete. Nella prima versione, comunque, su 162 partecipanti il 66% aveva risposto "Da Internet / Facebook / Youtube / mail", l'11% "Da radio, giornali o TV" e il 22% "Da questo blog".

Vediamo quali sono per esempio le accuse del video citato dal Corriere. A proposito: ilCorriere linka una versione del video che sta sui propri server (così ci mette la propria pubblicità) anziché l'originale. Sulla base della descrizione fatta nell'articolo, riuscite a trovare il video originale? E' forse questo, che mi risulta essere il più gettonato, con oltre 439.000 visualizzazioni? E questa è la seconda parte?

E' importante trovare l'originale anche perché il Corriere ne mostra solo tre minuti e 20 secondi, ma dice che è lungo "circa otto minuti" ed è "diviso in due parti". Bella mossa, così il lettore non può fare confronti con il video intero e farsi una propria idea sulla base dei fatti completi anziché dei tagli operati dai media.

Comincio comunque ad esaminare le asserzioni presenti nella versione tagliata del Corriere.


Nessuna fuoriuscita immediata di sangue


"Osservate il volto del presidente del consiglio: presenta un profondo taglio subito sotto l'occhio sinistro" dice la didascalia. Il video mostra poi l'immagine qui accanto.

"Ma andiamo a rivedere il momento esatto in cui viene colpito al volto.. Notato nulla di strano?" continua il video, mostrano una ripresa dell'impatto. "Non si nota alcuna lesione dopo che la statuetta [sic] ha colpito il volto del premier, eppure un taglio così profondo si sarebbe visto subito dopo l'impatto perché il sangue fuoriesce immediatamente, invece non si vede nulla.."

Forse l'autore dei video ha visto troppi film horror, perché nella realtà, almeno nella mia esperienza personale di collisioni con corpi laceranti e contundenti, il sangue non schizza fuori subito a fontanella in caso di taglio che non interessi un vaso sanguigno primario: ci mette qualche secondo a fuoriuscire. I medici che leggono potranno dire la loro su questa considerazione. Come termine di paragone si potrebbe trovare qualche video di infortunio sportivo, per esempio calcistico.


Il "fazzoletto scuro"


"Altro strano particolare" prosegue il video "cos'è quella sorta di fazzoletto scuro che viene immediatamente messo davanti al volto di Berlusconi?". E prosegue: "Risulta strano che in meno di un secondo abbia avuto subito disponibile qualcosa da mettere davanti alla faccia.. Sembra quasi che fosse stato pronto a compiere quell'azione.." . E ancora: "Ha poi mantenuto il volto coperto per tutto il tempo, finché non è stato portato in macchina.. Successivamente rimane qualche minuto nella macchina finché non esce per farsi vedere dalla gente e dalle telecamere".

Secondo quanto presentato da questo spezzone di Annozero si tratta di un sacchetto di plastica contenente dei documenti datigli in mano pochi istanti prima da un fan: nel video si vede chiaramente la sequenza di gesti che lascia il sacchetto nella mano sinistra di Berlusconi, che è quella che subito dopo il Presidente del Consiglio si porterà istintivamente al viso (qualcuno ha modo di catturare e mandarmi lo streaming dello spezzone per i miei archivi?).Repubblica ne ha un'immagine più nitida in questa fotogalleria:




La pausa prima di allontanarsi


"Come avete visto il premier ha perso parecchio tempo prima di andarsene cosa che, a livello di sucurezza [sic], è totalmente sbagliata perché l'aggressione iniziale poteva anche essere un diversivo per qualcosa di più grosso.. Pensate che se fosse successa la stessa cosa al presidente Obama l'avrebbero lasciato lì a cincischiare per diversi minuti? Assolutamente no! L'avrebbero portato via da quel luogo il più velocemente possibile.. Strano!".

Certo, la sosta è assolutamente criticabile. Ma concludere con quello "strano" significa insinuare che non ci sia stata una fuga precipitosa verso l'ospedale perché tanto la regia occulta sapeva che non ci sarebbe stato un seguito all'aggressione. Mi ricorda tanto le accuse a Bush che se ne rimase impietrito nella scuola elementare la mattina dell'11 settembre. E' facile costruire una tesi di complotto prendendo i pezzetti che servono, togliendoli dal loro contesto, e scartando tutto il resto. Dimenticando, per esempio, che la folla era assiepata davanti all'auto, che quindi non poteva partire, e che l'auto blindata era il luogo più sicuro dove collocare il ferito.

Il video si conclude (almeno nella versione tagliata del Corriere) con la solita ipocrita tiritera già vista in tanti altri complottismi, il classico "ma io sto solo facendo domande, mica accuso":"Con questo video non intendo accusare nessuno di niente.. voglio solo far notare che ci sono alcuni particolari strani e che la questione secondo me non è del tutto chiara". Il video finisce qui. E parte un altro spot del Corriere.


L'applicatore di sangue finto


Il video scelto dal Corriere non include un'altra asserzione che va per la maggiore nelle accuse dei berluscomplottisti e che invece è presente per esempio in questo video a 2 minuti circa dall'inizio: "Ecco una foto scattata in auto molto sospetta"dice il video "cosa tiene in mano forse un aggeggio che lancia sangue finto?... Notare il sangue sembrerebbe proprio che qualcosa glielo abbia appena schizzato in faccia".

Eh già, perché il modo migliore per applicare del sangue finto sarebbe spararlo in faccia. Anziché usare, per esempio, un tampone. Siamo veramente oltre il ridicolo.

Giusto per chiudere la questione, riusciamo a identificare l'oggetto? Telefonino, torcia, walkie talkie, altro? Ecco una foto alla migliore risoluzione che ho trovato finora: potete ingrandirla cliccandovi sopra.




Le altre accuse


Ci sono anche altre asserzioni che girano in Rete, come la presunta stranezza della camicia di Berlusconi priva di tracce di sangue o il cambio d'inquadratura di una telecamera proprio al momento dell'attacco o la corsa al San Raffaele anziché a un ospedale più vicino, ma per ora la nausea ha il sopravvento e mi fermo qui.

La cosa che più mi schifa, in tutto questo pasticcio, è che i media tradizionali e i politici stanno accusando Internet di essere la cloaca dove si coagulano l'odio e la stupidità paranoica. Ma sono loro che regalano pubblicità a quella cloaca, invece di tirare lo sciacquone e occuparsi di cose più serie.


Beppe Grillo (commento di un certo Riccardo M. di Viareggio)


Berlusconi_in_auto.jpg
Dopo il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro, quello del sangue invisibile di San Silvio?
"Le cose che non tornano sono molte, forse troppe: il sangue dopo pochi secondi appare coagulato (impossibile); alla dimissione con una frattura nasale e due denti rotti non presentava alcun ematoma sotto gli occhi (molto improbabile). Altri aspetti strani:l’oggetto contundente mai ritrovato; il fazzolettone, guarda caso nero, apparso subito; lo strano comportamento della scorta che non lo porta via, ma anzi lo aiuta a salire sul predellino; nessuna ripresa televisiva e nessuna intervista durante il ricovero (cosa molto strana per un uomo-immagine come lui); il ricovero al San Raffaele (10 km) anzichè al Fatebenefratelli (1km); il primario del San Raffaele dice che ha perso mezzo litro di sangue, ma la camicia è miracolosamente asciutta." RICCARDO M., VIAREGGIO

Ottima l'articolo di Paolo (che è comunque in fase di aggiornamento da quanto ho capito) che va completare quello che avevo già scritto io sulla vicenda.

Per quanto riguarda Grillo, vero che l'articolo non è stato scritto da lui e non so come la pensi, però se anche il suo pensiero è rivolto alla tesi del complotto, mi dispiace, ma caro Beppe Grillo, questa volta a fatto proprio una figura di.....

lunedì 14 dicembre 2009

Ufficiale: Google preoccupata per la libertà del web in Italia


Non è Beppe Grillo, non è Murdoch, non è il PD, non è l'IDV..insomma, non è una persona che è solita attaccare il premier Berlusconi e l'Italia. Si tratta infatti di Google, in particolare da Mr. Fleischer, che, come riportato sul NYTimes, teme per la libertà del web e con lui, come riporta, anche Facebook e da un certo punto di vista, Ebay:


Mr. Fleischer said Google feared that a guilty verdict in the Italian case might embolden politicians to try to broaden Web 2.0 companies’ editorial liability — a change that is economically unviable, he added, given that 20 hours of video is uploaded onto YouTube every minute.

