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sabato 14 aprile 2012

Come finanziare la protezione civile senza aumentare l'accisa sui carburanti o tassare gli sms




Tassare gli sms o aumentare le accise (ad un massimo di 5 centesimi)? Alla fine ha vinto la seconda proposta che, come spiega in una nota il Consiglio dei Ministri, in caso di calamità naturale e conseguente dichiarazione dello stato di emergenza, nel momento in cui per fronteggiare il fabbisogno finanziario si utilizzeranno le risorse non solo del fondo nazionale di protezione civile ma anche il fondo spese impreviste. Quest'ultimo andra' "immediatamente e obbligatoriamente reintegrato con risorse ordinarie e/o con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'accisa sui carburanti "in misura non superiore a cinque centesimi per litro".

Benzina che aumenterà di nuovo visto che oramai annualmente abbiamo uno o due stati di emergenza per calamità naturali.
Siccome questo governo manca di fantasia, ad ogni problema si decide di alzare le tasse, in particolare quelle sui carburanti.


Ai cari ministri suggerirei invece di tassare protistuzione e droghe leggere (dopo averle legalizzate) come fanno i comuni di altri paesi (vedi qui e qui) con cui si risanerebbero i conti di numerosissimi comuni, del paese tutto (abbassando così altri tipi di tasse, sul reddito ad esempio) e si combatterebbe la malavita. Non mi sembra così difficile.

PS: ah, per i bigotti democristiani&co che sono contro suggerisco di comprare un biglietto di sola andata per un paese qualsiasi a loro scelta. Ce ne sono di tutti i tipi, sceglietene uno e andateci (per la sfiga di chi ci abita)

martedì 24 gennaio 2012

Il "parchimetro" per tassare le prostitute ha fruttato 250 mila euro nel 2011 a Bonn (Germania)


Leggere giornali esteri (Le Monde in questo caso) aiuta molto e a volte si trovano anche perle come questa. "Bonn pérennise ses « parcmètres » pour prostituées". A Bonn in Germania (in cui la prostituzione è legale) hanno trovato un modo originale di tassare le prostitute di strada (molto più difficili da tassare rispetto a quelle nei "bordelli") mettendo una specie di parchimetro (vedi foto) destinato alle prostitute. La prostituta di turno, al costo di 6 euro, riceve un biglietto (proprio come quelli dei parcheggi) valido dalle 20 di sera alle 6 di mattina in cui può esercitare la professione in questo modo si riesce a tassare facilmente e l'evasione è bassissima a causa delle pene (un avvertimento che poi, se il fatto si ripete, porta ad una multa e/o ad una "squalifica" a termine in cui la ragazza non potrà lavorare.


Sebbene siano necessari controlli intensivi sul territorio, essi vengono ampiamente ammortizzati dai ricavi. E qui viene il bello: nel 2011, con un importo fisso indipendentemente dal numero di clienti ogni notte, la tassa ha portato nelle casse del comune ben 250 mila euro.

Non sarebbe ora di legalizzarla anche qui sfruttando magari idee semplici come questa??

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