"Ora la Troika vuole anche dire ai greci come prudurre lo yogurt", oppure "Non possono nemmeno produrre latte e yogurt come vogliono". Questi sono alcuni dei tanti lamenti che si leggono in Italia per denunciare la crudeltà della Troika verso i malcapitati cittadini greci
Certo, letti così sono frasi sicuramente ad effetto che pongono il lettore in una posizione di simil odio nei confronti della Troika stessa.
Se però modificassimo quelle frasi, con una tipo "Gli agricoltori greci non possono nemmeno imporre il proprio latte e il proprio yogurt ai loro cittadini", ecco che il vostro giudizio cambierebbe di colpo, giusto? Ahhhh, il potere delle parole.
Sì perchè le prime due frasi raccontano solamente la posizione degli agricoltori, i quali sono effettivamente scesi in piazza lo scorso marzo per protestare contro queste misure per tutelare i propri interessi. Tralasciano il resto.
Ad esempio, non dicono che in Grecia il latte definito "fresco" aveva scadenza 5 giorni (in quanto per loro il latte fresco è quello di semplice o di
bassa pastorizzazione). La Troika chiedeva quindi di seguire la pratica comunitaria seguita da tutti gli altri Paesi.
Quella scadenza di fatto obbligava i consumatori in Grecia ad acquistare solamente il latte prodotto, guardacaso, dai produttori locali. Risultato? Il prezzo del latte in Grecia è circa 1/3 più alto rispetto agli altri Paesi, ed è il terzo più caro dopo Cipro e Italia.
Il provvedimento della Troika vuole favorire la concorrenza, aprendo di fatto le porte ad altri tipi di latte (sempre fresco, sia chiaro), con il risultato di proporre un prodotto più economico, far scendere probabilmente anche il prezzo del latte "super fresco" tipico della Grecia e lasciare finalmente al consumatore la libertà di scelta che fino ad oggi è mancata.
La stessa cosa ovviamente vale per tutti gli altri prodotti derivanti dal latte stesso, yogurt compreso: potendone utilizzare di vari tipi, si verrebbe a creare un nuovo ventaglio di beni a disposizione del cittadino greco.
Questa è la grande tragedia: dare la libertà di scelta ai greci. Prima non potevano, ora sì. E non c'è nessun divieto ai produttori di latte e yogurt di produrre il loro latte "super fresco" a scadenza 5 giorni. Possono continuare a farlo ed esportarlo come sempre. Non devono però vietare ad altri tipi di latte e latticini di far concorrenza ai loro. De Facto, si tratta di rompere il monopolio di una lobby/casta, monopolio che (come sempre) veniva pagato dai cittadini.
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domenica 1 giugno 2014
sabato 3 novembre 2012
Spie di corte: fra buffoni (SpiderTruman) e corvi (Anonimo)
Ci sono modi e modi per svelare i misteri, i malaffari, i "magheggi" della casta. L'anno scorso è apparso SpiderTruman, ex dipendente precario di Montecitorio. Quest'anno, dopo il corvo del Vaticano, spunta il corvo del Viminale che però mantiene l'anonimato. Ma le differenze, per ora, sono abissali.
L'Italia ha bisogno di "eroi" che si battano contro la casta: Beppe Grillo, Travaglio, SpiderTruman solo per citare forse i più famosi.
La differenza è che, sebbene si possano criticare, i primi due cercano di cambiare le cose; il terzo è solo un buffone.
A questi si è aggiunto un altro personaggio, un anonimo che viene definito "Il corvo" ricordando la vicenda del Vaticano di pochi mesi fa.
Forse è presto per giudicare (e sarò il primo a criticarlo nel caso si riveli un bluff come l'altro), ma guardando a ciò che sta accadendo, "Il Corvo del Viminale" mi sembra una persona molto più seria, reale e non una mera operazione di marketing come è stato "I Segreti della Casta di Montecitorio".
Questo ha denunciato presunti malaffari, non ha aperto un blog, messo la pubblicità e pubblicato una valanga di articoli di fatti già conosciuti e denunciati dai quotidiani senza citare la fonte/autore e senza fare alcun nome promesso di politici appartenenti alla casta (come è ancora oggi del resto).
L'anonimo corvo ha inviato al Ministro Cancellieri il suo esposto! Non ha aperto un blog con cui guadagnare soldi con articoli presi da internet/giornali (almeno la maggior parte).
Così le cose si cambiano. E' la differenza fra un "rivoluzionario" (notare le virgolette) e un buffone.
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L'Italia ha bisogno di "eroi" che si battano contro la casta: Beppe Grillo, Travaglio, SpiderTruman solo per citare forse i più famosi.
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A questi si è aggiunto un altro personaggio, un anonimo che viene definito "Il corvo" ricordando la vicenda del Vaticano di pochi mesi fa.
Forse è presto per giudicare (e sarò il primo a criticarlo nel caso si riveli un bluff come l'altro), ma guardando a ciò che sta accadendo, "Il Corvo del Viminale" mi sembra una persona molto più seria, reale e non una mera operazione di marketing come è stato "I Segreti della Casta di Montecitorio".
Questo ha denunciato presunti malaffari, non ha aperto un blog, messo la pubblicità e pubblicato una valanga di articoli di fatti già conosciuti e denunciati dai quotidiani senza citare la fonte/autore e senza fare alcun nome promesso di politici appartenenti alla casta (come è ancora oggi del resto).
