martedì 18 giugno 2013

L'italia fa schifo perchè ci sono gli italiani

adnkronos
L'Italia fa schifo perchè ci sono gli italiani. E' un titolo duro, ovviamente provocatorio e sono sicuro che moltissimi di voi mi staranno già insultando sentendosi tirati in causa in quanto italiani (come il sottoscritto ricordo) ma, e mi spiace dirlo...vedendo certe cose è così.
Il nostro Bel Paese è in recessione da praticamente 5 anni, le tasse sono aumentate, stanno aumentando e sono in programma altri aumenti mentre politici e Stato continuano a sprecare (per non dire rubare) i soldi di quelle stesse tasse pagate da noi cittadini italiani.
Più del 50% della spesa pubblica, a livello di Francia, maggiore di Germania e Svizzera e poco minore di Svezia tanto per avere dei termini di paragone, ma con servizi decisamente peggiori (soprattutto in certe zone d'Italia) e i politici non trovano i soldi per evitare l'aumento dell'Iva, per annullare l'Imu o per diminuire una qualsiasi altra tassa. e i nuovi che sono lì perdono tempo con pseudo votazioni per espellere chi critica un comico.

In questa situazione mi tocca vedere alcuni italiani protestare ferocemente perchè....la loro squadra non è andata in serie B. Italiani che, fra le altre cose, vivono in una zona non proprio fra le più ricche d'Italia (Lecce) e che quindi avrebbero ancora più motivi per alzare la voce. Invece spaccano stadio, appiccano incendi e se la prendono con cittadini come loro, disoccupati o precari, andati allo stadio per mantere l'ordine a 40 euro a partita giusto per avere qualche cosa da mangiare o arrotondare uno stipendio misero che non permette loro di arrivare nemmeno al 15 del mese.

Fa male vedere che in tanti, troppi, non hanno capito nulla di cosa sia vivere e di cosa sia uno sport e un gioco.
Come disse una volta uno famoso:

"Gli italiani perdono le guerre come fossero partite di calcio e le partite di calcio come fossero guerre" (W. Churchill)


Ce la meritiamo tutta la crisi, cari miei.

PS: Ah già, ma la colpa è solo e soltanto dei tedeschi, della BCE, di Pluto e Gatto Silvestro..


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2 commenti:

mario, tubisto en la Interreto. ha detto...

Un commento a due livelli (da un non economista, bada bene caro Rebel).

Intanto il livello economico. Quando sento dire "tagli" e "liberalizzazioni" da un politico di destra o di sinitra (sono di sinistra) mi prende l'orticaria. In italia, ma dovunque, la questione non è tagliare, ma razionalizzare la spesa. Esempio minimo: milioni di euro spesi dalla PA in licenze word e windows che ti riempiono i PC di virus e monnezza, al contempo raccontando i fatti tuoi a qualcuno oltreoceano; mentre usare linux è gratis e sviluppare applicazioni per quel sistema operativo creerebbe lavoro... E la questione non è liberalizzare (cioè in politechese deregolamentare per gli amici), ma semplificare a parità di garanzie. Potrei fare ripetizioni di inglese per atrrotondare le mie zero entrate, ma non le faccio perché ancora non sono riuscito a capire come pagarci le tasse sopra. Sono un idiota, neh?

E poi il livello antropologico: gli italici sono un popolo di santi e artisti... Non sono in grado di confrontarsi con la concretezza come in Francia o altrove, perché a scuola non viene loro insegnato a pianificare e a fare i conti della serva (leggasi plan, come in francia, anche per i temi). Qui la gente si perde in questioni di dimensioni troppo grandi per quanto permetta loro la propria cultura (grin!), e non sono in grado di concepire la quottidianità e le cose che a regime funzionano.

Gli italioti non sono anarchici, sono orgogliosi casinisti che da sempre si credono furbi; qualunque cosa possa accadere a questo sciagurato paese di sciagurati è ai miei occhi comunque troppo poco.

Mussolini e poi l'altro ventennio. E ora, dopo venti anni di buffoni, il comico.

Anonimo ha detto...

Non so se gli italici o gli italioti siano un popolo di santi o artisti...io sono un 52enne, manager di una filiale nipponica-tedesca in Italia...
Le evidenze credo siano chiare a tutti.
Non voglio fare politica...lungi da me...nell'Italica situazione come possiamo commentare la politica...
Un governo che non ha interesse di vedere le difficoltà in cui versano i nostri concittadini, che governo è?
Un governo che non è all'altezza di una massaia, di una "donna di casa" che da sola vale 100 economisti me lo definire i governo?
...e per piacere non sto parlando solo di questo governo, ma di tutti quelli che la mia memoria ricorda!!!
Come può essere che un governo di un paese moderno faccia scappare i giovani, unica risorsa del futuro di un paese, all'estero....
Come può un paese delegare a istituti privati (banche) decisioni che tre a proteggere le banche stesse e non i propri cittadini...
No credito...no party....
Forse non tutti hanno ancora il cappio così stretto intorno al collo da accorgersi che questa situazione ci sta soffocando tutti...prima o poi...tutti!!!
Scappiamo ragazzi o, per chi rimane, lottiamo affinché si possa resistere a chi ci sta RUBANDO l'anima...
Con rabbia e sconforto...
Giorgio

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