“We see this as an attempt to reopen the law in Italy and Europe that protects these platforms for freedom of expression,” he said. “It’s an attack on a decade of progress.”



Another U.S. Internet giant, eBay, recently complied with the Italian tax authorities’ requests for information on individuals who made large volumes of transactions via the service. Last year, the company scaled back its physical presence in Italy, but Iryna Pavlova, a spokeswoman, said that was part of a Europe-wide restructuring in which functions like marketing and customer service are now handled centrally; eBay’s operations in other countries, like Germany, also saw staff cuts, and the company’s business in Italy is still growing, she added.

Facebook, too, has had run-ins with regulators and lawmakers in Italy, even though it recently opened its first office there several weeks ago in support of an Italian-language site that has attracted 10 million users since it was introduced a little more than a year ago.

The company recently moved to block access to several groups with names like “Let’s Kill Berlusconi,” after government officials complained that it was unacceptable to threaten violence against the prime minister. Last winter, Facebook staved off proposed legislation that would have allowed the Italian authorities to shut down Facebook if the company did not block content deemed objectionable, like Mafia-related material.

Another measure, proposed by a parliamentary ally of Mr. Berlusconi, a former television hostess named Gabriella Carlucci, would outlaw anonymous contributions to user generated content sites. In the spring, after South Korea imposed a similar law, Google blocked users of its Korean-language YouTube service from uploading videos or posting comments on the site.

All of these clashes serve as reminders of the difficulty of reconciling the borderless nature of the Internet with national differences on matters like privacy or freedom of speech. Google has had other cultural clashes in Europe, where data protection standards, for example, are tighter than in the United States.


Che ci siano stati tentativi di imbavagliare in qualche modo il web si sa, ma il fatto che Google stesso in via in pratica ufficiale arrivi a denunciare una preoccupazione per la libertà del web in Italia, mi preoccupa molto,anche se da una parte mi rassicura.
Siamo sulla via della Cina e company???


sabato 12 dicembre 2009

Vertice sul clima a Copenhagen: ok le riduzioni, ma riferite a quale anno?




In questi giorni i potenti della Terra stanno discutendo sul futuro del pianeta, del clima e di tutti noi.
Obiettivo principale della conferenza è quello di ridurre il più possibile le emissioni di CO2 che stanno cambiando il clima (o aiutando nel cambiamento in modo pesante) cercando quindi di salvare il salvabile riportando la situazione il più vicino possibile alla normalità.

C'è chi dice di volerle ridurre del 30%, altri del 40% come la Germania, il tutto il prima possibile: 2020-2025-2030, queste sono le date.


Il problema che io pongo è il seguente: ma le percentuali...a che periodo si riferiscono? Ad oggi, ossia 2009, in cui le percentuali sono ad un certo livello, oppure al 2030, in cui le percentuali saranno molto più elevate? Ricordo che stanno aumentando soprattutto nei paesi in via di sviluppo, che saranno molto più sviluppati allora, e che aumenteranno di molto se la popolazione (come sta avvenendo) aumenterà.

Trenta, Quaranta sono grandi numeri, ma le emissioni devono essere ridotte in base ai dati di oggi, e non in base ai dati del 2020. Se così non fosse, la situazione non sarebbe risolta..anzi tutt'altro...



martedì 8 dicembre 2009

Per gli investitori stranieri, l'Italia è oramai fallita


L'Italia è un paese a rischio di fallimento, il più a rischio al mondo secondo gli investitori internazionali, tanto da essersi assicurati di più rispetto a tutti gli altri paesi. Le cause sono un debito pubblico stellare, entro l'anno probabilmente supereremo la quota dei 1800 miliardi di euro di debito, destinato a salire ancora nel 2010, molto più del PIL se le cose non cambiano, e in fretta.

L'Economist ha dedicato un articoletto su questo fatto, mentre nessun giornale italiano ne ha parlato.

Grecia ed Islanda ci attendono..

domenica 6 dicembre 2009

Finanziaria 2010: Vogliono fare le centrali nucleari e poi tagliano l'incremento di 3 mln di euro all'agenzia per la sicurezza nucleare


Parlano di utilizzare l'energia nucleare per risparmiare e farci risparmiare soldi, parlano di costruirne di nuove, parlano di sicurezza delle centrali, parlano di un non problema delle scorie, e poi cosa fanno?


CONTI DORMIENTI - Tra le misure che sono saltate ci sono anche le risorse dei conti dormienti delle polizze vita a favore del fondo indennizzi per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie e la proroga sino al 31 dicembre 2015 delle concessioni demaniali marittime. Non figurano più neanche la relazione al Parlamento sullo stato di attuazione degli accordi di Basilea 2, l’incremento di 3 milioni di euro per il funzionamento dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Nella finanziaria 2010 presentata dal governo, lo stesso governo che vuole le centrali nucleari e che dice che sono sicure, è presente il taglio di 3 milioni di euro che erano previsti per il funzionamento dell'Agenzia per la sicurezza nucleare! In pratica, vogliono costruire centrali, ma tagliano i fondi aggiuntivi per la sicurezza nucleare! Roba da manicomio!

Io per sicurezza (scusate il gioco di parole) sono andato a vedere quali siano i compiti di questa agenzia, e ho scoperto delle cose allucinanti. Dal sito del Senato:


Legislatura 16º - Disegno di legge N. 1195


Art. 17.
(Agenzia per la sicurezza nucleare)
1. È istituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare. L’Agenzia svolge le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza delle attività concernenti gli impieghi pacifici dell’energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi e dei materiali nucleari, la protezione dalle radiazioni, nonché le funzioni e i compiti di salvaguardia degli impianti e dei materiali nucleari, comprese le loro infrastrutture e la logistica.
2. L’Agenzia è composta dalle strutture dell’attuale Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industriale dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dalle risorse dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA), attualmente preposte alle attività di competenza dell’Agenzia che le verranno associate.
3. L’Agenzia svolge le funzioni di cui al comma 1, senza nuovi o maggiori oneri né minori entrate a carico della finanza pubblica e nel limite delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, di cui al comma 15.
4. L’Agenzia garantisce la sicurezza nucleare nel rispetto delle norme e delle procedure vigenti a livello nazionale, comunitario e internazionale, applicando le migliori efficaci ed efficienti tecniche disponibili, nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e nel rispetto del diritto alla salute e all’ambiente. Le linee guida e i criteri per il funzionamento dell’Agenzia sono stabiliti dal Governo, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. L’Agenzia mantiene e sviluppa relazioni con le analoghe agenzie di altri Paesi e con le organizzazioni europee e internazionali d’interesse per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni assegnati, anche concludendo accordi di collaborazione.
5. L’Agenzia è la sola autorità nazionale responsabile per la sicurezza e la salvaguardia nucleare. In particolare:
a) le autorizzazioni rilasciate da amministrazioni pubbliche statali in riferimento alle attività di cui al comma 1 sono soggette al preventivo parere obbligatorio e vincolante dell’Agenzia;
b) l’Agenzia ha la responsabilità del controllo e della verifica ambientale sulla gestione dei rifiuti radioattivi;
c) l’Agenzia svolge ispezioni sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture, al fine di assicurare che le attività non producano rischi per le popolazioni e l’ambiente e che le condizioni di esercizio siano rispettate;
d) gli ispettori dell’Agenzia, nell’esercizio delle loro funzioni, sono legittimati ad accedere agli impianti e ai documenti e a partecipare alle prove richieste;
e) ai fini della verifica della sicurezza e delle garanzie di qualità, l’Agenzia richiede ai soggetti responsabili del progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali, la trasmissione di dati, informazioni e documenti;
f) l’Agenzia emana e propone regolamenti, standard e procedure tecniche e pubblica rapporti sulle nuove tecnologie e metodologie, anche in conformità alla normativa comunitaria e internazionale in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione;
g) l’Agenzia può imporre misure correttive, diffidare i titolari delle autorizzazioni e, in caso di violazioni, irrogare sanzioni amministrative pecuniarie di importo compreso tra 25.000 euro e 150 milioni di euro, nonché sospendere e revocare le autorizzazioni;
h) l’Agenzia ha il potere di proporre ad altre istituzioni l’avvio di procedure sanzionatorie;
i) l’Agenzia svolge attività di informazione tecnico-scientifica verso il pubblico e nelle scuole, anche in collaborazione con altri organismi e istituzioni, e corsi relativi ai casi di emergenza;
l) l’Agenzia controlla la modalità che i produttori di energia elettrica nucleare devono adottare per la sistemazione dei rifiuti radioattivi e dei materiali nucleari irraggiati e lo smantellamento degli impianti a fine vita.