L'anonimo corvo ha inviato al Ministro Cancellieri il suo esposto! Non ha aperto un blog con cui guadagnare soldi con articoli presi da internet/giornali (almeno la maggior parte).
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venerdì 2 novembre 2012
Cara Fornero, ecco dove puoi prendere i soldi per i malati di SLA
I soldi ci sono, basta avere il coraggio di tagliare alcune spese
Il Ministro Fornero piange di nuovo. Dopo la riforma delle pensioni, Elsa Fornero si è messa a piangere, questa volta non in pubblico, dopo la decisione sui tagli allo stanziamento per la cosiddetta legge Letta, quali mettono a repentaglio il fondo dedicato agli interventi per la SLA.
I soldi necessari si aggirano intorno ai 500-600 milioni di euro: una bella cifra, soprattutto in un momento di crisi e di "tagli" come questo, ma assolutamente non impossibile da trovare.
Mi permetto quindi di consigliare un paio di riforme da adottare per trovare i soldi.
Si potrebbe, cara Fornero, inziare a dimezzare i parlamentari e i senatori, dimezzando loro anche il lauto stipendio che percepiscono (visto che è, in confronto allo stipendio medio, è largamente il più alto d'Europa)..
Considerando che 945 parlamentari x 144.084€ = 136.159.380€, se si riducessero di due terzi con uno stipendio di 40 mila euro (ai livelli di Spagna e Portogallo quindi) avremmo: 315 parlamentari x 40.000€ = 12.600.000. Un risparmio di ben 123.559.380 € annui.
Un altro consiglio è quello di ridimensionare tutti gli stipendi dei dirigenti pubblici, dei consiglieri provinciali, regionali (in certe località anche comunali), dell'amministrazione centrale a Roma, tagliare le auto blu, inziare ad accorpare i comuni più piccoli e così via.
Sono tagli assolutamente facili, non recessivi e necessari che tapperebbero quel buco di 600 milioni per l'assistenza ai malati SLA (e non solo). anzi, avanzerebbero anche moltissimi soldi, glielo assicuro.
Piangere non serve a nulla. Il coraggio di prendere decisioni scomode per la casta, quello servirebbe...
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Il Ministro Fornero piange di nuovo. Dopo la riforma delle pensioni, Elsa Fornero si è messa a piangere, questa volta non in pubblico, dopo la decisione sui tagli allo stanziamento per la cosiddetta legge Letta, quali mettono a repentaglio il fondo dedicato agli interventi per la SLA.
I soldi necessari si aggirano intorno ai 500-600 milioni di euro: una bella cifra, soprattutto in un momento di crisi e di "tagli" come questo, ma assolutamente non impossibile da trovare.
Mi permetto quindi di consigliare un paio di riforme da adottare per trovare i soldi.
Si potrebbe, cara Fornero, inziare a dimezzare i parlamentari e i senatori, dimezzando loro anche il lauto stipendio che percepiscono (visto che è, in confronto allo stipendio medio, è largamente il più alto d'Europa)..
Considerando che 945 parlamentari x 144.084€ = 136.159.380€, se si riducessero di due terzi con uno stipendio di 40 mila euro (ai livelli di Spagna e Portogallo quindi) avremmo: 315 parlamentari x 40.000€ = 12.600.000. Un risparmio di ben 123.559.380 € annui.
Un altro consiglio è quello di ridimensionare tutti gli stipendi dei dirigenti pubblici, dei consiglieri provinciali, regionali (in certe località anche comunali), dell'amministrazione centrale a Roma, tagliare le auto blu, inziare ad accorpare i comuni più piccoli e così via.
Sono tagli assolutamente facili, non recessivi e necessari che tapperebbero quel buco di 600 milioni per l'assistenza ai malati SLA (e non solo). anzi, avanzerebbero anche moltissimi soldi, glielo assicuro.
Piangere non serve a nulla. Il coraggio di prendere decisioni scomode per la casta, quello servirebbe...
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martedì 7 agosto 2012
#Spread1200: Monti ha detto la verità. Perchè scusarsi?
Mario Monti ha solo detto la verità sullo spread e Berlusconi. Perchè si è scusato?
Perchè allora si è scusato? Come spiega Repubblica:
Questo si chiama "Ricatto". Ma non voglio giustificare Monti. Se non ha il coraggio di dire e fare ciò che è giusto, andando contro il Parlamento delle caste, perchè mai accettare il ruolo di Presidente del Consiglio di un governo tecnico? Qual è lo scopo se tanto non può fare nulla che vada contro la "Casta"?
Certamente, grazie a lui l'Italia rimane a galla ma se sotto l'acqua "limpida" spruzzata dal giardiniere su cui naviga la barchetta di legno c'è sterco questo prima o poi assorbirà tutta l'acqua e corroderà il legno. Il giardiniere (Monti) dovrebbe quindi eliminare lo sterco presente (casta politica) il prima possibile per far navigare la barchetta (Italia).
Ad ora non lo ha fatto e giudicando da questo episodio, mai lo farà...
Questa è la frase detta da Mario Monti nell'intervista al WallStreetJournal di un mese fa. Mi spiace dirlo per i fans dell'ex Presidente del Consiglio e del PDL, ma è la pura verità. Con Berlusconi lo spread oggi sarebbe a livelli insostenibili e l'Italia probabilmente sarebbe fallita. Basta guardare alla reputazione dello stesso all'estero, alle preoccupazioni scaturite dalla sua "nuova" ricandidatura alle prossime elezioni del 2013.
"Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile"
Perchè allora si è scusato? Come spiega Repubblica:
E la polemica si abbatte sulle votazioni, sia alla Camera che al Senato. E si traduce in un voto contro. I deputati del Pdl fanno andare sotto il governo su un ordine del giorno del decreto per la spending review che riguarda la sicurezza. Il tesoriere Pietro Laffranco: "Lo abbiamo fatto apposta per protesta contro le parole di Monti su Berlusconi. Ha detto una sacrosanta sciocchezza e noi abbiamo voluto lanciare un segnale". E dal Pdl chiedono al premier di "scusarsi con Berlusconi". Poi al Senato il Pdl fa mancare il numero legale per ben quattro volte, causando così la sospensione della seduta.
Questo si chiama "Ricatto". Ma non voglio giustificare Monti. Se non ha il coraggio di dire e fare ciò che è giusto, andando contro il Parlamento delle caste, perchè mai accettare il ruolo di Presidente del Consiglio di un governo tecnico? Qual è lo scopo se tanto non può fare nulla che vada contro la "Casta"?
Certamente, grazie a lui l'Italia rimane a galla ma se sotto l'acqua "limpida" spruzzata dal giardiniere su cui naviga la barchetta di legno c'è sterco questo prima o poi assorbirà tutta l'acqua e corroderà il legno. Il giardiniere (Monti) dovrebbe quindi eliminare lo sterco presente (casta politica) il prima possibile per far navigare la barchetta (Italia).
Ad ora non lo ha fatto e giudicando da questo episodio, mai lo farà...
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"I parlamentari vengono chiamati anche di lunedì (come fossimo bestie che devono essere tirate)"
Improbabili Senatori del gruppo Misto
Il "Gruppo Misto" è diventato famoso non per le proposte politiche fatte, ma per le lamentele dei suoi parlamentari. Dopo Pepe che prima se la prende con i tagli ai privilegi perchè ridurranno alla fame deputati e parlamentari, poi perchè hanno poche ferie e uno stipendio da impiegato, è arrivato Giuseppe Astore, ex Idv (ora Gruppo Misto) che ci regala un'altra perla:
Il "Gruppo Misto" è diventato famoso non per le proposte politiche fatte, ma per le lamentele dei suoi parlamentari. Dopo Pepe che prima se la prende con i tagli ai privilegi perchè ridurranno alla fame deputati e parlamentari, poi perchè hanno poche ferie e uno stipendio da impiegato, è arrivato Giuseppe Astore, ex Idv (ora Gruppo Misto) che ci regala un'altra perla:
“Credo sia importante e fondamentale che ci difendiate come parlamentari. (…) Invece la sensazione è che si voglia dire che siamo a posto, perché i parlamentari vengono chiamati anche di lunedì (come fossimo bestie che devono essere tirate), per dimostrare all’opinione pubblica che lavoriamo" (fonte)On. Astore, sembrava anche simpatico dalla foto e invece mi esce con dichiarazioni del genere. Lo sa che non è obbligato a stare lì? Se non le va bene lavorare come una bestia che deve essere tirata, si dimetta. Vengo io al suo posto, ci sta?
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venerdì 20 luglio 2012
I referendum anti-casta per tagliare gli stipendi dei politici sono inutili. Eccovi il motivo
Su internet (Facebook) gira l'appello che invita i cittadini ad andare in comune a firmare i referendum anti-casta (quella dei politici). Io non ci sono andato e vi spiego il perchè.
Pensavo, speravo di non dover scrivere il motivo ma invece mi tocca farlo a quanto pare. Quando dicevo in via ufficiosa (leggi: a parole con i miei amici/parenti e gente in palestra) che non sarei andato a firmare i referendum anti-casta mi guardavano come fossi un alieno.
Ora che però pure Grillo si è accorto che i referendum sono una bufala, tutti a fare i saputelli invitando gli altri a non firmare (perchè loro lo hanno già fatto).
I motivi li trovate scritti qui in particolare:
Tutto chiaro ora? Spero di non vedere più girare su Facebook annunci del tipo "Nessuno ti dice che c'è il Referendum per la riduzione stipendi politici".
PS: complimenti a quei sapientoni che lo hanno ideato. Alla stupidità non vi è limite.
Pensavo, speravo di non dover scrivere il motivo ma invece mi tocca farlo a quanto pare. Quando dicevo in via ufficiosa (leggi: a parole con i miei amici/parenti e gente in palestra) che non sarei andato a firmare i referendum anti-casta mi guardavano come fossi un alieno.
Ora che però pure Grillo si è accorto che i referendum sono una bufala, tutti a fare i saputelli invitando gli altri a non firmare (perchè loro lo hanno già fatto).
I motivi li trovate scritti qui in particolare:
- Non è possibile svolgere un referendum in contemporanea con le elezioni politiche, e se vengono convocate le elezioni politiche le procedure referendarie vengono sospese e rinviate di un anno (art. 34);
- E' vietato depositare le firme di un referendum nell’anno (solare) precedente a quello delle elezioni politiche (art. 31);
- Le firme si potranno eventualmente depositare dal 1 gennaio (art. 32); 4) le firme devono essere depositate entro tre mesi dall’inizio della raccolta (art. 28).
Tutto chiaro ora? Spero di non vedere più girare su Facebook annunci del tipo "Nessuno ti dice che c'è il Referendum per la riduzione stipendi politici".
PS: complimenti a quei sapientoni che lo hanno ideato. Alla stupidità non vi è limite.
