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domenica 27 aprile 2014

venerdì 25 aprile 2014

Hai rinunciato all'auto di servizio? Peggio per te, non passi

Altro che cambia verso…
Questa mattina prendo la moto per recarmi a Piazza Venezia per rappresentare la Camera dei Deputati alla celebrazione per il 25 Aprile con il Presidente della Repubblica. Arrivo a Piazza della Bocca della Verità e c'è un blocco dei vigili urbani. Mi accosto ed educatamente dico loro: buongiorno sono il vicepresidente della Camera e dovrei andare a Piazza Venezia per la cerimonia con il Presidente della Repubblica. Risposta del primo vigile: qui possono passare solo auto di servizio, lei con la moto privata no. Provo a replicare:si ma guardi io ho rinunciato all'auto di servizio giro solo ed esclusivamente con la mia moto. Insorge il secondo vigile: e ha fatto male, se vuole va a piedi qui passano solo le auto di servizio.
Così solo per raccontare come vanno le cose in questo meraviglioso Paese. Buona giornata a tutti!


(Roberto Giachetti, vice presidente della Camera)

Che Bel Paese....

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giovedì 17 aprile 2014

Il centrodestra barese e la grammatica (non pervenuta)





Non so chi si meriti Bari, ma Di Paola sicuramente molte lezioni di italiano. E un nuovo responsabile della comunicazione. Cassano non è che sia poi il più adatto.

(Scherzo Antonio :D)


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martedì 15 gennaio 2013

Il manifesto di Ingroia (Rivoluzione civile) con il sig. Burns

Scusate, ma questo manifesto merita di essere pubblicato anche se probabilmente non voterò Ingroia.  


fonte


 Un colpo di genio assoluto. Complimenti davvero agli ideatori!

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martedì 10 luglio 2012

E se in Polonia aprono un Club Bunga Bunga

Siamo famosi nel mondo...ma non sempre bisogna esserne orgogliosi

Avere amici su Facebook da tutto il mondo porta numerosi vantaggi fra i quali scoprire alcune curiosità che altrimenti non avrei mai saputo. Non avrei mai scoperto, ad esempio, che in Polonia (a Varsavia) è stato aperto un locale dal nome familiare: "Bunga Bunga Club", Qui trovate la fanpage per chi non ci credesse.

Davvero lo rivolete? Davvero volete essere presi per il c..."in giro" di nuovo?

Che bella cosa essere ricordati nel mondo. Da Leonardo da Vinci al Bunga Bunga. Solo noi potevamo riuscirci.

PS: la foto non è mia.. L'hanno pubblicata sulla fanpage

lunedì 9 luglio 2012

La Comunicazione è donna

Il capitolo 10 del manuale di McQuail si occupa dell'organizzazione mediale attraverso diversi livelli di analisi, concentrandosi soprattutto sui rapporti tra i soggetti coinvolti. Un paragrafo finale introduce un tema che mi ha interessato molto, quello del ruolo femminile all'interno dell'informazione. Utilizzando i dati di uno studio del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) del 2007 e i dati Istat 2010 (statistiche di genere), ho provato a fare il punto sul rapporto che lega le donne ai settori della comunicazione. 

Circa il 70% dei responsabili degli uffici stampa delle aziende è rappresentato da donne, e una presenza femminile quasi analoga si registra tra i direttori (o meglio le direttrici) dell'area della comunicazione.
E' quanto emerge dalla previsione per il 2012 (ma datata 2007) di Censis Servizi, previsione che sembra per il momento essere stata rispettata. Nel nostro Paese infatti le aree Comunicazione e Ufficio Stampa si caratterizzano per una netta predominanza di donne, le quali stanno lentamente accrescendo anche la percentuale di dipendenti-donne totale, stimata intorno al 50% [Istat 2010]. Pari opportunità dunque? Non proprio. Dagli anni '60 ad oggi, la percentuale di donne professioniste nel mondo delle Pubbliche Relazioni (iscritte alla Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) è passata dal 15 al 57%.

Il problema è che se le donne risultano essere molto numerose alla base, non lo sono altrettanto ai vertici aziendali, se escludiamo, ovviamente, quelle aree strategiche che riguardano la comunicazione. Nei settori finanziari e nelle risorse umane infatti, a prevalere sono ancora gli uomini, così come nella direzione generale; qualche passo in avanti è stato fatto nel campo del marketing, nel quale quasi il 50% degli addetti è rappresentato da donne, ma la strada per arrivare alla parità con gli uomini è ancora lunga.
Se si pensa che in Italia solo il 4% di top manager è di sesso femminile (contro il 41% della Norvegia), secondo un reportage realizzato dal Wall Street Journal a fine 2010, è facile capire come non si possa parlare di pari opportunità.

