giovedì 29 agosto 2013

Perchè l'INPS dovrebbe prestarmi i miei soldi?

Immaginamo per un momento di essere un signore che abbia lavorato tutta la vita, pagato sempre tutti i contributi e per mia sfortuna rientrato nella riforma (doverosa, sia chiaro) pensionistica della Fornero.
Si è visto quindi posticipare il pensionamento da un giorno all'altro e ovviamente la cosa non gli è piaciuta. Ha sempre fatto lavori pesanti che lo hanno logorato fisicamente. L'azienda per la quale lavorava è fallita, quindi ad oggi si ritrova senza lavoro ma troppo giovane per andare in pensione (mancano poco più di due anni).

Compra (anzi, trova meglio) dire un giornale, IlSole24Ore, mentre si trova in stazione e legge testuali parole del Ministro del Welfare (parola a lui sconosciuta visto che non conosce una parola di inglese), Enrico Giovannini:

"Chi è a 2-3 anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe per tale periodo ricevere un sostegno economico, che poi dovrà ripagare negli anni successivi. Si tratterebbe di una sorta di prestito, senza costi aggiuntivi sul sistema pensionistico"

I suoi problemi sarebbero risolti no? Nessuno lo assumerebbe alla sua età (ha superato i 50 da un bel pezzo). Qual miglior occasione per andarsene in pensione un paio di anni prima?

Passato il primo momento di felicità però, a mente fredda, legge meglio il tutto inizia a ragionare: "ricevere un sostegno economico, che poi dovrà ripagare negli anni successivi". Ciò vuol dire che la sua pensione, già non molto alta (anche perchè non ha versato i contributi per i 2 anni e passa che gli mancano più il tempo da disoccupato) sarà più bassa in quanto dovrà restituire più di due anni di "stipendio".

Tutto ciò viene giustamente definito come una sorta di prestito. In pratica quindi, l'INPS non fa altro che prestare al signore un ammontare X oggi, che dovrà essere restituito mese dopo mese in un tempo che va da t a t+1. Come un prestito che si chiede alla banca, però (a quanto pare) senza interessi aggiuntivi.

Al che il nostro signore si domanda "Io ho pagato tasse e contributi altissimi all'INPS, però devo lavorare di più perchè l'INPS stesso è in rosso per la cattiva gestione pubblica e si è mangiato il mio fondo pensione e grazie al benessere e alla ricerca scientifica l'aspettativa di vita è aumentata. Ora mi dicono che, siccome nessuno vuole assumermi, mi presteranno due anni di pensione. Però io i miei contributi gli ho versati, sono loro che se li sono gestiti male. In teoria io li avrei già..sono soldi miei no? Perchè mai allora l'INPS dovrebbe prestarmi i miei soldi?"

Ecco, bella domanda...

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