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domenica 29 aprile 2012
Quello che vuole combattere la corruzione dei politici aumentandone gli stipendi
Nel post Poerio afferma che, dopo aver descritto la storia di Antonio Razzi (che non riscrivo qui):
1) In questa vicenda vorrei affermare chiaramente che provo un profondo schifo verso il parlamentare che ha introdotto una telecamera spia in Parlamento, rubando i pensieri a briglia sciolta di un suo collega (ndr la confessione di Rizzi).
2) Questo filmato svergogna chi lo ha eseguito e chi lo pubblica (tra gli altri, l’immancabile Fatto che ci fa la solita scarpetta e il compunto Corriere che ci gira il sugo dell’anticastismo altoborghese).
3) A quelle immagini io grido: “Viva Razzi, viva i privilegi della casta”.
4) Cioè che un parlamentare deve poter contare su un sontuoso stipendio e su un morbidissimo cuscino pensionistico, ben oltre (grassetti miei) ciò che in questi tempi di demagogia diffusa il popolo indignato è disposto a tollerare.
5) I motivi sono due: se pretendiamo che i nostri rappresentanti decidano le sorti del paese pensando esclusivamente al nostro meglio e non alla propria fine in caso di scioglimento delle Camere, dobbiamo impedire loro di tenere la spina attaccata a qualsivoglia governo solo per arrivare all’agognata pensione. Secondo, in vista di un’ineluttabile fine della legislatura, un parlamentare che non ha speranza di venire rieletto (o semplicemente che non ne ha la sicurezza), cercherebbe di supplire alle incognite del destino mettendo da parte ‘provviste’ lecite e illecite per ogni eventualità.
In pratica: bisogna pagare tanto i parlamentari, anche più di ora, per limitare la loro corruzione.
Un'idea che va contro tutti e tutto, o è geniale, o è una sciocchezza e, francamente, non mi sembra proprio geniale:
A) Prima di tutto, in Italia abbiamo i politici più pagati forse al mondo (di sicuro nell'Occidente) e sono fra i più corrotti della storia recente;
B) Ammettendo di pagarli di più (300mila all'anno ad esempio), secondo voi rifiuterebbe davvero una mazzetta da 500mila, o anche solo da 100mila? Suvvia.
C) E' giusto pagare di più un parlamentare, solo perchè non è sicuro di venire rieletto? (quel "incognite del destino" mi ha fatto ribaltare dalla sedia).
A mio modestissimo parere, la via migliore per evitare (limitare) la corruzione è quella di avere leggi molto severe ed APPLICARLE! Solo così si combatte questa piaga, non aumentando ancora di più i già vergognosi stipendi dei politici.
PS: mi preoccupa molto il fatto che ci sia gente che faccia ragionamenti di questo tipo e sia pure letto.
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venerdì 30 dicembre 2011
Grafico rapporto stipendi parlamentari/stipendi netti nei vari paesi
(clicca per ingrandire)
I dati sono:
| PAESE | SP/SN |
| Lux | 1,32 |
| Aus | 2,92 |
| Ola | 2,2 |
| Ger | 2,23 |
| Spa | 1,26 |
| Por | 1,83 |
| Ita | 5,38 |
| Bel | 2,07 |
| Irl | 2,08 |
| Fra | 2,11 |
| Sve | 1,8 |
| Fin | 1,95 |
| Gre | 2,24 |
| Dan | 2,23 |
In pratica ho preso gli stipendi dei politici dei vari paesi e li ho divisi con i salari netti riportando il risultato nel grafico.
I dati li ho presi qui per gli stipendi netti e qui per quelli dei politici (qui potete vedere le immagini)
Cosa si evince? In media un parlamentare prende circa doppio del cittadino medio. In Italia percepiscono più di 5 volte lo stipendio di un italiano medio....alla faccia della crisi e dei sacrifici.
A quando una bella rivolta?
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domenica 11 dicembre 2011
Anche con Monti le caste italiane vincono e mantengono i privilegi

Ieri ho scritto un articolo sulla rivolta delle varie caste italiane per i pochissimi tagli ai privilegi e le scarne liberalizzazioni che avrebbero dovuto limitare il loro potere a favore della concorrenza e della popolazione.
La casta per eccellenza, quella dei parlamentari, ha bloccato i tagli alle indennità previsti nella manovra Monti, prevedendo un rinvio al "termine per la fine dei lavori della commissione (si è pensato a marzo-aprile), superato il quale le Camere sarebbero impegnate a rendere effettivo il taglio «entro trenta giorni»".
Ovviamente quando questi parlano di rinvio, sappiamo tutti come andrà a finire: i tagli non si faranno, punto e basta. Il parlamento peggiore della nostra storia si riconferma tale.
A quelli poi (UDC e PD) che si oppongono a ciò, ricordo la mia proposta di creare un fondo in cui mettere i soldi in eccesso per poi utilizzarli per opere sociali.
Un'altro trionfo (ma di questo ho già parlato nell'articolo di ieri) l'hanno ottenuta i farmacisti che, dopo le lacrime di coccodrillo versate, si sono visti beneficiare dell'esclusione dei comuni sotto i 15mila abitanti (25 milioni di abitanti) della liberalizzazione dei farmaci di fascia C.
L'ultima vittoria è stata ottenuta dai tassisti, che hanno fatto rientrare lo sciopero proclamato grazie ai segnali di apertura del governo, leggasi "anche qui, la liberalizzazione non sa da farsi".