(il grassetto l'ho aggiunto io)

Avete capito? Questi fanno le centrali, ma tolgono fondi alla sola autorità nazionale responsabile per la sicurezza e la salvaguardia nucleare!!! Ma stiamo scherzando???? Ma qualcuno la dica in televisione questa cosa!!! Siamo fuori di testa oramai!

L'Italia è fuori dalla crisi, però 100 mila imprese hanno chiuso nel 2009

A furia di proclami in cui si loda l'Italia per essere uscita per prima e meglio dalla crisi, alla fine ci si convince che la situazione sia realmente questa: chi lo dice però alle 100 mila aziende che nel 2009 hanno chiuso i battenti?


E’ di oggi l’allarme di Confesercenti secondo cui nei primi nove mesi di quest’anno hanno chiuso i battenti 100 mila imprese, a causa della crisi economica che ha investito anche il nostro paese.
“E’ un dato pesantissimo che purtroppo conferma le nostre più nere previsioni – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I consumi dei cittadini non sono destinati a crescere nei prossimi mesi e, di questo passo, aumenterà il numero di imprese, soprattutto nel settore del commercio, costrette a chiudere i battenti”.

“Una soluzione a breve termine per uscire alla crisi e consentire alle famiglie di riprendere ad acquistare, è anticipare i saldi a dicembre, prima del periodo natalizio. Così facendo – spiega Rienzi – da un lato si incrementeranno le vendite dando impulso al settore del commercio e fiato agli esercenti a rischio chiusura, dall’altro… si permetterà alle famiglie di fare acquisti di Natale in tutta tranquillità e senza stringere la cinghia. Senza saldi anticipati – conclude il Presidente Codacons – la crisi si farà sentire sugli acquisti per le festività, rendendo il Natale degli italiani “povero” e riducendo gli acquisti rispetto agli anni passati”.

Il problema è gravissimo, perchè come detto giustamente nell'articolo, più aziende chiudono, meno lavoratori ci sono, meno si produce e meno si compra.
Nemmeno nella finanziaria 2010 ci sono aiuti concreti e decisi per il rilancio delle imprese, e le banche non sembrano in vena di concedere prestiti e crediti come in passato. La situazione è tutt'altro che buona, considerando anche che abbiamo un debito pubblico che continua a salire.

sabato 5 dicembre 2009

Finanziaria 2010: La Lega Nord cambia slogan: da Roma Ladrona a Roma Padrona


Ho guardato la Finanziaria 2010 da 8,9 miliardi di Euro che è stata presentata dal governo. Fra le tante cose presenti ne vedo alcune che mi stupiscono, e che mi fanno riflette su un fatto: ma la Lega Nord, che tanto critica Roma Ladrona e il Sud Italia, l'ha letta oppure ha fatto finta di leggerla?

Per prima cosa, sono stati tolti i rimborsi alle ronde, e già questo avrebbe dovuto essere fonte di reazione, dopo i tagli effettuati sulla sicurezza, cavallo di battaglia della campagna elettorale di PDL e soprattutto della stessa Lega Nord.
Poi sono stati stanziati soldi e risorse per fare un ponte inutile sulle Stretto di Messina, e altre risorse per Roma Capitale.

A questo ci sono da aggiungere i fondi già dati ai comuni falliti di Palermo e Catania, e il progetto del Federalismo Fiscale che non si sa dove sia andato a finire.

La Lega Nord dov'è? Perchè non è intervenuta? Bossi, Borghezio, Castelli, Cota...siete vivi?

Sul sito del partito si legge "Lega Nord per l'indipendenza della Padania"e "Con la Lega Nord contro Roma ladrona" :a ora però sarebbe meglio cambiare in "Lega Nord per il finanziamento del Sud Italia"e "Con la Lega Nord con Roma padrona".

venerdì 4 dicembre 2009

22 ottobre 2009, Berlusconi annuncia di eliminare l'Irap; 4 dicembre 2009, Berlusconi aumenta l'Irap...bella coerenza


22 ottobre 2009, fonte internet-news.it:

Una misura per rilanciare lo sviluppo: Silvio Berlusconi ha annunciato in conferenza stampa, davanti agli artigiani, che il governo lavorerà per tagliare l’Irap, l’imposta del 3,9% (circa) a cui sono obbligate le attività produttive, come ditte e imprese. Una nuova dichiarazione di Berlusconi a favore dei tagli fiscali, nonostante oggi sia apparso anche il dato che l’Italia ha raggiunto un debito e un deficit record dovuto anche alla crisi di quest’anno. Guarda il video di Berlusconi che annuncia il taglio dell’Irap su YouTube.
E’ passato poco tempo da quando Berlusconi ha annunciato di essere favorevole alla proposta di Tremonti di aiutare il posto fisso e anche le p.iva. Adesso il Presidente del Consiglio rilancia la sua proposta di tagli fiscali davanti all’assemblea annuale degli artigiani: il governo sta studiando il taglio dell’Irap, una fastidiosa imposta che era già stata bocciata dall’Unione Europea. Smentito poi un documento contro Tremonti da parte del governo a seguito delle sue dichiarazioni contro la flessibilità e il posto fisso.




4 Dicembre 2009, fonte corriere.it:


Punite le Regioni con la Sanità in "rosso"
Sindaci in piazza a Roma
Previsti incrementi di 0,15 punti percentuali per l'aliquota'Irap e di 0,30 punti per l'addizionale Irpef

MILANO - Le Regioni con bilanci della Sanità "in rosso" rischiano di pagarla cara, con nuove tasse, mentre i sindaci annunciano battaglia per le casse ormai esangui dei Comuni.
Secondo l'emendamento alla Finanziaria sul patto per la salute, le amministrazioni che non presenteranno piani di rientro, o i cui piani di rientro non passeranno le verifiche previste, rischiano un aumento dell'Irap e dell'addizionale Irpef.
L'emendamento prevede che le Regioni in cui la sanità presenti uno squilibrio di bilancio pari o superiore al 5% siano tenute a presentare piani di rientro soggetti a verifica. In caso di riscontro negativo o di mancata presentazione del piano, il presidente della giunta regionale viene nominato commissario ad acta e «sono incrementate in via automatica nelle misure fisse di 0,15 punti percentuali» l'aliquota Irap e «di 0,30 punti percentuali» l'addizionale Irpef. Per le Regioni sottoposte a piano di rientro c'è l'obbligo di mantenere le maggiorazioni fiscali per l'intera durata del piano. Questa nuova disciplina è estesa anche alle Regioni che abbiano già avviato le procedure per l'avvio del piano di rientro. L'emendamento stabilisce inoltre che i piani di rientro siano soggetti a verifiche con periodicità trimestrale ed annuale, «ferma restando al possibilità di procedere a verifiche ulteriori» o «straordinarie». Se il presidente della Regione, in qualità di commissario, risultasse inadempiente verrà affiancato da uno o più commissari ad acta, nominati dal Consiglio dei ministri.



C'è bisogno di aggiungere altro???? Complimenti a Berlusconi e company per la coerenza di questo governo...

mercoledì 2 dicembre 2009

Non è Fini che ha tradito il PDL, è Berlusconi che lo ha tradito per fondare un nuovo partito: "La Destra di Berlusconi"


Ieri sera Fini è intervenuto a Ballarò per spiegare il fuori onda non programmato di qualche giorno fa in cui attaccava il Premier Silvio Berlusconi, suo leader di partito.
Fini è un po' di tempo che viene visto (giustamente aggiungo) come una sorta di anti-berlusconiano per eccellenza, in quanto è l'unico che veramente e seriamente esercita una vera opposizione, perchè di questo si tratta, a Berlusconi. Un'opposizione dall'interno, non aiutato però dall'esterno dalla "vera" opposizione.

