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martedì 14 agosto 2012

Lettera aperta ai giovani de #FormattiamoilPdl


Cari giovani del Popolo della Libertà,

Vi scrivo questa breve lettera come appello in seguito alla richiesta di cambiamento avanzata proprio da voi attraverso il tag "#FormattiamoilPdl" di pochi giorni fa. Le reazioni dei "vecchi" sono state molteplici, ma tutte negative: dal silenzio del segretario Alfano, alla polemica del capogruppo Cicchitto, alla quasi ironia di La Russa. L'unica mezza apertura è stata quella del vicecapogruppo Osvaldo Napoli, troppo poco.

Basta avere un minimo di buon senso per capire che queste persone, in politica da troppi anni, la poltrona non la lasceranno a breve. Per voi non c'è futuro, almeno a breve-medio termine, nemmeno per i più bravi (e ci vuole poco ad essere migliori di quelli a cui dovete sottostare). La ricandidatura di Silvio Berlusconi è un chiaro messaggio che di voltare pagine ed andare avanti proprio non se ne parla.

Quello che chiedo, soprattutto ai più bravi, capaci e meritevoli, è di andarsene. Se avete la possibilità, fondate un vostro partito o movimento (visto che va di moda oramai), oppure unitevi ad altri appena nati in base alle vostre idee.

"Fermare il declino" potrebbe essere una valida e seria alternativa ai "liberali" del PdL (che copiano, male, il suo programma), oppure il M5S (anche se bisogna vedere se, dato il vostro passato, vi fanno entrare). Ho citato questi due perchè sono i le due new entry più famose ed attuali, ma ce ne sono altri di minor importanza, oltre ai partiti classici e alle alleanze che si creeranno nei prossimi mesi (anche se in questi non so quanto spazio potrete avere). La scelta, l'alternativa comunque ora c'è.

Non restate in un partito vecchio che non accetta nemmeno le vostre critiche. Il futuro dell'Italia non è e non deve essere lì.

Mattia Poletti (The Rebel Ekonomist)


lunedì 16 aprile 2012

Lettera aperta al Comune di Roma: Proposta per risolvere la questione dei Centurioni


Al Comune di Roma e al sindaco Alemanno

Scrivo questa breve lettera per proporvi una soluzione alla questione sollevata dai Centurioni in protesta. Ritenendo il Centurione fuori dal Colosseo sia una figura culturale ed artistica che può soltanto giovare alla città di Roma, credo sia non giustificata la decisione di allontanare le decine di persone che quotidianamente svolgevano questa mansione.

La mia proposta è di consentire loro di lavorare come hanno sempre fatto mettendoli in regola e tassandoli senza un contratto a tempo determinato-indeterminato (non diventano quindi dipendenti del comune) ma con un ticket giornaliero.


Installando una macchina simile ad un parchimetro in zona Colosseo (vedi foto), il centurione di turno potrà, pagando una somma (ad esempio, il 10% sul guadagno medio giornaliero), prendere il biglietto ed esercitare la propria professione di "Artista di strada".

Essendo i guadagni legati alle varie stagioni (in inverno si guadagna meno che in primavera ed estate), consiglio di calcolare la media in due semestri differenti (in primavera estate una somma pari alla media giornaliera di quel periodo, così in autunno ed inverno).

Chiunque potrà esercitare se acquista il biglietto. Coloro i quali non fossero in possesso dello stesso, verranno multati.

Grazie per l'attenzione.

Mattia Poletti


martedì 22 novembre 2011

Appello: Monti fai pagare l'Ici anche alla Chiesa!



Mi rivolgo direttamente al neo Presidente del Consiglio, nonchè Ministro dell'Economia, Mario Monti.

Signor Monti, lei ha annunciato la reintroduzione dell'Ici per allinearci con gli altri paesi europei. Come ho già scritto sul blog, sono d'accordo in generale (poi bisognerà vedere con quali modalità deciderà di reintrodurlo) in quanto essa gioverà ai comuni togliendo potere all'autorità centrale.

