sabato 1 agosto 2009

Ru486 Sì, Ru486 no....ma perchè la Chiesa alza la voce solo in Italia?

Prendendo ispirazione da un intervento letto su Facebook(l'autore se vuole può rendersi pubblico nei commenti), vorrei sottolineare come la questione della pillola Ru486 che tanto sta facendo discutere in Italia cattolici e non, Vaticano e Stato italiano, sia un problema grosso solo qui in Italia.

Ricordo innanzittuto che il "mifepristone" (la pillola Ru486 appunto) è dal 2005 fra la lista dei farmaci dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La pillola è disponibile, in Europa in Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.


In questi paesi non è stata sollevata una questione chiamiamola morale di dimensioni notevoli come in Italia..perchè? Perchè forse gli altri paesi se ne sono fregati?

Senza poi entrare in questioni pro/contro aborto, perchè un individuo non può avere la possibilità di scegliere se prendere o meno una pillola, che poi è un farmaco? Non siamo un paese libero?
Perchè dobbiamo sempre sottostare ai voleri (e lo dico da Cattolico) del Vaticano? Lo Stato è laico, non cattolico!
Il ruolo della Chiesa è quello di guidare i cattolici, italiani e NON, non obbligare tutti a fare come vuole lei (con tutti inteso lo Stato Italiano).
Lo Stato "legalizza" il Ru486? Come Chiesa Cattolica, esprimi un tuo parere, basta, sta poi a me decidere se utilizzare la pillola o seguire il consiglio della Chiesa....o vogliamo diventare come gli stati musulmani dove la religione è in pratica legge?

Chiederi allo Stato di seguire l'esempio degli altri stati europei (visto che siamo nell'Unione Europea dopotutto), infischiarsene del Vaticano e promulgare leggi per lo Stato, non per la Chiesa.

Il Papa scomunica? Torniamo nel Medioevo...



giovedì 30 luglio 2009

In questi tempi a volte bui, una bella risata fa sempre bene..la catena di St .Antonio della risata:skype laughter chain

Non c'entra assolutamente nulla con i temi di questo blog, ma...come si dice..ridere fa bene, e anche quando la situazione non è bella e sempra difficile, una bella risata mette sempre di buon umore.

Skype Laughter ha lanciato questa iniziativa (ora chiusa), una sorta di catena di St. Antonio della risata...una volta tanto, le catene sono positive.

Buona visione



Chiedere consigli su internet è efficace oppure inutile? Un esempio: Yahoo answers

Da un po' di tempo è abitudine chiedere consigli e pareri sul web tramite forum, blogs, siti oppure servizi fatti apposta per ogni tipo di domanda, come Yahoo answers (prendo questo servizio come esempio in quanto è forse il più usato in Italia e nel mondo).

Per testare veramente se il "servizio di consulenza via internet" è efficace o meno, ho provato a cercare alcune domande di vario genere e vedere un po' le risposte che sono state date:
  • Cercando se il condizionatore acceso di notte faccia bene o meno ho trovato questo: alla fine da qui capisco che, tranne qualcuno che dice che sarò ricoverato, posso accenderlo ma con cautela, mettendo ad esempio il timer; il problema è che non so chi me lo consiglia e con quali prove o tesi scientifiche lo faccia.
  • Cercando come allenare gli addominali mi è uscita questa: oltre al fatto che gli addominali bassi non esistono (il retto dell'addome è unico), le risposte (fino ad ora) sono state pari a zero..
  • Cercando un rimedio per il capelli secchi dopo un bagno mi è uscito questo: il problema mi è rimasto...
  • Ho cercato informazioni sulla stiratura chimica per i capelli a base di acido, e ho trovato questo: questa l'avevo cercata un po' di tempo fa in quanto volevo lisciarmeli pure io (e gli ho lisciati); le risposte però mi avevano dato tutto e niente, nel senso che sono venuto a sapere che fa male ai capelli (ma a questo ci arrivavo anche da solo), però sulla effettiva efficacia del prodotto ho avuto ben poche risposte, alcune positive, altre negative.

Tirando le somme di questa breve analisi (ci sarebbero anche altri esempi da fare ma per quello che volevo dimostrare anche questi sono sufficienti), si può dire che chiedere consigli su internet per cose non serie si può benissimo, per quelle serie invece la situazione è complicata, soprattutto se riguarda la vostra salute.
In ogni vostra domanda, dovreste richiedere le competenze di chi vi risponde (o verificarle) e soprattutto dovete farvi citare le fonti utilizzate.
Internet è uno strumento fantastico, però deve essere usato con il cervello: valutate chi avete di fronte, e pensate alla risposta che vi è stata data; i lsegreto è non prendere tutto come vero senza prima pensare e verificare.
Yahoo answers è un ottimo strumento, se però lo si sa usare.

mercoledì 29 luglio 2009

Pubblicità opprimenti in televisione, oppure dialogo con i clienti? Dov'è e come sarà il futuro??

Ho pubblicato un articolo che ritengo abbastanza interessante su Tuttofineco:
Partendo da una riflessione fatta da un giornalista e poi pubblicata su "Ilsole24ore" sul tipo di Marketing che si dovrebbe attuare ora ma soprattutto nel futuro, ho cercato di esprimere una mia teoria al riguardo.

La tesi sostenuta è quella del dialogo e della relazione fra impresa e consumatore, fra venditore e cliente, tra domanda ed offerta.
E' possibile questo? Si ridurranno i costi sempre più elevati della pubblicità?
Quali le possibili soluzioni?

Vi invito a leggerlo, anche solo per curiosità

venerdì 24 luglio 2009

Anche l'unico che in questa opposizione italiana senza programmi va allo sbando criticando Napolitano? Parla proprio Franceschini

IDV, o meglio dire, Antonio Di Pietro, l'unico vero leader di un partito che si può considerare "di opposizione", negli ultimi tempi si sta occupando di attaccare non il partito di maggioranza, non il Presidente del Consiglio, ma Napolitano, ossia il Presidente della Repubblica.

Franceschini e il PD lo attaccano per questo, anche se i primi a stare zitti dovrebbero essere loro, visto che di opposizione serie e politica oramai è tanto che non la fanno (se mai hanno iniziato a farla): con questo non voglio dire che Di Pietro fa bene a non criticare Berlusconi, anzi, essendo in un partito di opposizione dovrebbe essere il suo lavoro.
Se non è d'accordo con le scelte e il comportamento di Napolitano, ben vengano le critiche (purchè siano 1 costruttive e 2 in ogni caso rispettose verso l'uomo e la persona) al Presidente della Repubblica, ma queste non devono diventare una priorità.
La priorità di un partito di opposizione come l'IDV deve essere l'opposizione politica alla maggioranza; politica, fatta sul campo, con idee che criticano e/o possano aiutare a governare questo paese.

Concludendo, On. Antonio Di Pietro, critichi pure Napolitano (mantenedo il rispetto), ma non si ostini a fare solo quello; c'è ben altro da fare, forse di più importante in un paese democratico: si chiama OPPOSIZIONE....e magari..convinca anche i suoi vicini di casa (PD e company) ad iniziare a lavorare in questa direzione: opposizione politica On. Franceschini, non simil Novella 2000

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