Da qui la domanda messa in termini molto banali: ma Fini, è di destra o di sinistra?

Fini è di destra, ed è un vero membro del PDL, il problema è un altro, e cioè che da un po' di tempo a questa parte, è lo stesso Berlusconi che sembra non esserlo più.

Berlusconi non è più membro di quella destra teorizzata da Forza Italia (e AN) prima e dal PDL (e Lega Nord) ora, ma è membro della "Destra di Berlusconi", ovvero di un partito il cui unico scopo (o se vogliamo, il cui scopo principale) è quello di tutelare l'attuale Presidente del Consiglio. L'attuale governo con a capo Berlusconi continua da mesi a non occuparsi della crisi economica liquidandola con un banale "La crisi è finita e noi siamo i migliori al mondo", per invece concentrarsi su Lodi Alfani, processi brevi vari e incontri con dittatori. Per l'amor di Dio, una riforma della giustizia serve, ma qui c'è una crisi che sta passando, ma questo è forse il momento fondamentale, e da noi mi sembra essere trascurato.

Attacchi a pm, magistrati, giudici, altre cariche di stato, e il paese passa in secondo piano. L'informazione parla di quello, e non di imprese che continuano a chiudere, perchè il PDL, o meglio dire, La Destra di Berlusconi parla solo di quello. A me questo non va bene ora come ora. Abbiamo un debito pubblico altissimo, rischiamo di fallire, FALLIRE, se andiamo avanti così, come l'Islanda e fra poco la Grecia, e noi abbiamo un governo che si preoccupa di altro?
Non è Fini che ha tradito il PDL, è Berlusconi! E' lui che ha tradito il programma, i principi e i valori, non Fini! Essere eletti dal popolo non vuol dire fare ciò che si vuole, ma rispettare quello promesso al popolo stesso! Sarebbe bene ricordarlo ogni tanto, ed è quello che Fini sta cercando di fare.

(precisazione: questo articolo ha lo scopo di porre una questione e di far riflettere su questa..so benissimo che è confutabile, ma l'obiettivo è appunto partendo da questo, arrivare ad una analisi della situazione politica italiana, in questo caso in particolare attorno al PDL)

mercoledì 25 novembre 2009

Io sono favorevole alla eliminazione della pausa pranzo


Io sono favorevole alla eliminazione della pausa pranzo, come suggerito da Rotondi, infatti la ritengo inutile e dannosa per la persona e per lo stato.

Perchè perdere mezz'ora se non di più per mangiare, quando invece si può lavorare? Riflettiamoci: abbiamo la possibilità di avere un bonus di 30 minuti (perchè, se rinuncio a 30 minuti di pausa, questi poi devono essere tolti da un'altra parte) da gestire come voglio io. Posso entrare dopo, oppure uscire prima, a mia scelta.

La parte più interessante arriva ora: uno non può non mangiare, e quindi dovrà per forza mangiare lavorando, cosa possibilissima, soprattutto per i lavori in cui si ha un tavolo a disposizione. In pratica quindi, si farà una pausa pranzo al lavoro, un po' come quando si faceva merenda mentre si studiava, con il vantaggio di entrare dopo oppure uscire prima.


Hai un vantaggio, in più freghi legalmente anche lo Stato e l'idea di un politico...cosa si vuole di più?


lunedì 23 novembre 2009

Berlusconi forse è finito, ma non per colpa della sinistra

Il Pdl è in crisi, fatica a stare assieme, e Berlusconi rischia veramente il tracollo. Può riprendersi, questo è probabile, ma mai come ora il Pdl (e prima Forza Italia con AN e lega) è stato cosìdiviso. Fosse per Fini, che oramai è in guerra aperta con tutti e da un bel po', ma ora ci si mette anche Brunetta, e Scajola, e la Lega e Tremonti..insomma, ricorda molto il vecchio Governo prodi.
In tutto questo la sinistra centra poco o niente, anzi, sta facendo di tutto per non far crollare il governo. La colpa di chi è? Di tutti, e questo mostra come se il pastore è in crisi (Berlusconi), gli altri sono delle pecorelle smarrite. Berlusconi non aiuta di certo, cercando di fare leggi che avvallano solamente l'idea che questo uomo, senza la politica, sarebbe già in galera, come molti sostengono (forse gli altri fanno di tutto per non sostenerlo). Questo non so se sia vero, ma sto iniziando pian pian a pensarlo pure io.

Berlusconi, è ora di mettere in atto, come qualcuno ha scritto in un commento, le promesse elettorali, e non di fare sempre i propri comodi tanto, se come dice è innocente in tutto, può andare tranquillo ai processi senza leggi ad personam.

sabato 21 novembre 2009

La sabbia Saudita che fa delirare Berlusconi


Le ultime dichiarazioni di Berlusconi apparse sul Corriere sono la prova del fatto che qualche cosa lì dentro si è rotto. Andiamo ad analizzarle:

Qualche volta manchiamo al voto ma solo perchè non siamo professionisti della politica e funzionari di partito come quelli della sinistra. Siamo gente che lavora
Non ho capito a cosa si riferisse ma spero non al voto in parlamento, perchè se così fosse vorrei ricordare al Premier che il lavoro dei parlamentari e dei deputati è votare. Mancare al voto significa non lavorare.


«Prima del mio avvento in politica gli elettori votavano senza conoscere il programma, gli alleati e il nome del premier. Noi abbiamo fatto l’opposto, abbiamo portato una nuova moralità in politica che è non solo non rubare, ci mancherebbe altro, ma mantenere le promesse fatte agli elettori»

ahahahahhahahahahahahaha
Due cose: primo, il premier ancora oggi non è eletto direttamente dal popolo, in più prima i programmi si conoscevano come ora, è la gente che semmai non li legge; secondo, non so cosa intenda per moralità, ma avere un premier che ha corrotto un giudice per indurlo a testimoniare il falso, che ha fatto festini privati a Villa Certosa con modelle mezze nude (e chissà cos'altro) mentre era sposato con figli, che ha un'azienda condannata a risarcire 750 milioni di euro e per "vendetta" manda in onda un servizio sul giudice che l'ha giudicata.


Queste sono dichiarazioni abbastanza "deliranti" da parte di Berlusconi, o comunque sia molto strane, figlie forse di una situazione non più tranquilla. Sinceramente vedo male Berlusconi e il futuro, se la situazione e lui in primis non cambiano, non sarà roseo per lui.
E' giunto il momento di tenersi stretti i Maroni (in tutti i sensi)



Ma questa crisi, questa recissione....è finita oppure no???? E' reale il rischio di una nuova crisi dei mutui?

Mentre qui il governo italiano continua a dire da mesi oramai che il peggio è passato e che ci aspetta una grande ripresa, dalle altri parti del mondo si cerca di essere il più cauti possibile.

Il presidente degli Usa Barack Obama, alla fine, ha ammesso quello che diversi economisti, spesso fuori dall'ufficialità, dicono da tempo: esiste il rischio di una ricaduta in recessione. O se si vuole, in maniera più politically corret: la ripresa potrebbe assumere le sembianze di una«W».


La ripresa c'è, è innegabile, il problema è che è "dopata" dai finanziamenti pubblici...la vera ripresa potrà dirsi arrivata solo quando ci sarà una crescita anche senza i finanziamenti pubblici.

Altro grave problema è il debito, che se per l'america è ancora sotto il Pil, la stessa cosa non si può dire per l'Italia, che anzi lo sta facendo crescere, mentre il Pil diminuisce drasticamente. il rischio è quello del fallimento totale.

Per quanto riguarda poi gli USA, ma un po' tutte le economia, il fattore più importante in gioco è forse il tasso di disoccupazione: 10,2% in ottobre, un dato molto preoccupante.
Disoccupazione alta vuol dire meno salari, meno salari uguale meno consumi (oltre ai problemi etici-sociale), oltre al fatto di non poter pagare i mutui, che ricordo è forse la causa principale che ha scatenato tutta la crisi che molto lentamente stiamo superando.

