Oggi ci sono state le Primarie del Partito Democratico Meno Elle. I
"piddini", così come vengono apostrofati dalla ggggente, hanno dovuto
pakare una tassa di 2 euri x ciucciare le matite e votare con una icse i
3 kandidati della ka$ta: Quello che Twitta, Quello che assomiglia allo
Chef Carlo Conforti in "Benvenuti a Tavola" e Quello che imitia Fonzie.
Alla
fine ha non perso Quello che imita Fonzie, forse perkè in Heppy Deiys
era "cul" e si sa, di cul l'Italia ne ha bisogno ora più che mai.
Ma
ciò che voglio confessare oggi è che i 2 euri dei piddini non andranno
al PDmenoElle ma a tutti gli antigrillini! Sì! Proprio a tutti quelli
che deridono e insultano quelli della gggente perchè non valgono gnente
(così dicono loro).
Loro vengono pakati dalla ka$ta in
questo modo! 6 milioni di euri intaskeranno! E' una vergogna! I tiggi e
i quotidiani non ne parlano! Denunciate questo skandalo!!! Ve lo dico
io che sono un pentito! Io ero uno di loro, ma poi ho conosciuto la
gggente, i gombloddi che ci sono e tutto il resto e mi sono reso conto
che non sapevo gnente. Ma ora sono svelio e vi assikuro che è così! A me
mi dovete credere!!!
Fai girare il messaggio! SVELIAAAAA!
@RebelEkonomist
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lunedì 9 dicembre 2013
giovedì 1 agosto 2013
Fregature dei bandi dello Stato e verità sul perchè la burocrazia non venga eliminata
| Fonte immagine: Espresso |
"E poi leggi un bando per un'offerta di collaborazione a un progetto pubblico.Da questo poi è scaturita una "dicussione" (non so se sia corretto chiamarla così, visto che eravamo d'accordo su tutto) interessante.
Interessante, si parla di cose innovative, digital, smart city. Insomma, paroloni supercool, bella zio, yeah.
Si, proprio tutte quelle belle supercazzole di cui i nostri politici amano infarcire i loro discorsi, ultimamente, come se non ne avessero già pronte abbastanza, di cagate da dire.
Poi leggi che il progetto dura fino al 2015, e dunque ti costringerebbe a tenere un contratto (misero) per anni, fatturare e non poter accedere ad eventuali altre cose (un -ormai fantomatico- contratto di lavoro dipendente, ad esempio!) proprio per questo motivo.
Poi leggi le mille dichiarazioni che devi sottoscrivere, che sembrano messe lì giusto per dire "sei un p.iva, tu si che fai i soldi! Guarda che ti teniamo d'occhio, e con questi pezzi di carta lo faremo ancora di più, stai certo che ti becchiamo perché sei di sicuro un criminale".
Poi leggi che ti pagano in due tranche. Una a metà, una alla fine. Totale 4000 sacchi di cui 2000 all'anno, forse. I primi da 1.5 anni a questa parte. MINIMO. E intanto però il lavoro tu lo fornisci.
Ah dimenticavo, 4000 sacchi LORDI.
4000
- INPS 28% (per pagare non te, figurarsi, ma chi è andato in pensione a 40 anni e se la gode adesso)
- Tasse 5% (e ti va già bene che hai meno di 35 anni)
- Inflazione (facciamo per prudenza 2%)
=
2600 € in 2 anni e mezzo.
Eh beh. So'ssoldi.
Poi leggi che per fare domanda, sì, soltanto per quello, ti chiedono 16 euro di marca da bollo.
Non 2 euro. Non semplicemente "una mazza" come dovrebbe essere.
SEDICI EURO.
(e non osate dirmi "è così eh, cosa credi?", state bene attenti)
Insomma, diciamo che un paio di cene con tutte le domande che riceveranno, se le tireranno su.
Ed è così che ti fermi un attimo, e pensi: "ma che minchia sto facendo?".
E mandi a quel paese tutto, il tempo perso anche solo a leggere e stampare la carta, e pensi seriamente: "e se quei 16 euro... 16 giusti giusti... me li giocassi in gratta e vinci? Mi sa che mi conviene. Non ne tirerò su 4000 ma magari ci scappa l'aperitivo".
Vai a farti la doccia. Sotto l'acqua pensi ancora.