Il potere delle caste è forte (dobbiamo aggiungere anche avvocati, notai etc) ed è stato ottenuto negli anni. A rimetterci siamo noi cittadini che dobbiamo pagare di più un servizio che potremmo e dovremmo pagare meno (o a parità di prezzo, avere una qualità superiore) e noi giovani che in quelle caste non ci possiamo entrare se non siamo pieni di soldi o figli/parenti di chi ci è già dentro.
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sabato 10 dicembre 2011
Le caste italiane in rivolta
Quando sentite nominare la parola "Casta", sono sicuro che tutti voi abbiano in mente i nostri politici. La casta della politica è quella contro cui il popolo si sta scagliando per ridurne gli immondi privilegi, ancor di più in questo periodo di crisi e di sacrifici.
La manovra Monti un poco (troppo poco aggiungo) è andata a toccare questo tasto e tutti possiamo vedere le conseguenze: deputati e senatori in rivolta rendendosi ancora più patetici e ridicoli di quel che erano già prima (Pepe che accusa di essere ridotto alla fame è tragicomico).
L'Italia è però un paese fatto di caste, privilegi e quella dei politici non è però l'unica a rivoltarsi. Vi sono altre caste, più o meno influenti e conosciute, che appena si vedono toccare i loro privilegi, ecco che si rivoltano, si indignano, scioperano.
Le due più famose e potenti sono quella degli avvocati e dei notai, di cui ho già parlato qualche mese fa e che, per non essere liberalizzate, hanno minacciato di far cadere il loro stesso governo.
Ve ne sono però altre, più o meno piccole e più o meno visibili ma chiuse come le loro parenti che, seppur minori, mantegono dei privilegi che non gli spettano. Due di queste in questi giorni stanno facendo sentire la loro voce: parlo dei farmacisti e dei taxisti.
Sulle lacrime da coccodrillo dei primi, casta che da moltissimi anni si è arricchita a dismisura senza de facto possibilità di entrata nel mercato per chi non sia figlio di un farmacista (difatti chi si lamenta di più sono proprio i figli dei farmacisti, chissà come mai) o non abbia talmente tanti soldi da aprirne una, stendo un velo pietoso. Son fin riusciti ad ottenere l'esclusione dei comuni sotto i 15 mila abitanti (25 milioni di cittadini quindi non usufruiranno dei benefici della concorrenza dei farmaci di fascia c) scatenando le ire (giustissime) delle Parafarmacie.
Sui secondi, non essendo loro ricchi come i colleghi avvocati, notai e farmacisti, non provocano le proteste del cittadino medio. Magari oggi un po' di più, visto lo sciopero che hanno proclamato (in concomitanza con il blocco delle auto) per la parziale liberalizzazione del loro mestiere.
Sui taxi ha scritto un bel pezzo Federico De Vita su NFA in cui confronta il servizio taxi londinese (in cui vi è concorrenza) con quello di Roma (zero concorrenza), per non parlare poi del servizio pubblico in generale.
Quando ci si chiede il perchè questi politici riescano a vincere e occupare le poltrone per anni e anni la risposta viene anche da qui: mantengono i privilegi di caste che, in caso contrario, si rivolterebbero. A pagarne le spese sono ovviamente tutti i cittadini (la maggior parte) che non è in queste caste (GIOVANI in primis).
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mercoledì 23 novembre 2011
Tagliare la casta è una questione morale e di giustizia più che economica
Scrivo questo breve articolo per fare una precisazione che ritengo doverosa, soprattutto leggendo su Facebook (prevalentemente) e sentendo i discorsi fatti da gente (anche amici e parenti) a riguardo dei tagli che politici e più in generale la "Casta" dovrebbero imporsi.
Tagliare gli stipendi e gli sprechi della politica NON deve assolutamente sostituirsi ai tagli della spesa pubblica e alle riforme (pensioni su tutte)! Questa cosa è sbagliatissima ed è bene che ve la mettiate in testa tutti.
I soldi che si risparmierebbero si aggirano intorno ai 3-4 miliardi: tanti sia ben chiaro, però non è che con questi abbiamo risanato i nostri conti e risolto i nostri problemi.
I politici devono ridursi stipendi, spese e privilegi prima di tutto per una questione morale e di giustizia verso i cittadini (che accetterebbero meno malvolentieri la riforma sulle pensioni ad esempio).
Non si può chiedere al popolo sacrifici "perchè nel resto d'Europa si fa così" quando in Europa non esiste una "Casta" come la nostra con tutte le sue spese folli.
E' giusto adeguarsi all'Europa, ma questo DEVE valere per tutti, nessuno escluso.
I soldi risparmiati poi andranno a sommarsi agli altri derivanti dalle riforme necessarie (tagliare progressivamente dal 50% circa al 40-38% del Pil la spesa pubblica, quindi parlo di cifre enormemente più grosse) . Da soli, economicamente parlando, servono a poco o niente. Spero vi sia chiaro.
venerdì 7 ottobre 2011
Studenti, assediate Montecitorio non la sede di Moody's!
Oggi gli studenti hanno protestato in tutta Italia, in particolare in quel di Milano essi hanno assediato la sete dell'agenzia di rating Moody's.
Cari colleghi studenti, capisco le vostre intenzioni, ma Moody's non c'entra proprio niente con l'attuale condizione del nostro paese! Moody's valuta solamente la nostra condizione, disastrosa a causa dei POLITICI! Montecitorio è il responsabile di questa situazione, non Moody's, lo vogliamo capire sì o no?