Il periodo natalizio sarà il banco di prova per i consumi, e quindi per una possibile ripresa anche senza gli aiuti statali.

Per concludere, cito solamente il problema del Credit Crunch, ovvero del fatto che le banche abbiano "chiuso il rubinetto" del credito verso le aziende, il che sta portando al fallimento di piccole e medie imprese, con conseguenze sulla disoccupazione e di tutto ciò che essa porterebbe.

La crisi è finita, la ripresa sta iniziando, ma si porta dietro il rischio di una nuova crisi: bisogna impedirlo.

mercoledì 18 novembre 2009

Perchè il processo breve in Italia è un suicidio della giustizia

Di questo argomento non ho parlato e lo accenno solamente qui, in quanto non essendo un avvocato non mi sento di sparare sentenze (scusate il gioco di parole). Questo è solo un mio piccolo e semplice pensiero su tutta una questione che sicuramente è tutto tranne che semplice.

Io non sono a favore del processo breve per un semplice motivo: sarebbe un suicidio per la giustizia. I tempi in Italia di un processo sono molto lunghi, e questa non mi sembra una soluzione corretta, in quanto il rischio è quello di non completarne nemmeno uno. In pratica: i processi sono lunghi, allora annulliamone un bel po', almeno così riusciamo a completare i pochi che rimarranno.

La giustizia in Italia fa abbastanza pena, questo non mi sembra il modo logico di risolvere la situazione...anzi..

giovedì 12 novembre 2009

E' l'informazione che fa schifo oppure siamo noi il problema?


Alcune persone si lamentano delle notizie che ci vengono fornite dalle televisioni, giornali e telegiornali, dai programmi idioti che vengono trasmessi e dai giornalisti.
Hanno ragione, senza alcun dubbio: la nostra televisione fa schifo, piena di programmi inutili che si spacciano per scientifici (Voyager e Mistero in primis) , quando in realtà ci riempiono di teorie strampalate senza alcuna base scientifica oppure palesemente falsificate (già state dimostrate su internet), facendo parlare, al posto di esperti, veri e propri truffatori e bugiardi in cerca di fama e pubblicità; abbiamo poi i programmi per i giovani, come..."Uomini e Donne"....anche se sarebbe meglio chiamarlo "Babbuini e Vacche", in cui viene mostrato anche un lato se vogliamo "psicologico" del come un uomo debba conquistare una ragazza moderna; si potrebbe poi analizzare i telegiornali, come Studio Aperto, che più che un telegiornale si potrebbe definire un "Telegossip", in cui, al posto di fornire notizie su chiusure di aziende, notizie tecnologiche realmente utili (Kindle) ci fanno l'elenco delle donne di Corona e dei suoi problemi con la giustizia (sinceremente..me ne sbatto altamente).

Dopo avere elencato alcuni dei tanti programmi, pongo però un quesito: le reti televisive sono aziende, che forniscono un servizio per raggiungere un solo scopo, ovvero il profitto. Il profitto deriva dalla pubblicità, che finanzia la rete televisiva in base allo "share", ovvero, a quante persone guardano quel determinato programma, film etc etc. I programmi vengono scelti in base a due criteri: costo di produzione ed esigenze della gente (soprattutto il secondo). mettendo da parte la prima, ed analizzando la seconda, la mia domanda è "Secondo voi, perchè noi ci ritroviamo queste schifezze di programmi e queste inutili e frivole notizie in vece di programmi seri e notizie veramente importanti?"

Ma bravi! Perchè...siamo noi, anzi la maggior parte di voi (visto che la mia televisione è quasi sempre spenta) che hanno voluto questi programmi e queste notizie! Le reti televisive, come aziende, forniscono solamente quello che la gente vuole!
Se per esempio fra una puntata del Grande Fratello 10 e un programma che parla, in stile Discovery Channel, delle nuove tecnologie rinnovabili, oppure di un programma che discute i problemi delle aziende italiane, secondo voi, quale dei due avrebbe più ascolti??
Oppure ancora, un programma tipo Mistero, in cui si parla di pseudo alieni-lepri squartate, e uno in cui si parla di una nuova specie scoperta di dinosauri o di una nuova scoperta astronomica...quale dei due avrebbe più ascolti?
Oppure un programma in stil Verissimo che parla di gossip e uno in cui si parla dei problemi della Birmania e di alcune zone di guerra in africa?

In tutti i casi la risposta è sempre la prima, perchè la gente vuole quello. La gente vuole sapere chi sia il nuovo fidanzato di Belen e non di come stanno le popolazioni Birmane trucidate dalla guerra!

Per concludere (ho fatto esempi molto estremi per far capire meglio la cosa), siamo anche noi a scegliere quali programmi avere e quali notizie avere. Non diamo la colpa sempre e solo a giornali e giornalisti, ma guardiamo un po' anche in casa nostra: siamo noi quelli che possiamo cambiare le cose, le reti e i giornali si adegueranno di conseguenza, perchè sono aziende, e le aziende vivono grazie al consumatore, ovvero grazie a noi.

mercoledì 11 novembre 2009

Immunità sì, impunità no


Tiene banco in questi giorni la questione dell'immunità parlamentare che è stata proposta.
L'immunità parlamentare è citata nella Costituzione all'articolo 68 che recita:

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

E' stata poi revocata nel 1993 in seguito allo scandalo di Tangentopoli.

Sinceramente l'immunità parlamentare deve essere un diritto del parlamentare, in quanto per poter svolgere il proprio lavoro a favore dei cittadini deve poter essere libero di parlare, accusare e far politica liberamente, senza doverne poi rispondere in tribunale. Se si vuole che i parlamentari parlino, l'immunità serve, sennò che li scelgano muti, almeno così sicuramente non parlano.

Quindi sì all'immunità, ma entro certi limiti: questa immunità non deve diventare "impunità".
Il parlamentare deve essere immune mentre svolge il proprio lavoro di parlamentare e basta! Non è che se esce di sera con la famiglia, e prende una multa, egli può invocare la sua immunità! Bisogna porre dei limiti ben chiari e netti e allora, solamente a queste condizioni, l'immunità potrà essere adottata. Distinguere il privato cittadino dal pubblico parlamentare.


martedì 10 novembre 2009

L'incredibile ipocrisia del crocifisso nelle scuole


In seguito ad una decisione della Corte Europea in quanto
"La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni"

si è scatenata una vera e propria "guerra" contro questa decisione e a favore del crocifisso appeso nelle aule scolastiche. Una guerra più per difendere la nostra identità che per difendere il simbolo religioso.

Sorvolando per un attimo la correttezza o meno di questa sentenza, vorrei solamente sottolineare un fatto che mi ha fatto arrabbiare parecchio: molti si sono sentiti indignati di fronte alla sentenza e si stanno battendo per difendere il crocifisso, ed è una cosa giustissima per chi crede nel valore di questo simbolo. Il problema è che però la maggior parte di questi "Molti" che difendono a spada tratta il crocifisso, fino a qualche giorno fa non se ne sono mai preoccupati! In quanti di questi pregano? In quanti vanno in chiesa? In quanti bestemmiano? In quanti hanno vissuto come se il crocifisso con tutto quello che ne consegue non esistesse?

Qui si è dato il via all'ipocrisia di tantissime persone che difendono un simbolo, senza averlo mai considerato e senza mai avere considerato quello che questo simbolo significhi.

Questa è la cosa che fra tutto mi ha fatto arrabbiare molto. Difendi il crocifisso? Benissimo, solo però se cerchi di rispettarlo.

sabato 7 novembre 2009

Re magio Marchionne chiede soldi allo stato...ancora? E poi..le auto Fiat sono vendute sottocosto in Italia? Ma quando mai?? Dove?? Come?? Perchè??

Apro il sito del Corriere prima e poi anche del Sole 24 Ore per avere una conferma perchè non ci credevo..anzi, non ci potevo e volevo credere: Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha affermato che la Fiat vanta un credito di oltre 400 milioni di euro verso...lo Stato Italiano!!! Se fossi stato Tremonti o Berlusconi, lo avrei, molto amichevolmente e anche con molto rispetto, mandato a cagare.