Previsioni sulla % di dipendenti donna in ambito comunicazione -anno 2012- (val%)

La più alta presenza femminile è riscontrabile già all'interno dei percorsi formativi dedicati all'area della comunicazione.
 Le ragazze iscritte al corso di laurea “Scienze della Comunicazione” sono circa il 60% del totale e rappresentano il 70% dei laureati in materia. Dati proporzionalmente analoghi si riscontrano tra il numero di iscritti ai master post-laurea. Non bisogna inoltre dimenticare che lavorano nella Comunicazione anche ragazzi e soprattutto ragazze che hanno magari seguito percorsi formativi affini, ma non direttamente inerenti all'ambito comunicativo.

Ma quali sono quindi le caratteristiche che fanno si che le donne si impongano sul sesso forte nei settori della comunicazione? Nel corso della sua indagine, il Censis ha intervistato un campione di donne in carriera e ha chiesto loro di indicare i punti di forza e di debolezza che contraddistinguono le donne sul lavoro.

Ecco cosa è emerso:

PUNTI DI FORZA
  • tenacia e determinazione 
  • chiarezza di vedute 
  • formazione continua 
  • intuito 
  • eticità e onestà intellettuale

 PUNTI DI DEBOLEZZA
  • eccessiva emotività 
  • scarsa preparazione 
  • “dipendenza” dagli uomini 
  • eccessivo carrierismo 
  • ansia di perfezionismo 

Dello stesso parere delle intervistate sembra essere Gherarda Guastalla Lucchini (presidente G&G Relazioni Pubbliche e Socio fondatore FERPI) che ha dichiarato: “[…] Credo che sia la naturale conseguenza della maggiore sensibilità sociale delle donne, della loro superiore capacità di ascoltare, della loro più alta attenzione all'etica. Oltretutto le donne hanno più coraggio a dire no a politiche o decisioni che non condividono.”
Aver avuto a disposizione dati più aggiornati, sarebbe stato certamente un vantaggio per comprendere meglio il ruolo svolto dalle donne in precisi settori lavorativi. Nell'arco di 4-5 anni le cose sono sicuramente cambiate, ma il quadro presentato dà comunque l'idea della direzione in cui si sta muovendo l'area della comunicazione. Il futuro, dunque, sembra essere rosa. “Gli uomini hanno aperto la strada, ma le donne l'hanno occupata.”

Autrice: Vanessa Sacchi

Sitografia
www.ferpi.it
www.istat.it
www.censis.it
www.censisservizi.com (rapporto 2007)

mercoledì 20 giugno 2012

Le incredibili richieste a Google dell'ex Governo Berlusconi

L'ex governo Berlusconi ha chiesto a Google di cancellare un video satirico su Youtube sull'allora Premier

January to June 2011

Italy

We received a request from the Central Police in Italy to remove a YouTube video that satirized Prime Minister Silvio Berlusconi’s lifestyle. We did not comply with this request.

Per chi non conosce l'inglese

Abbiamo ricevuto un richiesta dalla Polizia Centrale in Italia di rimuovere un video di Youtube che satireggiava sullo stile di vita del Primo Ministro Silvio Berlusconi. Noi non abbiamo soddisfatto questa richiesta.
Sempre per quella questione del rispetto all'estero...


domenica 15 aprile 2012

Alla Fiera del Nord (Elio e le Storie Tese)


Semplicente fantastici!





Sottolineo le frasi "L'avannotto bevve il po', divenne il Trota e alle elezioni la gente lo votò", "Lo stesso tesoriere che pagò il conto del dentista del capo e del naso di Sirio e dell'Ici della casa, delle multa del Trota che comunque la gente votò" e "E Rosy Mauro [..] che sgridò il Senato ma al Senato qualcuno la mandò". Ecco, VERGOGNATEVI.


domenica 1 aprile 2012

L'Europa di Notte: 1992 vs 2010


Come è cambiata, per quanto riguarda l'illuminazione notturna, l'Europa del 2010 rispetto a quella del 1992? La risposta nell'immagine sottostante



venerdì 23 dicembre 2011

Perchè l'art. 18 tanto difeso dai sindacati non si applica anche a loro?



Legge 11 maggio 1990, n. 108 (G.U. n. 108 dell'11 maggio 1990), articolo 4, comma 1:

Art. 4

Area di non applicazione

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, le disposizioni degli articoli 1 e 2 non trovano applicazione nei rapporti disciplinati dalla legge 2 aprile 1958, n. 339. La disciplina di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, non trova applicazione nei confronti dei datori di lavoro non imprenditori che svolgono senza fini di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione o di culto.