A cosa serve andare a protestare lì? A nulla! Assolutamente a nulla! Anzi, è un favore che fate al governo e alla casta! Pure il mio cane lo ha capito.
Pazzesco poi che non siate scesi in piazza qualche giorno fa contro la legge bavaglio che è costata l'oscuramento (volontario sia chiaro, ma per ragioni ovvie spero) a Wikipedia.
Mi spiace, ma avete preso un granchio bello e grosso e considerando che siete, assieme a me, il futuro di questo paese, cari colleghi, è bene che ve ne accorgiate in fretta perchè il tempo stringe, e molto anche.
I responsabili del disastro sono loro, solo ed esclusivamente loro. Chi cerca altri responsabili in Italia è da non considerare. A meno che voi vogliate difendere la casta...
mercoledì 5 ottobre 2011
Quando Berlusconi voleva il Ddl popolare per ridurre i parlamentari

Accaddeva due anni fa:
«Sto veramente pensando a un ddl di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il sostegno di milioni di elettori» (22 maggio 2009)
Dov'è finito il Ddl popolare? E i parlamentari, perchè sono ancora tutti lì, con stipendi e privilegi vergognosi?
Il bello di internet è proprio questo: esso non ha la memoria corta e si riesce a trovare tutto. Un'arma contro i politici come l'attuale Premier che dicono tutto ed il contrario di tutto, che cambiano idea, che si smentiscono da soli, che mentono sapendo di mentire.
Sarà per questo che viene visto molto male dalla casta?
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domenica 21 agosto 2011
Tassare il Vaticano, rimuovere la casta et simila: gli aspetti positivi della crisi
Le crisi sono avvenimenti terribili che danneggiano ed impoveriscono gran parte delle persone. Noi stiamo attraversando quella più forte degli ultimi 80 anni (e finalmente pure Berlusconi e Tremonti l'hanno capita), ma, nonostante tutto, qualche cosa di positivo in mezzo al disastro sta venendo a fuori.
Sono cose che anche prima c'erano, anche prima erano da eliminare ma a cui, e qui sta la differenza, nessuno importava più di tanto.
Sto parlando, ad esempio, dei privilegi della casta, del numero dei parlamentari, dei soldi ai partiti, all'editoria, alla tv, dei baby pensionamenti che non andavano fatti.
A questo poi aggiungiamo la palese dimostrazione dell'incapacità e immoralità dei nostri politici (di destra e di sinistra) a far fronte ad una situazione di pericolo, in cui bisognava mettere in campo la propria preparazione, il proprio sangue freddo e invece nulla di questo è avvenuto: manovre fatte ed approvate in fretta e furia (salvo poi ripensamenti all'ordine del giorno), discussioni parlamentari su altre vicende molto personali (vedi processo lungo) e incapacità di prendere decisioni anche impopolari e una parte e dall'altra (liberalizzare gli ordini, tagliare la spesa pubblica..).
L'ultimo nell'ordine è la questione Vaticano: i privilegi ci sono da anni e anni, ma a nessuno (salvo rare eccezioni) è mai venuto in mente di tassare la Chiesa o di chiedersi perchè l'8xmille sia quadruplicato in 20 anni. Di colpo però, ci siamo accorti che queste cose non vanno più bene. FINALMENTE DICO IO!
In Italia è così: tutto va bene, tutto viene accettato, fino a quando succede un incidente. Più grave è e più la gente si sveglia, chiedendo alla fine giustizia e rigore nelle cose.
Se da una parte è positiva come cosa (meglio tardi che mai dicono), dall'altra forse sarebbe ora di imparare che prevenire è meglio che curare.
venerdì 29 luglio 2011
Ma i segreti della casta dove sono?

Sono passate due settimane esatte da quando il fenomeno dell'estate, l'ex precario di Montecitorio SpiderTruman, aka "I Segreti della Casta di Montecitorio", ha fatto il suo esordio su Facebook e sul web.
Partito in sesta, raccattando più di 300 mila fans in pochi giorni e promettendo rivelazioni scottanti ed uniche dei segreti della "Casta" dei politici e dei loro amici e/o parenti. Purtroppo, come ho già documentato (qui e qui), non è stato così.
Ho richiesto anche esplicitamente Nomi e Cognomi dei personaggi coinvolti (spiegandone anche il motivo), aprendo una pagina su Facebook (se non avete ancora aderito, fatelo e postatela), ma niente da fare.
Fino ad ora è stato un successone per lui e un mezzo flop per quanto riguarda le informazioni. Tipico dell'Italia non c'è che dire.
Noto però con piacere che in molti stanno iniziando a dubitare ed ad arrabbiarsi richiedendo con veemenza fatti, quelli veri però, con nomi e cognomi. Bravi!
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sabato 23 luglio 2011
Lista nomi e cognomi dei deputati e senatori-avvocati del PDL contro la liberalizzazione delle professioni
Gli ordini professionali sono uno dei grossi problemi del nostro paese a cui la casta tiene moltissimo e che continuano a danneggiare soprattutto i giovani. Nella manovra finanziaria vi era un decreto in cui veniva abolito l'ordine degli avvocati e dei notai, oltre all'incompatibilità dei doppi incarichi (e quindi doppi stipendi).
22 senatori e 80 deputati del PDL si sono però schierati contro questi due punti, minacciando di far saltare la manovra, Tremonti e tutto il governo.
I nomi sono sconosciuti, ma una lista di papabili si può fare, basta guardare chi è avvocato o notaio fra i senatori e i deputati del PDL per avere i nomi.
