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sabato 1 ottobre 2011

Ancora sul miracolo del Nord Dakota: ecco la causa.



Vi ricordate l'articolo di un annetto fa circa in cui ho parlato del presunto miracolo del Nord Dakota che, secondo alcuni (più o meno noti) giornalisti e blogger, è dovuto al fatto che lì si viva "in barba agli economisti".

Bene, a ciò detto a suo tempo aggiungo solamente questo grafico che misura la produzione di petrolio nel North Dakota dal 2000 ad oggi:

Essa è più che quadruplicata (per maggiori informazioni).


Da citare anche le parole dall'intervista sul WSJ a Harold Hamm di Steven Moore (grassetti miei):

he economy is expanding so fast that North Dakota has a housing shortage. Thanks to the oil boom—Continental pays more than $50 million in state taxes a year—the state has a budget surplus and is considering ending income and property taxes.

Ecco a cosa è dovuto il "Miracolo del Nord Dakota". Informate pure Marcello Foa del Giornale.

mercoledì 27 luglio 2011

Benzina vs Petrolio: sfatiamo un luogo comune



Quante volte sentite dire (e magari avete detto) che il prezzo della benzina segue l'andamento dei prezzo del greggio solo quando esso cresce e non quando diminuisce?

Per verificare questa affermazione sono andato a vedere il raffronto tra il prezzo della benzina e quello del greggio e la situazione è la seguente (fonte, ho fatto un fermo immagine):

Come potete notare, il luogo comune non è corretto: il prezzo della benzina sale e scende con leggero ritardo rispetto all'aumento e alla diminuzione del prezzo del petrolio.
Nel caso della diminuzione, il prezzo scende leggermente dopo, ma è normale che sia così: se i costi marginali aumentano (con l'aumentare della materia prima in questo caso) i distrubutori devono aumentare il prezzo di vendita al fine di incrementare i ricavi marginali portandoli al pari con i costi (essendo in concorrenza "perfetta") per non fallire. Nel caso della diminuzione del prezzo, il vincolo non vale e quindi per un brevissimo periodo vi è una "extra-rendita", che però sarà subito annullata dalla concorrenza stessa.



(PS: per i più economisti, vi invito a leggere questo articolo con i relativi commenti)

giovedì 30 giugno 2011

Ma quanto ci costano gli immigrati sbarcati?



Ho parlato ieri dell'aumento di 4(+4 da domani) centesimi sull'accisa della benzina che, secondo il governo, servirebbe per ripagare le spese non previste causate dal maggiore afflusso di immigrati in questi primi 6 mesi dell'anno.

Facciamo due conti:

Nei primi 5 mesi sono sbarcate circa 40 mila persone.

Il consumo di carburante in Italia nel 2010 è stato di 36477000000 litri.

4 centesimi in più di accisa equivalgono a 1459080000 euro all'anno, pari a 3997479,45 euro (arrotondiamo a 4 milioni) al giorno incassati in più dallo stato.

Vuol dire che ogni immigrato, dal bambino all'anziano, costa allo stato circa 100 euro al giorno. Bisognerebbero poi diminuire il numero di immigrati, in quanto molti sarebbero sbarcati anche senza la guerra: nel 2008 erano 37 mila circa, nel 2007 20 mila circa e ad aprile 2009 erano già a quota 6 mila (Da Repubblica). Ponendo una media di 28 mila arrivi annui (media 2007-2008), quindi di 14 mila per i primi sei mesi, potremmo stabilire che il surplus di persone è di circa 28 mila (arrotondiamo a 30 per tenerci larghi).


Questo vuol dire che ogni immigrato in più arrivato costerebbe 4milioni/30000 = 133 euro al giorno.

L'ultimo ragionamento è forzato, ma la sostanza cambia di poco: dove alloggiano queste persone per costare 100-133 euro al giorno? Non per dire, ma è la tariffa di un hotel 4 stelle a Roma.

Edit:

Un utente su NFA (Marco, che ringrazio) ha svolto i calcoli (più precisi) moltiplicando per il peso specifico di benzina e diesel, quindi per 1.14. Il risultato viene 42.120.000.000 lt di carburante circa e, come calcolato da Marco, fa circa 109 €/immigrato al giorno (se si prendono i 42 mila immigrati). Se invece si prendono i 30 mila si arriva a circa 154 euro al giorno.

mercoledì 29 giugno 2011

Il trucchetto dell'ultimo doppio aumento sull'accisa della benzina




E' passato sottobanco, però il governo ha deciso di aumentare l'accisa sulla benzina in fretta e furia ben due volte. IlSole24Ore ha scritto un articolo a cui vi rimando, anche per leggere le surreali giustificazioni per questo aumento.