Quello che le chiedo però, è di far pagare questa tassa anche alla Chiesa. Lo chiedo da cattolico, per il semplice motivo che se tutti noi la paghiamo non vedo il perchè anche il Vaticano, occupando il territorio nazionale, ne debba essere esente.

Mi sembra una questione di correttezza, visto soprattutto il momento di difficoltà che obbligherà noi cittadini a qualche sacrificio. E' giusta l'ora che anche l'autorità religiosa scenda in campo e paghi anche lei, non crede?



Invito tutti i lettori a mandare questo brevissimo appello a ufficio.stampa@tesoro.it


martedì 15 novembre 2011

Lettera aperta ai sottoscrittori del sito "Grazie Berlusconi"





Cari sottoscrittori,

Ci scrivo questa lettera per commentare punto per punto il post di ringraziamento apparso sul sito www.grazieberlusconi.eu a cui voi avete aderito. Parto subito con una domanda: ma lo avete letto bene bene? Se lo avete sottoscritto mi sa di no. Ma andiamo per punti.
"Grazie a te l’Italia, negli ultimi 17 anni, è stata davvero un’altra"
Siamo sicuri? Vi ricordo che siamo in una situazione molto simile se non quasi identica al '92, tanto che abbiamo avuto bisogno di un governo tecnico per cercare di risolvere la situazione. Abbiamo inoltre una diffusa corruzione, per non parlare degli scandali. A me francamente non sembra molto diversa dal pre-Berlusconi.

Grazie a te l’Italia si è salvata dalla “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto, che avrebbe portato i comunisti al governo in una delle maggiori democrazie d’Occidente
I comunisti di nome non sono al governo, ma di fatto sì. Sono le azioni che determinano ciò che uno è e avere una tassazione altissima, una presenza forte dello stato e una spesa pubblica enorme a me paiono politiche un poco socialiste-comuniste.

Grazie a te le tradizioni politiche liberali, riformiste, cattoliche, massacrate dal ciclone tangentopoli, hanno potuto continuare a dare il loro indispensabile contributo al Paese;
Dove sono le politiche liberali (parlavate di questa ad esempio?), riformiste e soprattutto cattoliche? Poi, cattoliche! Ma come si fa a dire una cosa del genere con un premier che ha messo le corna alla moglie con delle escort, minorenni tra l'altro! Ma vi sentite?

Grazie a te milioni di italiani moderati hanno potuto trovare un leader e un partito che rispondesse ai loro bisogni e ai loro desideri;
Moderati molto confusi direi.

Grazie a te si è finalmente realizzato il bipolarismo dell’alternanza e della responsabilità, mettendo fine a una politica intessuta di inciuci e ribaltoni;
Cosa?????

Grazie a te l’Italia ha avviato un vero programma di riforme, che molti ora hanno interesse a far passare sotto silenzio, come mai se ne erano visti nella nostra storia dal dopoguerra in avanti;
Certo è vero. Riforme così palesemente ad personam non si erano proprio mai viste.

Grazie a te il programma elettorale e gli impegni presi con gli elettori hanno smesso di essere solo parole e sono diventati la bussola dell’azione di governo;
Prego? Odo per caso la frase "riduzione pressione fiscale"? Eliminazione dell'Irap? Per non parlare delle varie promesse (esempio) fatte durante la legislatura.

Grazie a te l’Italia ha recuperato un ruolo protagonista in Europa e nel mondo.
Vero, non siamo mai stati presi per i fondelli così tanto in tutta la nostra storia.


Sei stato abbattuto, certo, ma non dal voto popolare (unico vero arbitro), bensì da un colpo di stato perpetrato con l’aiuto di una parte della magistratura, dei mass media, dei poteri forti, con la complicità degli utili idioti purtroppo presenti anche all’interno della maggioranza, che dopo aver cercato invano di espellerti dalla politica, hanno trasformato quelle che al massimo erano venialità private in una gigantesca colpa pubblica, mettendo te e l’Italia alla berlina del mondo per i loro interessi di parte.
Eh certo, vuoi non metterci un complotto dei cattivoni banchieri, mercati giudaico massonici che vogliono tutti male a lui? A lui, che ha avuto solo amicizie con angioletti! (qui ci sarebbero talmente tanti articoli da citare che vi invito a leggervi il blog almeno, forse, capirete qualche cosa della reale situazione del nostro paese grazie al vostro capetto).


