mercoledì 4 aprile 2012

Succede solo con Trenitalia



Oggi 4 aprile c'è l'ennesimo sciopero dei dipendenti delle ferrovie dello stato. In un primo momento mi sono stupito "Ma oggi è mercoledì, non venerdì!", poi però mi sono ricordato che venerdì è già festa, ma oggi non voglio parlare di questo.

Il topic dell'articolo è un fatto accaduto realmente alle ore 12:15 circa sulla linea Novara-Domodossola (stazione di Novara). Il treno in questione parte alle 12:23 dalla stazione ogni giorno. Ho tenuto sotto controllo il sito web di trenitalia per vedere se fosse in servizio o no fino alle 11:55 e dava tutto regolare.

Arrivato in stazione, salgo sul treno e dopo 5 min sento il controllore annunciare che il treno è acceso, con personale a bordo (macchinisti e controllore stesso), però forse verrà cancellato. Il motivo è che da Torino (sinceramente non ho capito bene chi, forse il sindacato) era giunta indicazione che quel treno lì doveva essere soppresso a causa appunto dello sciopero.
Non vi dico la reazione di noi passeggeri.


Fortunatamente in qualche modo il treno è partito (con 15 min di ritardo circa), però sono sicurissimo che altri abbiano avuto la stessa avventura (magari senza neanche saperlo) e a differenza nostra sono rimasti a piedi.

La mia domanda è: come si fa anche solo a pensare di cancellare un treno quando il personale è a bordo (quindi non ha aderito allo sciopero), a 10 min dalla partenza e con su 250 persone?

Mi spiace dirlo, ma se vi dovesse succedere una cosa simile, signori siete in 200-300 (se non di più)? Il modo per far partire il treno c'è ed è proprio quello che state pensando..



domenica 1 aprile 2012

L'Europa di Notte: 1992 vs 2010


Come è cambiata, per quanto riguarda l'illuminazione notturna, l'Europa del 2010 rispetto a quella del 1992? La risposta nell'immagine sottostante



lunedì 26 marzo 2012

In bocca al lupo Prof Musy!


Scrivo questo brevissimo post per fare un grande in bocca al lupo ad Alberto Musy, vittima di un'aggressione meno di una settimana fa.

Non lo conoscevo come politico/avvocato ma come professore, avendo frequentato nel primo semestre di quest'anno il corso di "Diritto Comparato dei Mercati Internazionali". Posso dire che è uno dei professori più bravi e preparati che io abbia avuto, uno che non leggeva da slides o da appunti ma veniva in classe ed esponeva la lezione spaziando in più ambiti (dall'economia alla storia ai diritti vari) sempre cercando di interagire con noi studenti.

Spero si rimetta presto Prof!


PS: due righe giusto per dire a alcuni idioti (sì, proprio idioti) che in commenti vari (FB e giornali) "esultavano" per l'accaduto. Mi auguro per prima cosa che non abbiate figli, visto che già voi siete di troppo, in più che prima o poi il vostro cervello (sempre ammesso che ne abbiate uno) ricominci a funzionare bene e chiediate pubblicamente scusa alla famiglia Musy (soprattutto alle 4 figlie) e vergognandovi per ciò che avete scritto/detto.

sabato 24 marzo 2012

Caro Angeletti, l'articolo 18 si applica anche agli statali





«La legge 300 si applica al lavoro privato. Quindi l'articolo 18 in essa contenuto non si applica, non si è mai applicato e quindi le modifiche apportate non riguarderanno gli statali»

(Luigi Angeletti)

Forse il segretario Uil dovrebbe rivedersi gli articoli che regolano il lavoro pubblico in Italia, visto che l'articolo 18 si applica eccome ai dipendenti statali. Leggendo infatti il Testo Unico sul Pubblico impiego scoprirebbe che (Dlgs 165/2001 Art. 51, co. 2):


2. La legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni ed integrazioni, si applica alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti.


Speravate di cavarvela così vero? D'altronde lo capisco, visto che il pubblico è sempre stato terreno molto fertile di tessere sindacali...

sabato 17 marzo 2012

T for Tangentopoli (2.0)

Quando si parla della crisi in atto dal punto di vista economico-finanziario, spesso sento giustamente confrontarla con quella di 20 anni fa in cui eravamo nella stessa situazione. Al confronto manca però un qualche cosa, un pezzo fondamentale del puzzle che nessuno però sembra intenzionato a menzionare.

Senza star qui a narrarvi la storia, 20 anni fa parti l'operazione che scoprì la corruzione dei politici, dei partiti e mise fine alla Prima Repubblica. Una volta conclusa, la speranza di una nuova Repubblica senza corruzione era viva in molti cittadini tanto che si parlò di una vera e propria rivoluzione, una "Rivoluzione pacifica della società civile" come disse Indro Montanelli.

20 anni dopo, quali sono i risultati? Nessuno.

Le ultime vicende confermano come tutti i difetti di questo paese siano rimasti tali e quali a 20 anni fa, con politici e partiti (di destra e di sinistra) indagati per corruzione (che tra l'altro ci costa 60 miliardi l'anno).

Perchè siamo ritornati a questo? Il motivo è che la nostra testa non è cambiata. L'italiano medio non è cambiato per nulla dal 1992 anzi, forse è pure peggiorato. Tutta la società italiana, mi spiace dirlo, è peggiorata da allora!

"Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere" diceva Sant'Agostino e noi siamo proprio in questo caso. Nonostante l'errore, abbiamo continuato a sostenere una politica corrotta e purtroppo continuiamo a sostenerla.


Siamo in democrazia signori e se votiamo questa gente la colpa è anche nostra (non tutta, perchè alcuni ci guadagnano da questa situazione) quindi smettetela di votarli! Lasciate la scheda elettorale vuota o se non volete, annullatela votando voi stessi, il vostro cane o gatto. E' l'unico modo per sbarazzarci di questa classe politica.

Alla nuova poi che si avrà, dovremo imporre l'obbligo di legiferare delle punizioni dure ed esemplari a tutti i furbetti che corrompono, che si fanno corrompere, che evadono etc etc in stile USA. E' ora davvero di finirla e di voltare pagina.

L'ho già detto e lo ripeto: mi stupisco davvero che si faccia tutto questo casino per la Tav e che invece queste cose passino in secondo/terzo piano. Una Politica e una pubblica amministrazione corrotte sono un enorme danno per il paese, considerando che in Italia la spesa pubblica ammonta ad oltre il 50% del PIL! Metà del prodotto interno lordo viene gestito da questi signori. Se non è un danno questo..

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