«Siamo l'unica eccezione al sistema europeo. Nel 2004 eravamo disastrati e non abbiamo mai chiesto aiuto a nessuno. Non abbiamo chiesto una lira al ministro Tremonti»

Non avete mai chiesto aiuto a nessuno? Non so se voi lo abbiate mai chiesto, ma se non ci fossero stati interventi statali per rianimare la Fiat, essa sarebbe già fallita da molto tempo.


Oltre a questo poi, è uscito con altre dichiarazioni allucinanti:

«Ogni vettura in Italia la vendiamo sottocosto. Il grande aiuto ce lo stiamo dando noi»

Sottocosto??? Ma...a me non sembra, visto che a gennaio in Germania le macchine Fiat costavano la metà che in Italia.
E poi, mi scusi, ma una macchina (macchina...una scatola con un motore e 4 ruote) come la Multipla con un costo che varia fra i 21 mila e i 25 mila euro le sembra sottocosto???

Andiamo a vedere quanti soldi lo Stato ha prestato alla Fiat, e poi ne riparliamo su chi abbia il credito oppure no...

Se però lo Stato le presterà di nuovo questi soldi, almeno regali a Berlusconi una Multipla..le Escort le ha finite tutte oramai (fa cagare ok, ma a me piace).



Ma mi faccia il piacere Marchionne!!

martedì 3 novembre 2009

Ecco il perchè la democrazia non deve essere una forma di governo per uno stato giusto

Provini del Grande Fratello 10: questa è l'Italia...questi sono italiani che votano!!





Ora, mi sta bene essere stupidi, ignoranti, menefreghisti verso anche sono la parola "politica", il problema è che questi qui (e ce ne sono tantissimi come loro)..VOTANO!!! Il nostro paese, il governo del nostro paese, è nelle mani di questi essere qui!
E poi la Democrazia dovrebbe essere LA forma di governo?
Teoricamente è la più giusta, in pratica no! E questa ne è la prova! Vogliamo la democrazia? Benissimo, prima delle elezioni obbligatori dei test, sul pc, appena prima di votare: chi non supera un punteggio minimo, è fuori, non vota! Sennò aboliamo la democrazia, visto che c'è gente non in grado di votare, e io non voglio che chi mi dovrebbe guidare sia votato anche da loro (con tutto il mio massimo rispetto).
Non ti interessa nulla di nulla? Benissimo, però non voti, e soprattutto, non ti devi lamentare.
Avevo registrato un video sul tema, e ribadisco quello che ho detto: è giusta la democrazia per il nostro paese? A queste condizioni, a mio avviso, no.

Per concludere vorrei far notare una cosa: l'unico conosciuto è Berlusconi, perchè..si parla solo di lui, e uno non sapendo nulla, chi vota secondo voi?



H1N1: il governo aveva detto che la situazione era sotto controllo...o no?


Altro decesso a causa dell'influenza suina (o H1N1): siamo a 17.
Il Governo qualche mese fa aveva detto di non preoccuparsi, che la situazione era sotto completo controllo e che per l'Italia non c'era alcun pericolo.
A quanto pare si è sottovalutato il problema, perchè è vero che l'influenza suina non è grave come dicono, però è comunque a rischio pandemia, e questo non va bene, sia che sia gravissima, sia che invece lo possa diventare per alcuni gruppi di persone.

Perchè può essere pericolosa solo per alcuni gruppi di persone? Andiamo ad analizzare un attimo i decessi: l'ultimo ad esempio era "Un uomo di 37 anni, F. L., che aveva patologie pregresse e si trovava in dialisi all'ospedale di Salerno."
Ma vediamoli tutti:

4 settembre
un uomo di 51 anni di Napoli con gravi problemi cardiaci
19 settembre
una donna di 46 anni a Messina, l'unica finora di cui l'unica causa accertata di decesso è proprio il virus A
22 settembre
una donna di 57 anni di Cesena
1° ottobre
un 85enne di Prato con gravi malattie respiratorie e cardiache
21 ottobre
a Spoleto muore un uomo di 78 anni
27 ottobre
il 56enne Claudio Petrè, un medico a Napoli, deceduto a causa di una grave insufficienza respiratoria.
Una 74enne di Cernusco sul Naviglio (Milano) per polmonite batterica aggravata dal virus A da tempo in cura al Centro riabilitativo psichiatrico del Fatebenefratelli
28 ottobre
muoiono a Napoli un 65enne e a Rimini una donna di 43 anni
29 ottobre
un detenuto cinquantenne di Napoli, obeso e con gravi patologie
Inoltre sempre a Napoli muore Eugenio Campanile, medico di 72 anni. Si era sentito male nel corso di una crociera
31 ottobre
una bambina di 11 anni deceduta a Napoli, pare senza patologie pregresse
2 novembre
Serafina Buonocore, 42 anni, all'ospedale Cotugno di Napoli
Una 72enne deceduta al Carderelli di Napoli: aveva gravi patologie respiratorie
A Roma è deceduto un bambino di 10 anni con una pleuropolmonite batterica. In corso accertamenti per verificare se era affetto da virus A/H1N1 (no)
A Innsbruck è morta una bambina di Bolzano di 11 anni

Questi sono tutti i casi di decessi in Italia..solamente uno pare che sia solo a causa del virus, gli altri o sono sotto accertamenti, oppure avevano patologie (ricordo che anziani e bambini fanno parte della categoria a rischio/molto a rischio).

La malattia è quindi una normale influenza, che ha vero dei picchi molto alti, ma nulla di grave per chi sta bene!

LA MIA TESTIMONIANZA

Io l'ho avuta, sono andato dal medico di famiglia, tachipirina e alla fine antibiotico perchè alla fine avevo sempre 37°C, come TUTTI GLI ALTRI ANNI, l'unica differenza è che appunto ho avuto tre picchi: uno iniziale a 38, 3°C, uno a 39°C e uno a quasi 40°C...che con semplice ghiaccio, Tachipirina e sonno sono passati senza problemi.

Lo sbaglio del Governo è stato quello di averla sottovalutata, e forse anche ignorata: vero che è influenza normale, ma è comunque sia una nuova forma, pericolosa per alcuni soggetti..non doveva essere sottovalutata.

domenica 1 novembre 2009

Mills, condannato, Berlusconi rischia ma dichiara: "se mi condannano non mi dimetto"...ma sarebbe giusto?


Confermata la condanna anche in appello per 4 anni e sei mesi per l'avvocato Mills, accusato di avere testimoniato il falso e/o di essere stato reticente in due processi favorendo l'attuale Premier Berlusconi che lo avrebbe pagato con una somma pari a 600mila dollari.


Ma quello che mi lascia perplesso è quanto dichiarato dal Premier:
«Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto»

Io posso anche credere all'innocenza, il problema è: il Lodo Alfano...se si ha davvero tanta fiducia di essere nel giusto...a cosa serviva?
Ricordo che il Lodo Alfano sospendeva anche questo processo a carico del premier, quindi mi riesce difficile credere al premier, oltre al fatto che inizia a darmi fastidio questo fatto di credere di essere sotto un grande complotto da parte di tutti, giornali, magistratura, giudici. Ritiene di non avere nulla da nascondere? Benissimo, allora affronti a testa alta i processi senza trovare tutte le scuse possibili di questo mondo, introducendo anche leggi anticostituzionali.

Ammettiamo però per un secondo che sia colpevole, e quindi condannato (ricordo che per adesso non lo è), sarebbe giusto chiedere le dimissioni, oppure no?

Questa è una bella domanda, e credo che chiunque si sia fatto (spero) una propria idea i nmerito a questa questione.

