lunedì 7 maggio 2012

Per gli organizzatori sono 30, per la questura qualcuno in meno


La Juventus ha vinto meritatamente con una giornata di anticipo il campionato di serie A 2011/2012 grazie alla vittoria contro il Cagliari e alla sconfitta del Milan nel derby.

La cosa interessante però arriva ora: questo è lo scudetto numero 28 o il numero 30? Per dirla in altri termini, terza stella sulla maglia o no?

Ufficialmente, lo sanno tutti, questo è lo scudetto numero 28 (VENTOTTO) a causa dei fatti di Calciopoli. De facto però, nello Juventus Stadium sono esposti 29 scudetti e così anche nel bilancio (che è un documento ufficiale) quindi con questo sarebbero 30, il che da diritto alle terza stella sulla maglia.

La Juventus ha già detto che la metterà andando contro la Federcalcio che per ora non ha preso una posizione decisaa a rigurado. E' certo che, come ha detto Moratti, se la mettono allora liberi tutti.

La questione in gioco però è gigantesca: la credibilità della Federcalcio ovvero del governo dello sport più seguito nel nostro paese. Se cederà alla provocazione è chiaro come dal 2006 NULLA sia cambiato: farlocca era una volta, farlocca è ora. i 400 e passa milioni di euro di risarcimento chiesti da Agnelli hanno il loro perso, però a quel punto, liberi davvero tutti di far quel che si vuole in un momento tra l'altro molto buio per il nostro calcio sia a livello sportivo (le nostre squadre, come il campionato sono scarse) sia extrasportivo (calcioscommesse su tutti) in cui il governo del calcio dovrebbe essere forte e compatto.

Alla fine è lo specchio dell'Italia....un paese governato da farlocchi...

PS: il titolo è una battuta rubata a mia cugina

sabato 5 maggio 2012

Perchè al posto del pubblico non facciamo investire i privati?

"Perché ci siano "forti prospettive di crescita" è fondamentale "accentuare l'accento sull'importanza dell'investimento pubblico, nazionale ed europeo", per "le nuove tecnologie e l'innovazione in particolare"" (Mario Monti)

Queste parole mi lasciano un po' perplesso visto che si sta cercando di tagliare la spesa pubblica e la presenza dello stato nell'economia e non di aumentarle.

Quello che mi chiedo io è molto semplice: perchè dopo decenni di spesa ed investimenti pubblici dimostratosi poco efficienti non si approfitti di questa crisi per cambiare, almeno in parte, i protagonisti in scena?
Abbiamo visto tempo fa come il PIL italiano sia stato "drogato" dalla Spesa Pubblica e dal debito che ricordo essere fra i principali colpevoli della crisi odierna. Perchè continuare a percorrere questa strada? Non risolveremo nulla e la fantomatica crescita rimarrà, appunto, fantomatica. Perchè invece non cercare di far investire i privati cittadini, gli imprenditori e le imprese, sia essi italiani sia stranieri? Di pubblico c'è già fin troppo e sarebbe bene sia tagliare sia ricollocare le risorse rendendole più efficienti.
Sarò ripetitivo, ma tagliando la spesa, assieme ai soldi recuperati con la lotta all'evasione, si potranno diminuire le tasse in modo da rendere il paese più appetibile ai capitali sia interni che esteri. Se poi, (esagero) si riformasse la burocrazia, la giustizia e si combattesse la corruzione, il gioco sarà più facile e davvero il paese ricomincerà a crescere!

L'Italia è piena di gente capace con idee in grado di produrre cose utili creando anche posti di lavoro che abbiano una produttività ed uno scopo. E' tempo di metterli in condizione tali da favorire i loro investimenti. Così le probabilità di uscire dalla crisi saranno maggiori.

venerdì 4 maggio 2012

Referendum e nomine inutili: i nuovi sprechi della giunta Cota

Tempi di crisi, tempi di tagli alla spesa. Dopo anni e anni di attesa, finalmente arriveranno i fantomatici tagli alla abnorme spesa pubblica italiana: ben 4.2 miliardi di euro. E più della metà saranno "a carico" del nuovo consulente tecnico Bondi (perchè su 800 miliardi è dura tagliarne 4 da soli, ci vuole un esperto).

