martedì 20 ottobre 2009

Strumentalizzare la moda con una lotta politica..un modo pietoso per criticare il made in Italy




BERLUSCONI? FUORI MODA!


Colpa di Berlusconi, (blame on it Berlusconi), siamo sicuri?

Milano moda donna, Fashion week spring/summer 2010, Made in Italy e…..Berlusconi?

Esatto Berlusconi, ma io mi chiedo cosa centri Berlusconi con la moda! ebbene si, il made in Italy soprattutto by Giorgio Armani (al primo posto della satira Newyorkese) è stato pesantemente penalizzato e per cosa? Abiti stile “velina” (termine utilizzato per indicare ragazza poco vestita il quale compito è mostrarsi) che rispecchiano i presunti party piccanti dell’estate del Premier.

Molte persone a dir la verità non sanno realmente cosa significhi il termine MODA; con questo non voglio dire che le persone siano ignoranti, ma solo che non bisogna credere a tutto ciò che si vede in in apparenza, soprattutto quello si sente; ogni cosa ha un significato.

Bene, da come ho letto nel New York Times la peccaminosa Susy Menkes ha criticato, penalizzato e bocciato la moda italiana, definendo il Made in Italy 2010, o meglio alcuni collezioni in passerella «Abbastanza abiti piccanti, audaci e sexy, per vestire uno dei famigerati festini del presidente Berlusconi».

Ma io mi chiedo come può una famosa critica di sfilate paragonare la moda a Berlusconi?

Non c’è una replica a parere mio in quanto solo chi conosce realmente la moda lo sa, ma allora, perché attaccare il Cavaliere attraverso una delle più grandi fonti di business? Semplice, perché è più facile!

La semplicità non sta nel criticare, ma nel credere, esatto, credere che un abito sia brutto, peccaminoso o “troppo appariscente” è facile; allora invito tutti a prendere una matita e farlo, disegnare un vestito o una collezione, se vi riuscite!

No, non è così semplice, senza l’idea non si costruisce nulla, e noi sappiamo che la mente umana è molto vasta, perciò non può uno stilista dare un tocco al suo stile? Come ha fatto Armani.

Ma quale “velinismo” e “influenza Berlusconiana” la moda è ben altro mondo.

Vorrei solo capire perché gli USA hanno tanto criticato il Made in Italy 2010 visto che molti americani apprezzano e stimano i nostri Brands, e avrebbero potuto criticare pure stilisti come Dior, facendo un piccolo riferimento alla sue collezione by Jhon Galliano Fall/Winter 2009-2010 Haute Couture, dove le modelle (argomento anche questo molto discusso) erano poco vestite, ma invece noi siamo al centro della satira, anche si la moda italiana è di elite all’estero.

Che la imponente Menkes abbia perso il suo tocco? Oppure sia solo e pura invidia?

Mistero. Io dico solo che gli stilisti italiani hanno capito e io condivido le loro risposte e i loro giudizi (che non sto ad elencare di nuovo); ma i lettori siamo noi, il pubblico, la fonte dei giornali e allora facciamogli vedere che la moda è competenza di tutti e che gli “sbandamenti” della politica sono altro mondo.

Inviti anche gli utenti che leggeranno questo articolo a guardare le famigerate collezioni definite “velininiane” e che troverete su Style.it.

Concludo con una parte della mia teoria sulla moda: “ il segreto per capire la moda non è il vestito di per sé, esso è l’oggetto di quello che esprime l’intera collezione; l’osservazione è la forma dell’arte”.



Articolo scritto da Serena Volpi (che ringrazio)


Perchè un articolo così? Perchè da un po' di tempo a questa parte all'estero si cerca di criticare il nostro paese con tutti i mezzi possibili, a volte giustamente, altre, come questa, no.

Utilizzare una vicenda politica per criticare il made in Italy è patetico...ma lo hanno fatto...perché? Invidia? Gelosia? Io dico che non si vuole ammettere che in certe cose noi italiani siamo ancora fra i migliori, se non i migliori al mondo. E per una volta tanto...difendiamo questo nostro primato!


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