Veramente...signori, mi rivolgo ai votanti del PD: vi rendete conto chi state votando? No perchè io non credo, non ci posso credere. Votare quella gente lì è da folli, non è possibile.
Hanno scelto due candidati per le regionali ed è successo il putiferio..come si fa a votare della gente così?
In Puglia sapete come è andata a finire, ora è scoppiato lo scandalo in Campania.
Il PD, il partito che accusa Berlusconi e il PDL di avere gente sotto processo, che intima Berlusconi di farsi processare...chi mi propone come candidato in Campania? De Luca!!! Uno sotto processo per falso e truffa! Ma pensate prima di parlare? No scusate, e c'è gente che vuole dare il suo voto, voto che ci è stato concesso da gente che è morta in guerra, per votare PD?? Ma non vi vergognate? Un'opposizione fatta da zero idee e mille accuse contro Berlusconi, che candida uno che come Berlusconi!!! Ci rendiamo conto??
Ora parlo con voi, gente iscritta al Partito Democratico (mi pare un milione): voi siete i responsabili, voi vi siete scelti i vostri politici e questi sono i risultati, sta a voi cambiare questa situazione.
Avete dei politici che sono derisi da mezza Italia (giustamente), ci credo che Berlusconi è al governo con una maggioranza larghissima nonostante tutto quello che faccia!
Svegliatevi e prima di votare, pensate pure voi!!!
La nuova idea di Berlusconi: dopo avere visitato L'Aquila, ha deciso di nominare Bertolaso ministro (si presume per la regione).
Dichiarazioni che cadono a fagiolo, proprio dopo avere fatto una grandissima figura agli occhi del mondo, dopo le accuse mosse dallo stesso Bertolaso all'organizzazione (soprattutto Americana) degli aiuti ad Haiti.
Hillary Clinton liquida come "chiacchiere" le critiche del capo della Protezione civile italiana sulla gestione dell’emergenza Haiti. E anche Franco Frattini si dissocia da Guido Bertolaso. Ma tra i due, seppure a distanza, si apre una polemica. Con il ministro degli Esteri che giudica dettate dall’ «emotività» le parole di Bertolaso. E il sottosegretario che replica: «Io emotivo? È noto che sono pagato per stare calmo».
«Monday morning quarterback», è l’espressione usata dal segretario di Stato americano quando al Dipartimento di Stato - con a fianco il titolare della Farnesina - ha risposto a chi gli chiedeva del ’j’accusè di Bertolaso. Una frase che in italiano ha il senso del ’no alle polemiche con il senno del poì e richiama i nostrani dibattiti calcistici come il ’processo del lunedi«. Sulla stessa linea della Clinton, Frattini ha preso le distanze da Bertolaso - che comunque oggi ha corretto il tiro, chiarendo di non essersi riferito agli Usa ma alla mancanza di coordinamento da parte delle organizzazioni internazionali, Onu in testa - già prima di atterrare sul suolo americano.
Dopo essere stato deriso da tutto il mondo, torna in Italia e viene fatto ministro...siamo proprio il "Bel Paese"...
Sinceramente non sapevo cosa scrivere per la "Giornata della Memoria"....se ne sono dette talmente tante che non so che cosa possa aggiungere io, che non c'ero durante quel periodo.
Credo che bisogna assolutamente ricordare quello che è successo, per evitare che negli anni e nei secoli a venire ci si dimentichi delle atrocità subite da persone, che sono state trattate peggio di animali e peggio di cavie. Delle cavie senza dignità, ecco, credo che sia la definizione più giusta.
Ricordiamo il cartello ARBEIT MACHT FREI, per evitare di vedere cose come questa in giro, e gente idiota che ci crede...
Ho parlato ieri dello smog a Milano in questo articolo: ebbene, ieri ed oggi, come era prevedibile, si sono mossi cittadini e consiglieri per protestare contro questo fatto e cercare di trovare una soluzione. Una possibile soluzione proposta dalla Lega sono le targhe alterne, che però già quando erano state introdotte non avevano portato a nulla di buono.
Una proposta ve la do io, con dati alla mano: LE BICICLETTE!
Le care vecchie bici sì, per due motivi: meno smog e soprattutto meno traffico in città, con conseguenza di meno stress e altri benefici per la vostra salute già in parte compromessa.
Dimezziamo le corsie per le automobili e raddoppiamo quelle per le bici, in modo da favorire le due ruote e sfavorire (se già ce ne fosse bisogno) il trasporto a quattro.