Battute ironiche a parte, volevo segnalare due casi di spreco di denaro pubblico che riguarda la mia regione, il Piemonte (quindi del Nord Italia, "Padania" per il leghisti").

Il primo lo conoscete tutti (spero): il 3 giugno ci sarà il referendum sulla caccia. La domanda da porsi è: viste le elezioni di maggio 2012, non si avrebbe potuto accorpare le due cose risparmiando così milioni di euro (il costo è di 20 milioni quindi la cifra è di sicuro inferiore a questa)? Ad oggi non si sa ancora se si farà o no (a quanto pare dagli ultimi sviluppi la risposta pare essere negativa). Nel caso fosse positiva, il non accorpamento sarebbe uno spreco palese a tutti.

Il secondo è passato molto sotto traccia. I soldi in ballo non sono tanti, però è una questione di principio ed è un esempio di dove bisogna andare subito a tagliare questa maledetta spesa pubblica. L'ambito è il sanitario.
La giunta ha nominato 6 manager/direttori delle Federazioni "che avranno un ruolo di gestione organizzativa, amministrativa, logistica ed informatica delle aziende stesse."
Il loro stipendo dovrebbe (prendete questo dato con le pinze) aggirarsi intorno ai 200 mila euro annui, per un totale di 1.2 milioni.
La mia domanda è: siamo sicuri che servissero questi altri 6 manager? Se loro devono amministrare (etc etc), che ci stanno a fare i direttori generali?
Spero di sbagliarmi ma a me sembra un'ennesima creazione di posti di lavoro e burocrazia made in Italy totalmente inutile e, considerati i tempi, (molto) evitabile.

giovedì 3 maggio 2012

martedì 1 maggio 2012

Spending review: tagli per 4.2 miliardi. Ma allora ci prendono davvero per i fondelli


Finalmente parte la famosa Spending review che tutti stavamo aspettando. Tagli alla spesa pubblica inutile, inefficiente e dannosa che negli anni ha contribuito pesantemente alla crisi che stiamo affrontando ora con continui aumenti di tasse per i cittadini e le imprese già fra le più tassate al mondo.

Per chi segue il blog, già da tempo "consigliavo" a Monti (e a Berlusconi prima) di percorrere la strada dei tagli assieme alla lotta all'evasione fiscale, parallelamente ad una diminuzione della pressione fiscale, alle liberalizzazioni ed alla riforma di burocrazia e mercato del lavoro. Solo così si sarebbe rialnciata la famosa e tanto ricercata "crescita".
Non mi hanno ascoltato e i risultati si vedono.

Ho però pensato che avessero percorso questa via in quanto più semplice e forse più redditizia nel brevissimo periodo, posticipando di qualche mese tutte le altre riforme.
Dopo le liberalizzazioni fuffa e la riforma del lavoro ridicola, i tagli alla spesa erano l'unica cosa in cui speravo...fino ad oggi.

"Arriva l'attesa 'spending review' con 4,2 miliardi di tagli alla spesa pubblica da ottenere in 7 mesi per tentare di scongiurare, almeno quest'anno, l'aumento dell'Iva che scattera' a ottobre."

4.2 miliardi! In 16 anni di politica, Giarda è riuscito a risparmiare 4.2 miliardi su (ad oggi) 800 miliardi.
Spero davvero che stiano scherzando e che, nel giro di pochi mesi, arrivino almeno a programmare un taglio del 10% del PIL in 3 anni (e sono già buono).

Tra l'altro poi, hanno nominato Bondi per aiutarli! Vi rendete conto che abbiamo accresciuto la spesa inserendo nel governo dei TECNICI (e su questo ero favorevole perchè il momento era caldissimo). Adesso inseriremo degli aiutanti dei tecnici, chiamati commissari. Siamo troppo furbi.

PS: Sì, avrei voluto dire "Culo" ma  non stava bene

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