La mia idea è che questa questione con la politica non c'entri nulla, e che quindi Berlusconi potrebbe benissimo rimanere al suo posto a fare il suo lavoro, che per ora è, tirate le somme, abbastanza positivo, considerata tutta al crisi che abbiamo passato e che stiamo ancora pagando.
Da un punto di vista, morale, avere un presidente del consiglio condannato per avere pagato un avvocato 600mila dollari per testimoniare il falso, non mi va proprio giù. Certo è che questa cosa andrebbe a sommarsi a tutte le altre (questione villa Certosa ad esempio) che non hanno dato molto lustro all'Italia negli ultimi tempi, e che quindi rischia di compromettere l'immagine non solo del Premier, ma dell'Italia stessa.
Devo dire che però l'immagine di un paese bisognerebbe guardarla sotto altri punti di vista, ad esempio quello di avere un sistema bancario molto solido, forse il più solido di tutti, quello di avere un premier che si è impegnato per evitare un conflitto in Cecenia che avrebbe portato a gravi squilibri mondiali.
Il risultato è quindi, valutando entrambe le possibilità in maniera imparziale, dal mio punto di vista, incerto: certo è che, nel caso uscissero altri "scandali" e il paese non riuscisse ad uscire del tutto dalla crisi, le dimissioni del premier sarebbero obbligatorie.


venerdì 30 ottobre 2009

La crisi e i suoi aspetti positivi nella società dei consumi

La crisi ha portato disoccupazione, chiusure di aziende, fallimenti di società, di banche, ha portato ad un incremento del debito pubblico, ma non tutto in una crisi del genere è negativo.
Questa crisi, da cui ora stiamo finalmente uscendo molto lentamente e mantenendo alta l'attenzione (spero), presenta però anche aspetti molto positivi, che hanno portato ad un cambiamento del modo in cui le banche, le aziende e i cittadini stessi spendono i propri soldi.

Camminando per strada, ma anche leggendo un po' su internet, sto notando come la gente, forse più per paura che per altro (sto parlando di coloro i quali non hanno perso il lavoro e che quindi stanno come prima se non meglio), tende ad indebitarsi leggermente meno con le banche e a spendere in maniera molto più attenta ed oculata. Io definisco tutto questo come una sorta di "Fine dell'era del consumo istintivo e l'inizio dell'era del consumo ragionato", nel senso che non si compra più tutto ciò che si vede e si può comprare, ma si ragiona, chiedendosi cose del tipo "Mi serve?", "Potrei aspettare ancora prima di comprarlo?", "Magari ne trovo uno più bello che costa meno", tutte domande che prima magari non ci si poneva.

Per quanto riguarda il mondo delle banche, lì si ha avuto una maggiore regolamentazione di tutto il sistema, soprattutto per quanto riguarda la finanza e la concessione di crediti (a volte anche troppa prudenza per quanto riguarda la concessione di crediti e capitali alle imprese), nonostante il fatto che le nostre banche fossero molto più caute rispetto ad esempio a quelle americane.

Da questa crisi dobbiamo non dimenticare assolutamente gli aspetti negativi e prendere tutti gli aspetti positivi che essa ha e sta portando: solo in questo modo si avrà una ripresa sena un rischio di ricaduta in questo burrone che stiamo piano piano risalendo.

martedì 20 ottobre 2009

Strumentalizzare la moda con una lotta politica..un modo pietoso per criticare il made in Italy




BERLUSCONI? FUORI MODA!


Colpa di Berlusconi, (blame on it Berlusconi), siamo sicuri?

Milano moda donna, Fashion week spring/summer 2010, Made in Italy e…..Berlusconi?

Esatto Berlusconi, ma io mi chiedo cosa centri Berlusconi con la moda! ebbene si, il made in Italy soprattutto by Giorgio Armani (al primo posto della satira Newyorkese) è stato pesantemente penalizzato e per cosa? Abiti stile “velina” (termine utilizzato per indicare ragazza poco vestita il quale compito è mostrarsi) che rispecchiano i presunti party piccanti dell’estate del Premier.

Molte persone a dir la verità non sanno realmente cosa significhi il termine MODA; con questo non voglio dire che le persone siano ignoranti, ma solo che non bisogna credere a tutto ciò che si vede in in apparenza, soprattutto quello si sente; ogni cosa ha un significato.

Bene, da come ho letto nel New York Times la peccaminosa Susy Menkes ha criticato, penalizzato e bocciato la moda italiana, definendo il Made in Italy 2010, o meglio alcuni collezioni in passerella «Abbastanza abiti piccanti, audaci e sexy, per vestire uno dei famigerati festini del presidente Berlusconi».

Ma io mi chiedo come può una famosa critica di sfilate paragonare la moda a Berlusconi?

Non c’è una replica a parere mio in quanto solo chi conosce realmente la moda lo sa, ma allora, perché attaccare il Cavaliere attraverso una delle più grandi fonti di business? Semplice, perché è più facile!

La semplicità non sta nel criticare, ma nel credere, esatto, credere che un abito sia brutto, peccaminoso o “troppo appariscente” è facile; allora invito tutti a prendere una matita e farlo, disegnare un vestito o una collezione, se vi riuscite!

No, non è così semplice, senza l’idea non si costruisce nulla, e noi sappiamo che la mente umana è molto vasta, perciò non può uno stilista dare un tocco al suo stile? Come ha fatto Armani.

Ma quale “velinismo” e “influenza Berlusconiana” la moda è ben altro mondo.

Vorrei solo capire perché gli USA hanno tanto criticato il Made in Italy 2010 visto che molti americani apprezzano e stimano i nostri Brands, e avrebbero potuto criticare pure stilisti come Dior, facendo un piccolo riferimento alla sue collezione by Jhon Galliano Fall/Winter 2009-2010 Haute Couture, dove le modelle (argomento anche questo molto discusso) erano poco vestite, ma invece noi siamo al centro della satira, anche si la moda italiana è di elite all’estero.

Che la imponente Menkes abbia perso il suo tocco? Oppure sia solo e pura invidia?

Mistero. Io dico solo che gli stilisti italiani hanno capito e io condivido le loro risposte e i loro giudizi (che non sto ad elencare di nuovo); ma i lettori siamo noi, il pubblico, la fonte dei giornali e allora facciamogli vedere che la moda è competenza di tutti e che gli “sbandamenti” della politica sono altro mondo.

Inviti anche gli utenti che leggeranno questo articolo a guardare le famigerate collezioni definite “velininiane” e che troverete su Style.it.

Concludo con una parte della mia teoria sulla moda: “ il segreto per capire la moda non è il vestito di per sé, esso è l’oggetto di quello che esprime l’intera collezione; l’osservazione è la forma dell’arte”.



Articolo scritto da Serena Volpi (che ringrazio)


Perchè un articolo così? Perchè da un po' di tempo a questa parte all'estero si cerca di criticare il nostro paese con tutti i mezzi possibili, a volte giustamente, altre, come questa, no.

Utilizzare una vicenda politica per criticare il made in Italy è patetico...ma lo hanno fatto...perché? Invidia? Gelosia? Io dico che non si vuole ammettere che in certe cose noi italiani siamo ancora fra i migliori, se non i migliori al mondo. E per una volta tanto...difendiamo questo nostro primato!


lunedì 19 ottobre 2009

Il Ponte sullo Stretto costruito non con i mattoni ma con i tagli all'istruzione della Legge 440


Da 247 milioni di euro a 99,5 milioni: questo è il taglio previsto dalla legge 440 per il biennio 2011-2010 che erano destinati a sostenere ad esempio la formazione del personale, handicap, innovazione e alternanza scuola-lavoro.
Qui potrete trovare il grafico con i fondi per la scuola dal 2001 al 2012, e per un paese definito occidentale è sconcertante, veramente:
Dai 269.20 milioni di euro del 2001, ai 237.40 del 2002, e ancora 225, 209.70, 196.90 a scalare fino ai 140.50 del 2009 (quest'anno), 130.20 del 2010 e infine 99.50 per il 2011 e 2012.
A scendere..continuiamo di questo passo e nel 2020 non ci saranno più fondi per la scuola.
Vi sembra normale, per un paese democratico considerato fra i top mondiali? Al posto di finanziare l'istruzione, qui si tolgono fondi...per costruire ponti inutili.
Se andiamo avanti cosi, la scuola è finita!