La realtà, cari signori, è che il Berlusconismo è stato il più colossale fallimento della nostra storia. Siate intelletualmente onesti e lucidi, smettetela di farvi fregare da questo signore. Il tempo sta scadendo e i mercati non sono così scemi da farsi fregare ancora.

Distinti saluti.



domenica 25 settembre 2011

Lettera aperta a Marco Pannella ed Emma Bonino



Alla gentile attenzione della Sig.ra Emma Bonino e del Sig Marco Pannella,

vi scrivo riguardo la vostra battaglia che state portando avanti contro la condizione in cui vivono i carcerati del nostro paese.
Premettendo che condivido la causa e trovo vergognoso come, in un paese civile e sviluppato quale è l'Italia, vi siano delle carceri quasi da terzo mondo e nessuno sembra abbia l'intenzione o la voglia di fare qualche cosa per cambiare la situazione, mi permetto di dissentire con la soluzione che voi volete adottare.

Indulto ed amnistia non sono ciò che l'Italia ha bisogno per risolvere questa piaga. Già in passato sono state utilizzate ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: le carceri sono affollate come prima, più di prima.

Più volte su questo blog ho ribadito questa cosa, inviando gli articoli alle vostre pagine Facebook e Twitter, senza mai ricevere una risposta, per questo scrivo questa lettera.

Indulti ed aminstie risolvono il problema nel brevissimo termine, portando però a scompensi sociali, a costi di natura economica ed ad una sensazione di "mancanza di giustizia in Italia" che, per colpa anche dell'attuale governo, gran parte dei cittadini provano da tempo.

Le soluzioni da adottare sono ben altre che gioveranno alle carceri anche nel lungo periodo, risolvendo una volta per tutte il problema del sovraffollamento. Copio da un articolo che ho scritto un mese fa (le fonti le trovate lì):

Il numero di detenuti al 31 luglio 2011 risulta essere di 66.942 (quindi circa lo 0.1% della popolazione). Di questi, i condannati definitivi sono 37.650, mentre gli imputati sono 27.572. Ben 13.472 degli imputati sono in attesa di primo giudizio. Questo vuol dire che il 41.19% dei detenuti è imputato e il 20.12% è in attesa di primo giudizio.

Con un sistema giuridico più efficiente (in Italia siamo messi malissimo da questo punto di vista) molti di questi detenuti sarebbero condannati (o assolti) più velocemente, quindi ci metterebbero meno tempo a scontare la (eventuale) pena.

Altro date preoccupante è il numero di condannati con precedenti penali: il 62% del totale nell' anno 2003, 5 su 10 nel 2010 (però sono dati riportati).

Questo vuol dire che la rieducazione e riqualificazione teorica che si dovrebbe ricevere in carcere non ha dato e continua a non dare frutti (e una speranza per chi poi, una volta scontata la pena, dovrà ricominciare a vivere nella società). Tutto questo comporta a un ritorno in carcere di gente che non ci dovrebbe essere (non a livelli così alti almeno).

A questo poi (aggiungo io) bisogna unire un'educazione solida al fine di prevenire il compimento di reati, diretta ed indiretta. Il primi due passi sarebbero quello di garantire la certezza della pena (se sbagli paghi, salato pure) a tutti i livelli (ricchi e poveri) e quello di cacciare via tutti quei politici condannati, pregiudicati, immorali che ci governano da anni (e che sono i PRIMI a dover dare l'esempio).

Su queste riforme bisognerebbe lottare. Riforme che servono al paese ora più che mai. La crisi che stiamo affrontando è anche un'opportunità per cambiare le cose, per una buona volta in meglio. Non dobbiamo lasciarcela sfuggire, non stavolta.

Grazie per l'attenzione.


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