Curioso vero?

giovedì 1 dicembre 2011

Ma quanto mangiano sti parlamentari?




"Ridurre deputati e senatori alla fame vuol dire rendere il Parlamento schiavo dei poteri forti." Mario Pepe sui tagli ai privilegi dei parlamentiari.

Ma quanto mangiano questi senatori e deputati (ad eccezione di Fassino sia chiaro)?


Ora a costui (quello in foto) non dico nulla in quanto non sono San Francesco.
Mi rivolgo a quelli che hanno votato questo ingrediente da cucina (compresi amici e parenti) della XX (CAMPANIA 2) circoscrizione: avete letto? Bene. Uno che dice una cosa del genere son sicuro già prima si capiva che non era idoneo a fare questo lavoro. Perchè mai lo avete eletto?


Dichiarazione presa da NonleggerequestoBlog.

domenica 27 novembre 2011

(Pesante) Eredità Berlusconiana all'estero



Dialogo in chat durante una partita di Legend of Legends:

- Avversario: "from?"
- Io: "ita"
- Avversario: "Ah BUNGA BUNGA"
(di A. Didino)



Per quelli che "Berlusconi ha giovato alla reputazione dell'Italia e degli italiani nel mondo" oh yeah...

martedì 25 ottobre 2011

Tomassini (PDL), cavalli, redditometro e conflitti d'interessi



"La richiesta rivolta dall'ANMVI ai Ministri Giulio Tremonti, Giancarlo Galan ed al Sottosegretario Francesca Martini, di riconsiderare ai fini fiscali il possesso di un equide, paragonato ora nel "redditometro" ad un bene di lusso, è certamente condivisibile". Così il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini, in una nota indirizzata oggi all'ANMVI e alla SIVE.

"Il cavallo - scrive il Senatore- oggi è ormai a tutti gli effetti un animale da compagnia e come tale il suo possesso non può essere penalizzato considerandolo un indicatore di reddito che porterebbe la capacità contributiva del proprietario decisamente superiore a quella dichiarata. Pensare che oggi questo animale possa essere un bene di lusso significa essere fermi ad una visione superata senza rendersi conto dell'evoluzione che negli ultimi anni ha avuto il rapporto uomo-cavallo.

Fonte (e lo ha ribadito pure oggi)

Sin da piccolo il Senatore Tomassini ha nutrito una vera e propria passione per i cavalli e per il mondo equestre. Nel ’93, anche a seguito di qualche malaugurata caduta, aveva deciso di sospendere ogni pratica sportiva; poi anni fa una congiuntura fortunata, come sempre capita nella vita, gli ha fatto riassaporare la gioia e l’emozione di una passeggiata a cavallo nella natura. Ha scoperto così che al di là dell’agonismo ci sono molti altri motivi per praticare gli sport equestri e per riallacciare un meraviglioso rapporto con l’animale più vicino all’uomo, il cavallo.





cavalli da ricreazione – cavalli destinati ad un' equitazione ricreativa. I prezzi di questi cavalli di solito non sono molto alti, poichè vengono usati come cavalli da famiglia o da ricreazione. I prezzi medii vanno da 500 € a 5000 €.

cavalli di media classe – cavalli, che sono ben addestrati, ma (ancora) non sono attivi nello sport equestre di alto livello. Appartenenti a questa categoria, sono anche alcune cavalle, stalloni o puledri nobili, che sono ancora in processo di formazione, allenamento.
I prezzi medii per questi cavalli vanno da 2.000 € a 15.000 €.

cavalli di alta classe - cavalli di successo che appaiono negli competizioni equestri, esibizioni o cavalli giovani che hanno ottime prospettive e vengono presentati come futuri campioni. I prezzi per cavalli altamente qualificati ovvero ben addestrati, delle cavalle e stalloni nobili di solito vanno dai 15.000 € in su, fino a cifre inimmaginabili di più mlilioni di euro.

Togliendo la prima categoria, gli altri direi che forse forse potrebbero essere considerati senza alcun dubbio beni di lusso vero caro onorevole?

Ecco, come dice il suo slogan, abbiamo fatto chiarezza sul perchè lei voglia i cavalli fuori dal redditometro.

martedì 18 ottobre 2011

Sono un pericolo per la democrazia




Posto qui un commento fatto da un lettore sulla mia fan page di Facebook piuttosto originale.

Non hai capito nulla della manifestazione. Il capitale sono le persone. Non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per vivere. Qui si combatte proprio quello che tu difendi: questo sistema di merda. Lo stato deve riavere la sovranità monetaria. Le infrastrutture di importanza sistemica devono nazionali. Energia, strade, sistema bancario, comunicazioni. I titoli di stato devono essere abboliti. A morte il neoliberismo ed il turbo capitalismo. Via il mercato dall'italia. Non sei affatto un ribelle, sei un adepto del sacro dogma finanziario. La gente come te è un pericolo per la democrazia.
Con tanto di link signoraggista.


