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sabato 10 settembre 2011

Cercasi eventi eccezionali per indebitamento




Come promesso, un rapido commento al testo legge sul Pareggio di Bilancio.

Esso recita:

Non è consentito ricorrere all'indebitamento, se non nelle fasi avverse del ciclo economico nei limiti degli effetti da esso determinati, o per uno stato di necessità che non può essere sostenuto con le ordinarie decisioni di bilancio. Lo stato di necessità è dichiarato dalle Camere in ragione di eventi eccezionali, con voto espresso a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti.
Già sulla prima riga ci sarebbe da discutere (fasi avverse del ciclo economico, che vuol dire? Quando una "fase" è avversa? Chi lo decide? E in che termini? Per quanto tempo?) ma non voglio discutere di quello. La cosa che mi interessa sono gli "eventi eccezionali" che determineranno l'indebitamento o meno.


Quali saranno questi eventi eccezionali degni del nostro indebitamento? Un terremoto? Un'alluvione? Una guerra? La crisi di una qualche azienda culo e camicia con la casta (ehm, qualcuno ha detto Fiat o Alitalia?)? Incentivi?

A che condizioni poi? Si indebiteranno subito, o prima cercheranno altre vie (tagliare la spesa inutile ad esempio)?

Infine, vista la classe politica che abbiamo, siamo sicuro di voler lasciare tutto ciò in mano loro? Per favore...



venerdì 9 settembre 2011

Testo legge sul Pareggio di Bilancio




Articolo 1
1. All'articolo 53 è aggiunto il seguente comma:
La Repubblica, in conformità ai vincoli economici e finanziari che derivano
dall'appartenenza all'Unione europea, persegue l'equilibrio dei bilanci e il
contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le
verifiche a consuntivo e le eventuali misure di correzione, in base ai principi e ai
criteri stabiliti con legge, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti di
ciascuna delle Camere.

Articolo 2
2. L'articolo 81 è sostituito con il seguente:

Articolo 81
Il bilancio dello Stato rispetta l’equilibrio delle entrate e delle spese. Non è
consentito ricorrere all'indebitamento, se non nelle fasi avverse del ciclo economico nei
limiti degli effetti da esso determinati, o per uno stato di necessità che non può essere
sostenuto con le ordinarie decisioni di bilancio. Lo stato di necessità è dichiarato dalle
Camere in ragione di eventi eccezionali, con voto espresso a maggioranza assoluta dei
rispettivi componenti.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri finanziari provvede ai mezzi per
farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo
presentati dal Governo. La legge di cui all'articolo 53, terzo comma, definisce il
contenuto proprio della legge di approvazione del bilancio.
L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per
periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Articolo 3
1. All'articolo 119 sono apportate le seguenti modifiche:
a. Al primo comma, sono aggiunte le seguenti parole: ", nel rispetto
dell’equilibrio dei bilanci."
b. Al sesto comma, secondo periodo sono aggiunte le seguenti parole", con
contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per
il complesso degli enti medesimi siano osservati i principi dell'articolo 53,
terzo comma".

Articolo 4
1. Le disposizioni di cui alla presente legge entrano in vigore a decorrere
dall'esercizio finanziario 2014.


Alla fine lo han fatto. Sul perchè del mio dissenso vi rimando qui. A breve un ulteriore commento.
Nel mentre, mi piacerebbe sentire qualche opinione di voi lettori/lettrici.


mercoledì 7 settembre 2011

Pareggio di bilancio in costituzione? No grazie.




Con la crisi dovuta all'eccessivo debito sembra che una delle soluzioni in voga al momento sia quella di costituzionalizzare il pareggio di bilancio, ovvero ad ogni anno le spese e le entrate dello stato si pareggino.

Detto così sembra una bella cosa, ma in realtà nasconde tutta una serie di conseguenze non buone.

Prima di tutto, esistono vari tipi di spesa più o meno buona. In Italia la spesa non buona/inutile (poco produttiva, clientelare, parassitaria etc) è molto più presente rispetto a quella buona.

Avere il pareggio di bilancio diventa inutile (se non dannoso), soprattutto in virtù dei politici che abbiamo, nel caso in cui la spesa tagliata sia quella buona e non quella cattiva! Immaginatevi se, per far quadrare i conti, licenziassero poliziotti, giudici etc o non investissero più in un progetto utile per la società e tenessero invece gli stipendi della casta altissimi (come sono ora). Il bilancio è in pareggio? Sì, ma con quali effetti sul medio-lungo periodo?

Che dire poi se, a dicembre dell'anno X, raggiunto il pareggio di bilancio, arrivasse un terremoto o eruttasse l'Etna, facendo milioni se non miliardi di Euro di danni? Non si riparano? Oppure si taglia la spesa momentaneamente lasciando a casa vigili o poliziotti ritornando al punto di prima? (1)
Che facciamo poi, lasciamo a casa la gente per uno o due mesi se ci accorgiamo che spese>entrate?

Il debito non è un male. Lo può diventare se mal e troppo utilizzato, come qualsiasi altra cosa. Se uno stato si indebita per investire in infrastrutture, progetti, personale utili che aiutano davvero la crescita del paese, è un bene!


Ma vi pare che un'azienda, ad esempio all'inizio della sua attività, non si indebiti per acquistare un macchinario super tecnologico utilissimo per produrre nuovi prodotti rivoluzionari ad un minor prezzo?

L'Italia ha bisogno di altro: tagliare la spesa inutile, abolire le caste, liberalizzare molti servizi, sburocratizzarsi, riformare l'università, il mercato del lavoro. Non ci sono alternative, punto. E' bene metterselo in testa.




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