Per ulteriori informazioni visitate qui.

domenica 18 ottobre 2009

Brunetta: adsl a 2 mega per tutti nel 2010..quando l'informazione funziona veramente


Informare la gente a volte paga, e questo ne è un esempio: seguendo l'esempio della Finlandia, anche l'Italia avrà una copertura totale adsl..a 2 mega, ma sempre meglio che niente.
Brunetta lo ha annunciato oggi. Potete trovare tutte le informazioni necessarie su "Il Giornale"

"Dal 2010 almeno due mega di rete internet per tutti". Una vera rivoluzione in un Paese come l'Italia sempre un po' in ritardo sulla connettività e sulle novità tecnologiche. "Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010" questa la promessa che il ministro fa nel corso della trasmissione radiofonica "Il Brunetta della Domenica". Nei paesi nordici, ha spiegato, chiunque ha a disposizione un mega di banda larga: "Io sto puntando a fare la stessa cosa in Italia, perché solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati" e si può arrivare così a un vero "cambiamento della burocrazia".
Molto bene, questo risultato è stato ottenuto anche grazie alle critiche, costruttive, arrivate soprattutto dal web, da blogs come il mio e magari come il vostro.
Le critiche vere sono queste...fatte per ottenere un miglioramento della vita e del paese..il reso lasciamolo da parte.
Ora stiamo a vedere se la promessa verrà mantenuta.


sabato 17 ottobre 2009

Le banche non sono mai in crisi....forse: una critica all'ultimo post di Beppe Grillo


Vorrei provare a dare una risposta, per quanto le mie conoscenze siano limitate e piuttosto acerbe sull'argomento (quindi potrei anche sbagliarmi, nel caso vi prego di aiutarmi a capire), a Beppe Grillo che sul suo blog poco fa a pubblicato un articolo dal titolo "Le banche non sono mai in crisi":

Chi ha causato la crisi? Le banche. Chi guadagna dalla crisi? Le banche. Unicredit e Banca Intesa San Paolo hanno fatto delle semestrali fantastiche. Come avranno mai fatto con tutta questa crisi in giro? Il correntista che deposita i suoi risparmi sul conto ottiene di interesse dallo 0,1 allo 0,5% nei casi più fortunati. Se chiede di più, la risposta è sempre la stessa: "E' colpa dell'Euribor!". Se lo stesso correntista chiede un prestito il tasso di interesse diventa un numero a piacere tra l' 8 e il 10%. In questo caso l'Euribor non c'entra nulla. L'Italia è il Paese dei monopoli, quello bancario è forse il peggiore!

Prima di tutto la crisi non è partita solamente dalle banche, però in larga parte sì questo è vero, il problema è che sono state le banche americane a causare tutto, non quelle italiane! Anzi, le nostre banche come più volte è stato sottolineato, sono state molte brave a non cadere nella trappola della finanza creativa, che aveva a capo i famosi mutui sub prime. E' stato quindi molto più facile per le nostre banche uscire dalla crisi, però ci vuole comunque un po' di prudenza, quindi è comprensibile un livello di interessi piuttosto basso (considerando anche il fatto che non siamo ancora usciti da questa crisi).
Detto questo, sono andato a vedermi il valore delle azioni delle banche citate:
  1. Intesa San Paolo, a inizio 2008, si aggirava intorno ai 5 euro..a inizio 2009 invece era al livello dei 2 euro
  2. Unicredit, a inizio 2008, si aggirava intorno ai 4,8 euro..a inizio 2009 invece era al livello dell'euro
Grazie alla loro buona condotta sono sì entrate in crisi, ma 1) non sono fallite e 2) stanno recuperando molto velocemente: la prima è sui 3,10 euro, la seconda 2,73.

Ricordo inoltre che all'estero le banche sono messe molto peggio, addirittura alcune sono fallite (ci siamo già scordati il crack di Lehman Brothers??), altre hanno avuto un fondamentale aiuto dal proprio governo (Royal Bank of Scotland ad esempio) oppure da investitori stranieri (Barclays su tutte).

Con questo ho concluso: inviterei Grillo che stimo ed ammiro come ho sempre detto, ha fare una ricerca prima di criticare le banche, anche perchè su internet si trovano articoli ben fatti come questo.

venerdì 16 ottobre 2009

Finlandia con copertura adsl totale, Gran Bretagna con programmi tv gratis su youtube, la BBC trasmette su youtube..e io qui mi sento nel terzo mondo


Quando ho letto queste notizie oggi mi sono sentito..deluso, dispiaciuto, amareggiato e arrabbiato.

In Finlandia il governo obbligherà le telecom ha garantire la copertura totale della linea veloce in tutto il paese. OBBLIGHERA'! Ma non è tutto:
L'obiettivo del provvedimento finlandese è migliorare la qualità della vita delle popolazioni remote, incoraggiare l'e-commerce e il banking online. Non finisce qui. La visione di lungo periodo è molto più ambiziosa: portare a tutti i finlandesi la connettività a 100 megabit al secondo entro il 2015. Cento volte più veloce di quella che oggi, per i cittadini finlandesi, è diventata un diritto.

Frasi così in Italia non le sentiremo mai con i politici e direttori di aziende che abbiamo. Jacques Attali, presidente della commissione incaricata da Sarkozy di individuare proposte di riforme in senso liberale, ha detto che chi non promuove l'accesso ad internet è condannato! e noi siamo un paese condannato..siamo ..ma le notizie non sono finite:

Grazie ad un accordo con l'emittente Channel 4 gli utenti britannici potranno vedere, on demand, sulla piattaforma di video sharing, le trasmissioni originali del network tv in versione integrale e gratuita.
In base all'accordo Channel 4 renderà disponibile attraverso Youtube il proprio servizio on-demand (40D), subito dopo la trasmissione dei programmi in tv, comprese serie di grande successo come Skins, Hollyoaks, The Inbetweeners e il Peep Show. Gli utenti di Youtube avranno anche accesso a circa 3mila ore di programmazione in versione integrale dell'archivio di Channel 4, inclusi programmi come Brass Eye, Derren Brown, Ramsay's Kitchen Nightmares e Teachers.
Capito?? GRATIS! ed ' la stessa emittente a volere l'accordo! I soldi li ricava dalle pubblicità che ci saranno su Youtube! In Italia...Mediaset vuole fare causa a Google perchè "trasmette" le sue trasmissione e fiction che quando hanno proposto a Saddam di guardare ha detto: "No guardate..piuttosto impiccatemi"

Come penetrazione della banda largo, l'Italia è sedicesima davanti a Cipro e dietro la Spagna...in pratica...siamo al livello di Cipro!!!

Vi faccio solo un esempio: io vado a scuola a Novara, facoltà di Economia: bene, nel 2009 io devo ancora prendere il treno, spendere 5 euro e rotti fra andata e ritorno, andare in università, accedere ad un computer (uno) per...registrarmi ad un esame!!! Nel 2009!!!1009 non 2009 siamo...
E poi noi vogliamo essere competitivi con altri paesi??? Ma che non facciano ridere! Al posto di costruire ponti inutili, che costruiscano linee veloci, che obblighino, magari aiutando, la Telecom (qui non c'è libero mercato..altra, scusate il termine, cagata mostruosa) a fornire la linea veloce a tutti! E a prezzi che siano la metà di quelli odierni!

SVEGLIAAAA! IL MONDO VA AVANTI, NOI RIMANIAMO INDIETRO!


martedì 13 ottobre 2009

Debito Pubblico italiano da record in Agosto: 1757,5 milardi di euro



Giuro che non l'ho fatto apposta, anche perchè i dati non erano ancora usciti:

Il debito pubblico sale ancora e tocca un nuovo record ad agosto a quota 1.757.534 milioni di euro. È quanto emerge dal supplemento finanza pubblica del Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Secondo i dati di Palazzo Koch, inoltre, le entrate fiscali dei primi otto mesi dell'anno si sono attestate a 250,961 miliardi di euro, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E' bene specificare però che:

Si tratta comunque del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del trattato di stabilità e di crescita (il cosiddetto Trattato di Maastricht).
All'indomani del mio articolo in cui parlo della differenza fra Inghilterra ed Italia (una che vende ponti per abbassare il debito, l'altra che li costruisce, inutili, per alzarlo), ecco che escono i dati poco (molto) incoraggianti. Sul fatto del valore assoluto, bisogna stare attenti: la cosa è grave, visto che il PIL italiano è in negativo, quindi il gap fra PIL e Debito Pubblico in teoria dovrebbe essere molto più ampio rispetto alla percentuale di crescita del solo Debito.
Da una parte era normale, vista la crisi e le varie spese extra sostenute (calamità naturali in primis), però ritorno alla mia domanda: che senso ha spendere soldi che non ci sono per opere ai limiti dell'utilità??


Questo non lo so....so solo che il debito sale e sale..

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