La velocità media delle automobili nei giorni feriali è ben al di sotto del limite di circolazione. In base al rapporto "Cittalia 2009" un'automobile a Roma percorre un tragitto urbano ad una media di 23 km/h a causa del traffico e del continuo stop and go. A Milano la velocità media scende a 22 km/h. Va meglio, invece, a Genova e Torino con una media di 25-26 km/h. In pratica... una velocità media simile a quella di un trattore e non troppo lontana da quella di una bicicletta
Il traffico è un costo sociale. Ogni anno la congestione urbana causa un costo sociale di 2,6 miliardi di euro, in termini di lavoro straordinario dei vigili e della polizia, degli incidenti, del tempo perso nel fare le code, delle spese sanitarie, dei costi assicurativi più alti ecc
Oltre a questo, bisogna aggiungere che
Nella capitale gli automobilisti trascorrono in media 74 minuti al giorno in auto imbottigliati nel traffico urbano. Un dato leggermente più basso si registra a Milano e Torino, con una media rispettivamente di 60 e 62 minuti al giorno.
Bello vero? E pensate, o voi della Lega, che le targhe alterne siano la soluzione?
Qualcuno potrebbe dire che ci sono i mezzi pubblici: verissimo, e vi invito ad usarli, ma se andate a piedi forse fate prima, infatti guardando, sempre a Milano, le velocità medie:
Stiamo parlando di Ferrari in corsa...la velocità media dei mezzi pubblici è di circa 13-14 km/h, ma esagerando e di molto in positivo.
La soluzione potrebbe essere strutturata in questo modo:
Lo studio del centro di ricerche dell'Anci potrebbe spiegare il crescente utilizzo delle biciclette nelle città italiane che, grazie anche ai contributi previsti dallo Stato, hanno riconquistato un angolo nelle case degli italiani. La bicicletta potrebbe essere una valida soluzione per colmare brevi tragitti pianeggianti in ambito urbano. Basti pensare che gran parte degli automobilisti viaggia in auto da solo per tragitti casa-lavoro entro distanze di 30-40 km al giorno. Nei tragitti più brevi, entro i 20 km andata-ritorno, la bici potrebbe essere una valida alternativa. Tuttavia, non sempre le città italiane dispongono di piste ciclabili all'altezza della situazione
Fornire le città italiane di piste ciclabili, bloccare le auto all'ingresso e iniziare a far pedalare la gente. D'inverno potrei capire, ma in primavera ed estate....5-6 chilometri in bici al giorno fanno pure bene...come una volta, e magari potrete anche cantare la famosa canzone "Ma dove vai bellezza in biciclettaaaa.."
Di Obama uno ne abbiamo e altri non ne avremo più: sarebbe bello se ci si riferisse ad un personaggio negativo e criminale, ma è molto brutto se ci si riferisce ad uno come Obama, l'attuale presidente degli Stati Uniti.
Non ne avremo più, per un motivo molto semplice: la democratica America non sarà più una democrazia del popolo, ma delle Lobbies:
''Un colpo alla democrazia''. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha usato toni forti per commentare la decisione della Corte Suprema che ha allentato i vincoli alle spese elettorali consentendo alle grandi Corporation di accedere liberamente ai propri fondi per finanziare i politici.
Apro parentesi. E' curioso il fatto che sia riuscito a trovare questa notizia su siti secondari, tranne che per Repubblica che l'ha riportata. Se per caso riuscite a trovarla sul Corriere ad esempio, sarei pregato che qualcuno mi segnalasse il link nei commenti.
Chiudo parentesi.
In pratica, con questa sentenza, come dice lo stesso Obama, le lobbies americane potranno finanziare con risorse illimitate le campagne elettorali americane. Risultato: se non scendi a patti con le lobbies, presidente degli Stati Uniti tu non lo sarai mai. Niente più Barack Obama quindi.
Questa sentenza apre la strada a un ammontare illimitato di denaro proveniente da gruppi di pressione e dà ai lobbisti nuovi mezzi per spendere milioni di dollari in pubblicità per persuadere i rappresentanti eletti dal popolo a votare come loro vogliono o, in caso contrario, ad essere puniti"
La lotta contro i finanziamenti delle Lobbies è quindi sostanzialmente persa.
La sentenza della Corte suprema, approvata giovedì scorso con un risicato 5-4, ha abolito le restrizioni imposte 20 anni fa alle donazioni dei grandi gruppi economici per appoggiare o contrastare candidati a cariche elettive e potrebbe favorire i repubblicani in vista delle elezioni di medio termine a novembre. "Nel mio primo anno da presidente, abbiamo respinto l'influenza dei poteri forti portando avanti riforme che riducono l'influenza delle lobby", ha ricordato Obama citando la legge che proibisce al governo di assumere ex lobbisti federali e la pubblicazione dell'elenco dei visitatori della Casa Bianca. "Questa sentenza colpisce la nostra stessa democrazia e rovescia più di un secolo di diritto"
La democrazia del popolo è finita, ora inizia, anzi, ricomincia, quelle delle Lobbies.