domenica 28 aprile 2013

Abolizione IMU: populismo e contentino agli ital-idioti

Finalmente abbiamo un nuovo Governo. Letta ieri ha presentato tutti i ministri (giudizio mio: sicuramente poteva essere migliore come pure peggiore, quindi aspettiamo e speriamo), provenienti da PDL e PD e nemmeno uno dal Movimento 5 Stelle (vendicandosi così della loro mancata fiducia a Bersani, rispettando però il volere di Casaleggio).

Da quel che leggo, la prima "mission impossible" del Governo Letta è quella di abolire l'IMU e (come vorrebbe il PdL) restituire la quota versata nel 2012. Il popolo, almeno quello internettiano, mi pare essere d'accordo su questa riforma.

Mi spiace per voi, ma se andrà in porto è una manovra politica piena zeppa di populismo per darvi, cari italiani, il classico "contentino" al fine di tenervi buoni per qualche mese (se non di più). In pratica, mentre da una parte vi tendono la mano, dall'altra ve lo mettono in quel posto.

Perchè odiate tanto l'IMU? Non l'ho mai capito. E' una tassa che in media costa 200 euro a famiglia e che,si spera, in futuro andrà totalmente nelle casse dei nostri comuni. Cosa significa ciò?

  • I comuni potranno, se particolarmente virtuosi, decidere LORO di non farla pagare ai propri cittadini
  • I servizi sul territorio, se alle elezioni scegliete bene il sindaco, saranno migliori
  • Se l'amministrazione comunale spenderà male i vostri soldi, potrete "bussare alla porta" del vostro sindaco a chiedere spiegazioni
Non mi pare così male no? Anche perchè, e spero sia chiario, quei 4 miliardi da qualche parte si devono prendere.

Ipotizzando che venga tolto a tutti, chi ci guadagna realmente è chi ha pagato molto ovvero:

Lo studio ha poi rivelato come la tassa possa dirsi in realtà molto “concentrata” sugli immobili di maggior pregio e sui contribuenti con i redditi più elevati. Considerando solo le proprietà delle persone fisiche, il 10% delle unità con le rendite catastali più elevate paga il 44,7% dell’Imu complessiva, con un importo medio di 2.693 euro, mentre il 10% dei contribuenti i cui immobili sono caratterizzati dalle rendite più basse versa appena il 2,8% del totale. Guardando invece alla ricchezza personale e non al valore dell’abitazione, le cose non cambiano di molto. Vediamo infatti come il 10% dei contribuenti con i redditi maggiori, cioè tutti quelli che dichiarano oltre 55 mila euro annui lordi, pagano circa il 20% dell’Imu complessiva. Mentre il 50% dei redditi più bassi arriva al 10% dell’imposta complessiva. Alla luce di questi dati, il Ministero parla di un “effetto redistributivo” abbastanza rilevante.

Quindi ci guadagneranno i ricchi, non voi cittadini di media/bassa classe sociale. Non vi siete mai chiesti il perchè sia proprio il partito di Berlusconi a volerlo togliere?

Se poi consideriamo oltre a tutto ciò che è in programma l'aumento dell'IVA al 22% dal primo luglio che porterà nelle casse dello Stato poco più di 4 miliardi, guarda caso più o meno la cifra dell'IMU prima casa, ecco che tutto torna, ma con effetti molto più depressivi.

L'IVA colpirà i consumi quindi tutti senza alcuna distinzione, ricchi e poveri, giovani e anziani. Ed ecco che i vostri 20 euro al mese dell'IMU ve li siete già giocati. Tra l'altro, ricordo che i consumi sono già in crisi da anni dunque è facile supporre un ulteriore diminuzione degli stessi, che aggraverà la crisi, porterà meno entrate fiscali del previsto, quindi un possibile buco di bilancio coperto da altre tasse (visto che di tagliare gli sprechi pubblici proprio non se ne parla).

Io, fossi in voi, chiederei che i 4-5 miliardi dell'IMU vengano in primis dati TUTTI ai comuni e cercare piuttosto di abbassare le altre tasse (su redditi e imprese e evitare l'aumento dell'IVA). Poi fate come volete.

Ma non lamentatevi poi...

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2 commenti:

Luigi Valente ha detto...

E' solita storia, si preferiscono 100 euro in tasca subito a risparmi più significativi ma su termine più lungo.
L'aumento dell'IVA avrà effetti disastrosi ma vedo che si parla solo dell'abolizione dell'IMU, come se fosse la panacea di tutti i mali.

Grissino ha detto...

Cosa c'é di male su una tassa sulla casa? (in particolare sulla prima) Vediamo un bell'elenco.
a) prima di tutto é illogica e ingiusta. La prima casa é per moltissimi quella in cui si vive e giá ci sono dei costi di gestione e di mantenimento. La casa non dá reddito, al massimo te lo mangia ^_^ Certo si svaluta meno nel tempo e protegge i nostri soldi ma é tutt'altro che un salvadanaio. Hai idea di quanto costi ristrutturare una casa (cosa che prima o poi va fatta, in parte, insieme, regolarmente o ogni 20 anni). A conferma di ció, ci sono stati dove la tassa sulla casa non é prevista (Austria x esempio)
b) la casa é una proprietá che uno si é comprato. E intendo proprio una proprietá come un televisore, una libreria, ecc. A questo punto, tassiamo anche la libreria di casa e il televisore... ah giá, é giá tassata col canone obbligatorio anche se io la RAI non la vedo mai (altra cosa assurda, io farei tutto a pagamento e uno paga per quello che davvero vede).

Ho letto alcuni dei tuoi post e mi sono piaciuti molto ma qui ahimé, secondo me non ci siamo ;-)

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