Cosa devo rispondere...a parte gli errori di sintassi e grammaticali..il resto è pura FOLLIA economica.


Il mio amico e collega Kulz (che ha più pazienza di me, io avrei risposto in ben altro modo) mi ha suggerito questa risposta che mi è piaciuta:

‎"Non hai capito nulla dell'esistenza. Il capitale sono le idee. Non devono avere il permesso di nessuno per nascere, crescere e circolare. Qui tu difendi ciò che dici di combattere: questo sistema che non è una merda perché è il frutto di secoli di cambiamenti e crescita, e che in quanto tale si può migliorare. L'Europa deve mantenere sovranità monetaria, altrimenti torniamo al nazionalismo di inizio secolo. Le infrastrutture di importanza sistemica devono essere efficienti. L'ente che li produce deve esserlo, altrimenti ne varrà del bene comune. Energia, strade, sistema bancario, comunicazioni: la loro gestione dev'essere stabilita in nome della libertà di produzione del servizio e dell'efficienza dello stesso per un migliore standard di vita di chiunque. Le "b" di troppo devono essere abolite, non i titoli di stato. Viva la libertà e un paese moderno in cui conta la creazione di valore, il lavoro e la possibilità concreta di crearlo. A morte le ideologie. Aumenti il mercato dell'Italia altrimenti le nostre imprese e la nostra società tempo 5 anni e andrà in default. Non sei affatto un "buono", sei un adepto della barba lunga di Marx e delle sue ideologie vecchie di secoli. La gente come te è un pericolo per l'incolumità generale, la libertà, il bene comune e l'iniziativa personale."

Se questo è un tipico indignados italiano, mi spiace ma 1) non voglio farne parte e 2) ribadisco quello che ho già detto (soprattutto leggendo i cartelli americani durante la protesta là).


Mi spiace ma da ora non avanti interventi come questo non verranno nemmeno considerati (ma non censurati, almeno tutti potranno leggere le sciocchezze che scrivete). Adios.

lunedì 26 settembre 2011

Chiediamo le dimissioni del Ministro Gelmini


Scrivete a uffstampa@istruzione.it chiedendo le dimissioni del Ministro Gelmini. Io l'ho già fatto.


L'ultima dichiarazione dell'attuale Ministro dell'Istruzione sul tunnel che collega il Cern al Gran Sasso (chissà, magari lo ha fatto in segreto l'ex ministro Lunardi, famoso per voler far buchi e tunnel ovunque) è solo l'ultimo di una serie di motivi per i quali un ministro (soprattutto dell'istruzione) avrebbe dovuto dare le dimissioni senza nemmeno battere ciglio.

Ridicoli poi i tentativi degli addetti ai lavori e dei fans per cercare di spiegare un fantomatico malinteso (dando degli analfabeti ignoranti a noi) che vedono solo loro perchè se la Gelmini scrive "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento" è tutto chiaro, non ci sono malintesi.

Il vero dramma è che questo è il meno!

Vogliamo prendere, ad esempio, la sua laurea in giurisprudenza a 100/110 fuori corso di 3 anni di cui il suo relatore Antonio D'Andrea scrive:

«Si è laureata almeno tre anni fuori corso con un voto di 100 su 110»[..]«Mariastella Gelmini aveva scelto una tesi con un titolo accattivante: "Referendum d' iniziativa regionale". L' argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta». Il ricordo del professor D' Andrea è vivido, oggi: «Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più alla media dei voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione»
Oppure vogliamo prendere le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Gelmini riguardanti l'esame per l'esercizio della professione di avvocato preso a Reggio Calabria in cui ammette di essere andata lì perchè l'esame era molto più facile che al nord? (Questi terroni quando servono non sono poi così antipatici vero?)


E dire che non è la prima volta nella sua vita che bara, visto che pure il diploma lo ha preso in un istituto privato dopo aver abbandonato il liceo Bagatta statale di Desenzano del Garda (troppo pezzenti i poveri alunni statali o troppo difficile per lei ?).

Che dire poi, sempre ad esempio, della sfiducia presentata nel 2000 di Desenzano del Garda?


Guardando alla Germania, dove il ministro della difesa Guttenberg si dimette per aver copiato la tesi di dottorato, provo tristezza mista a vergogna per ciò che invece avviene qui da noi.

Se lei non si dimette, glielo chiedo io e invito tutti voi a farlo.

Scrivete a uffstampa@istruzione.it chiedendo le dimissioni del Ministro Gelmini. Io l'ho già fatto.

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