La lista dovrebbe essere questa (anche WSI ha gli stessi nomi), nel caso me ne sia sfuggito qualcuno, segnalatelo/a nei commenti:
SENATORI
Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI
Bruno ALICATA
Antonio AZZOLLINI
Alberto BALBONI
Massimo BALDINI
Antonio BATTAGLIA
Domenico BENEDETTI VALENTINI
Filippo BERSELLI
Gabriele BOSCETTO
Giulio CAMBER
Antonino CARUSO
Gennaro CORONELLA
Cesare CURSI
Luigi D'AMBROSIO LETTIERI
Mariano DELOGU
Raffaele FANTETTI
Pierfrancesco Emilio Romano GAMBA
Carlo GIOVANARDI
Cosimo IZZO
Piero LONGO
Franco MUGNAI
Domenico NANIA
Andrea PASTORE
Francesco PONTONE
Carlo SARRO
Aldo SCARABOSIO
Renato SCHIFANI
Raffaele STANCANELLI
Giuseppe VALENTINO
Bruno ALICATA
Antonio AZZOLLINI
Alberto BALBONI
Massimo BALDINI
Antonio BATTAGLIA
Domenico BENEDETTI VALENTINI
Filippo BERSELLI
Gabriele BOSCETTO
Giulio CAMBER
Antonino CARUSO
Gennaro CORONELLA
Cesare CURSI
Luigi D'AMBROSIO LETTIERI
Mariano DELOGU
Raffaele FANTETTI
Pierfrancesco Emilio Romano GAMBA
Carlo GIOVANARDI
Cosimo IZZO
Piero LONGO
Franco MUGNAI
Domenico NANIA
Andrea PASTORE
Francesco PONTONE
Carlo SARRO
Aldo SCARABOSIO
Renato SCHIFANI
Raffaele STANCANELLI
Giuseppe VALENTINO
Di questi 28, solo 6 avvocati/notai non si sono opposti alla manovra.
DEPUTATI
ABRIGNANI Ignazio
ALFANO Angelino
ARMOSINO Maria Teresa
BERNINI BOVICELLI Anna Maria
BERRUTI Massimo Maria
BERTOLINI Isabella
BIANCONI Maurizio
BRUNO Donato
CASSINELLI Roberto
CESARO Luigi
CICU Salvatore
CONTENTO Manlio
COSENTINO Nicola
COSTA Enrico
DE GIROLAMO Nunzia
DE LUCA Francesco
DELL'ELCE Giovanni
D'IPPOLITO VITALE Ida
DISTASO Antonio
FRASSINETTI Paola
GALATI Giuseppe
GAVA Fabio
GELMINI Mariastella
GHEDINI Niccolo'
GIBIINO Vincenzo
LA LOGGIA Enrico
LA RUSSA Ignazio
LAFFRANCO Pietro
LEONE Antonio
LISI Ugo
MAZZOCCHI Antonio
MILANESE Marco Mario
PANIZ Maurizio
PAROLI Adriano
PECORELLA Gaetano
PEPE Antonio
PITTELLI Giancarlo
RAVETTO Laura
ROSSO Roberto
SANTELLI Jole
SCELLI Maurizio
SISTO Francesco Paolo
TORRISI Salvatore
TREMONTI Giulio
ALFANO Angelino
ARMOSINO Maria Teresa
BERNINI BOVICELLI Anna Maria
BERRUTI Massimo Maria
BERTOLINI Isabella
BIANCONI Maurizio
BRUNO Donato
CASSINELLI Roberto
CESARO Luigi
CICU Salvatore
CONTENTO Manlio
COSENTINO Nicola
COSTA Enrico
DE GIROLAMO Nunzia
DE LUCA Francesco
DELL'ELCE Giovanni
D'IPPOLITO VITALE Ida
DISTASO Antonio
FRASSINETTI Paola
GALATI Giuseppe
GAVA Fabio
GELMINI Mariastella
GHEDINI Niccolo'
GIBIINO Vincenzo
LA LOGGIA Enrico
LA RUSSA Ignazio
LAFFRANCO Pietro
LEONE Antonio
LISI Ugo
MAZZOCCHI Antonio
MILANESE Marco Mario
PANIZ Maurizio
PAROLI Adriano
PECORELLA Gaetano
PEPE Antonio
PITTELLI Giancarlo
RAVETTO Laura
ROSSO Roberto
SANTELLI Jole
SCELLI Maurizio
SISTO Francesco Paolo
TORRISI Salvatore
TREMONTI Giulio
VITALI Luigi
Di questi solo 1 non è contrario.
mercoledì 20 luglio 2011
Stipendi dei parlamentari in confronto al PIL pro capite
Prima di pensare ad altri fantomatici e non privilegi della casta, pensiamo a quelli dichiarati.
[Grafico realizzato da Matteo Pelegatti per lavoce.info]
martedì 19 luglio 2011
Perchè nomi e cognomi della casta sono importanti
In molti mi hanno chiesto il perchè di questa mia "battaglia" contro SpiderTruman (o come pare Gianfranco Mascia) per avere i nomi e i cognomi di tutti i deputati e parenti appartenenti alla casta che sul blog "I segreti della casta di Montecitorio" e sull'omonima fan page di Facebook sono stati accusati.