Non per essere eccessivamente sospettoso, ma questa manovra arriva puntuale dopo l'annuncio dell'immissione sul mercato di 60 milioni di barili di petrolio deciso dall'amministrazione Obama il 23 giugno scorso, scatenando anche polemiche come si legge:

La decisione dell’amministrazione Obama di accedere alle riserve strategiche solleva subito polemiche, con molti che interpretano l’iniziativa come politica, un’azione per far scendere i prezzi dei carburanti. «È stata una decisione mal consigliata e non il segnale di cui il mercato aveva bisogno», osserva il l’amministratore delegato dell’Istituto per l’Energia della Camera di Commercio americano, Karen Harbert. «Le turbolenze in Medio Oriente probabilmente continueranno e un aumento temporaneo delle forniture non è un sostituto di una soluzione di lungo termine. le nostre riserve devono gestire emergenze vere e non prezzi elevati politicamente non convenienti».


Si perchè aumentando l'offerta di petrolio, il prezzo dello stesso (a parità di domanda) calerà. Il risultato è, di conseguenza, un minor prezzo anche della benzina.

Da qui la mia idea: non è che, approfittando di questo evento, l'accisa sia aumentata perchè tanto essa verrebbe mascherata dalla diminuizione del prezzo del greggio?

In sintesi: il prezzo del petrolio diminuisce, diminuisce quindi la benzina. Io (governo) però aumento l'accisa, così il prezzo finale risale. Il risultato è che, bene o male, il prezzo della benzina per il consumatore rimane invariato, quindi non si accorge del trucchetto. In realtà le tasse sono aumentate (perchè noi le tasche degli italiani le lasciamo stare..).


Conoscendoli, l'ipotesi a me non sembra nemmeno così remota. E a voi?

giovedì 31 marzo 2011

L'inganno del governo sul prezzo della benzina







Ho scelto la parola "inganno" al posto di "incongruenza" perchè, visto di chi si parla, giudico più giusto puntare su una parola dal significato forse più negativo di tutti: ingannare qualcuno è uno degli atti più crudeli che l'uomo posso fare, soprattutto quando la gente si fida. I politici sono tali perchè godono della fiducia degli elettori, perciò l'inganno da parte loro è ancora più grave.

Veniamo al punto: il governo ha annunciato che, dopo il "fallimento" della folle idea (come già riportato su questo blog) della tassa sul biglietto del cinema per incentivare la tax credit per il cinema , i fondi aspettati arriveranno da un piccolo aumento dell'accisa sui carburanti.

Non sto a ripetere l'inutilità della cosa (vedi link sopra), piuttosto un'altro fatto sfuggito ai più che mi ha fatto arrabbiare e non di poco.

Aumentando l'accisa, il carburante (benzina) salirà alla pompa, costando di più.

L'inganno è proprio su questo aumento: un anno il governo parlava così:

“Vogliamo fare una riforma di sistema radicale e strutturale in poco tempo, il governo vuole intervenire con decisione perché un prezzo della benzina meno caro è un obiettivo da raggiungere con impegno”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, al termine del tavolo convocato al ministero sulle proposte di riordino della rete distributiva dei carburanti. Saglia ha spiegato che ”c’è la legge sulla concorrenza annuale che segue la relazione dell’Antitrust, vogliamo mettere insieme le proposte da parte di tutti gli operatori, se in questi due mesi raggiungiamo una riforma condivisa il governo è il primo a essere contento ma in ogni modo entro marzo, nella legge sulla concorrenza ci sarà la riforma del sistema” – Ansa, 19 gennaio 2010

“Occorre una riforma per superare il divario del prezzo della benzina tra Italia e Paesi Ue. Quale sarà lo strumento per la riforma si deciderà successivamente. Non abbiamo mai escluso la possibilità di un decreto legge che finora non è stato possibile assumere anche perché è necessario discuterne con i neoeletti presidenti delle Regioni”. Lo afferma Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, intervenendo in una nota nelle polemiche sul caro-benzina – Ansa, 1 aprile 2010

Capito? Un anno fa volevano abbassare il prezzo delle benzina in tutti i modi (ridicoli ma sorvoliamo).

Sempre lo stesso governo Berlusconi nel 2003 aveva aumentato l'accisa. Come mai questi continui cambi di idea? Prima aumenta, poi è troppo alta quindi bisogna diminuirla e poi la riaumenta per finanziare il (bruttissimo nella gran parte dei casi) cinema italiano?

Come protesta invito tutti voi a non utilizzare la macchina quando andate al cinema: a piedi, in bici oppure car sharing, ma non andate da soli in macchina. E' la miglior protesta che possiate fare, oltre a non andare a vedere film obrobriosi..


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