Scrivere che "A volte succede che il figlio bamboccione (sembra incredibile ma ho conosciuto diversi figli di deputati, cretini almeno quanto Renzo Bossi: chissà se faranno anche loro carriera politica) venga pizzicato dall'autovelox a 180km/h sull'autostrada o con l'auto parcheggiata nel bel mezzo di una isola pedonale" (rimanendo impuniti grazie al potere della casta), senza fare nomi e cognomi, oltre a non avere prove concrete, è inutile. Farà arrabbiare molti di noi cittadini, ma cosa cambia in sostanza? Nulla. Fra 1 mese nessuno si ricorderà di tutto questo e finita lì, come è sempre stato.
Vi dirò di più: è dannosa la cosa, perchè non si parla d'altro negli ultimi giorni, mentre la situazione del nostro paese sta passando in secondo piano.
Avere nomi e cognomi serve per poter denunciare queste persone, sia loro, sia quelli che hanno taciuto per tutti questi anni.
Se si può solo protestare contro i privilegi scandalosi ufficiali, quelli non dovuti si possono e si devono denunciare, ma solo se si hanno nomi e prove. Così le cose potrebbero DAVVERO cambiare.
[Ho creato su Facebook una fanpage, "SpiderTruman ora fai nomi e cognomi": siamo in 568 ora, ma saremo molti di più.]
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lunedì 18 luglio 2011
Ancora sull'ex precario di Montecitorio: pass ZTL e revoca multe per i deputati

Torno a parlare di spiderTruman dopo l'articolo di ieri. L'ultimo articolo recita:
Ma cos'è questo cartoncino magico?
Quello che in apparenza sembra uno dei tanti semplici contrassegni per accedere nelle aree a traffico limitato del centro di Roma, è invece una bacchetta magica
in grado di rivestire non solo il conducente ma anche l'auto di una qualità molto ricercata negli ambienti di Montecitorio: l'impunità.
Tutor e autovelox, vigili e poliziotti, divieti e sanzioni, nulla possono fare contro questo potente sortilegio.
Qui non parliamo delle auto blu, per quelle già era scontato: i tagliandi vanno posti invece su una qualsiasi altra auto a discrezione di ogni deputato.
Che sia il suv del suo bamboccione o l'auto dell'amante, poco importa.
A volte succede che il figlio bamboccione (sembra incredibile ma ho conosciuto diversi figli di deputati, cretini almeno quanto Renzo Bossi: chissà se faranno anche loro carriera politica) venga pizzicato dall'autovelox a 180km/h sull'autostrada o con l'auto parcheggiata nel bel mezzo di una isola pedonale.
Come richiesta, una notizia nuova, con tanto di foto allegata (vedi sopra). Nonostante alcuni non siano del tutto convinti dell'autenticità della foto, io scelgo di crederci.
Premesso che il pass ZTL a Roma per i deputati non è uno scandalo (i partiti politici possono richiederlo, vedi qui e qui per il modulo), quello che fa scalpore è il seguito (le multe levate etc etc).
Ci sarà sempre un servo dei servi, come il sottoscritto, a cui consegnare multe e verbali.
Costui sa già quel che bisogna fare: raccomandata A/r a Sua Eccellenza Illustrissimo Gentilissimo Prefetto....si comunica che in data x all'ora x...bla bla bla.... il sottoscritto travolgeva un'anziana sulle strisce (questa è una battuta, per carità)....improrogabili impegni istituzionali (la discoteca del bamboccione, l'appuntamento con l'amante, lo shopping della figlia)...esercizio delle sue funzioni.....cordiali saluti....on.dott.ing.Cettolaqualunque.
In allegato al ricorso, lo schiavo non deve far altro che allegare la fotocopia del permesso ZTL Camera dei Deputati, che reca il numero di targa del veicolo incriminato, e il gioco è fatto!
Io potrei credere a tutto (anzi ci credo, perchè non mi stupisco di questa cosa) però:
1) Perchè proprio il pass ZTL? Non andrebbe bene la patente/carta d'identità o anche solo una telefonata/visita?
2) Pechè quelle cancellature nella foto?
3) Mi spiace ma io voglio NOMI E COGNOMI! Spider hai fatto 30, fai 31! I nomi!!!
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domenica 17 luglio 2011
spiderTruman e "I segreti della casta di Montecitorio": un bluff?

Impazza in rete, sui giornali, sui media il tormentone di spiderTruman, ex precario di Montecitorio che ora si vendica della casta (in seguito anche dei mancati tagli) rivelando i segreti della casta stessa.
C'è una fan page su Facebook (da dove è partito tutto) e ora anche un blog, "http://isegretidellacasta.blogspot.com/".
Seppur ammiro il lavoro che fino ad ora ha fatto, di nuovo c'è ben poco.
Cercando su Google, si possono trovare molte delle informazioni che spiderTruman ha pubblicato, da Sergio Scarpellini e l'affitto dei palazzi, ai barbieri di Montecitorio, passando per le tariffe agevolate della TIM, i voli per i parlamentari.
Qualche cosa di nuovo c'è, e all'appello manca ancora molto di quello già noto (vedi qui, qui e qui ad esempio).
Vedremo gli sviluppi. Definirlo un bluff non sarebbe una cattiveria, perchè per ora non vi sono state rivelazioni eclatanti e senza prove certe. Spero che spiderTruman vada avanti, fornisca nomi e cognomi, prove inconfutabili e notizie nuove (come direbbe qualcuno, Tell Me Something I Don't Know).
Può essere davvero l'inizio di un cambiamento, però la prudenza non è mai troppa. Vi ricordate John and Ethan Titor? Apparentemente inattaccabili, poi però sappiamo come sta andando la storia. Io preferisco aspettare.
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