"Dai, fa fresco. Un giretto giù in paese. Un paio di gratta e vinci. Se ci va bene magari dopo ci mettiamo anche una sambuca. Stasera mamma fa la pasta."
Sì, proprio così. Proprio così fan crescere i giovani, li fanno uscir di casa, cambiare vita, crescere una famiglia, guadagnarsi onestamente il pane, insomma, IL FUTURO.
Si, si. Proprio così che il paese funziona.
Eh si."
Il sottoscritto fa notare che, oltre alle tasse da pagare, lo Stato con quei 16 euro alla fine ci guadagnerà pure. Pensate a quanta gente farà domanda e pagherà quei 16 euro di marca da bollo: mille? 5mila? 10mila? E dovrà pagare 4mila euro lordi. Un bel guadagno.
Considerazione interessante del mio amico:
"Eh già. Ma il lavoro, quello vero, stipendiato, sai a chi lo danno?
A quello che ha scritto il bando.
A quello che raccoglie i soldi delle marche da bollo.
A quello che vende i baracchini che stampano le marche da bollo (azienda sicuramente partecipata statale).
A quello che farà il colloquio.
A quello che sta lì a guardare mentre ti fanno il colloquio.
A quello che apre la porta quando vai al colloquio.
Al bar che porta i caffé il giorno del colloquio.
A quello che coordina.
A quello che supervisiona.
A quello che controlla.
Al tizio dell'INPS che fa i controlli.
Al tizio dell'INAIL che fa i controlli.
A quello che scrive i dettagli della fattura.
A quello che si preoccupa di gestire i pagamenti.
A quello che si preoccupa di sollecitare i pagamenti che non arrivano.
A quello che dovrà riscrivere tutto quando sarà cambiato il sindaco.
Al notaio."
E purtroppo è vero. Al che aggiungo una piccola e scomoda verità, sul perchè la tanto odiata burocrazia sempre lì rimane da anni e anni:
"Quando sento parlare di "eliminare la burocrazia" mi vien da ridere. Eliminare la burocrazia vuol dire lasciare a casa un fracco di gente che non serve a nulla. Non dico sia lavativa, anzi! Molti si impegnano pure in quel che fanno, sicuramente. Però sono lavori inutili. Non è che dall'oggi al domani elimini queste cose perchè, purtroppo, c'è tutto un sistema che ci vive"
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giovedì 12 luglio 2012
E voi vi tassereste per pagare i debiti dei tedeschi?
Piccola provocazione sul tema "Eurobonds/mettiamo in comune il nostro debito".
Dimenticate un secondo la situazione attuale e immaginatevi per un attimo un'Europa diversa.
Ci siete voi, l'Italia, un paese virtuoso, in forte crescita economica, con un settore pubblico efficiente, bassa disoccupazione e cittadini che 10 anni fa hanno votato ed accettato riforme che hanno permesso tutto ciò.
Abbiamo poi la Germania, paese in recessione, che non cresce da 10-15 anni, che 20 anni fa ha rischiato di fallire e a posto di fare le riforme necessare, ha continuato ad aumentare le tasse per finanziare la propria spesa pubblica arrivando ad essere uno dei paesi, se non il paese, più tassato al mondo.
La Germania entra in una crisi profonda molto simile a quella di 20 anni prima: per uscirne propone di "mettere in comune" una parte del debito con la virtuosa nazione Itali.
Voi cittadini italiani cercando di capire i motivi di questa crisi, scoprite che i soldi delle tasse vengono utilizzati per erogare servizi scadenti (soprattutto in proporzione alla dimensione delle stesse), per dare in appalto opere ad amici e parenti di politici e personalità importanti a prezzi non competitivi, per comprarsi voti (indirettamente) assumento in comuni, asl e qualsivoglia ente pubblico o personale inutile o di nuovo amici e parenti.
Oltre tutto ciò, venite a sapere che nel paese dilaga la corruzione (per una cifra intorno ai 60 miliardi l'anno), vi è poca libertà economica frenata da tasse e burocrazia esasperante, poca meritocrazia, vengono tagliati i fondi alla ricerca, vi è poca libertà di riformarlo perchè le riforme sono bloccate da caste e sindacati (e tutto ciò ha portato ad un mercato del lavoro immobile, a poca occupazione e un tasso di disoccupazione giovanile record).
Non parliamo poi della classe politica, sempre quella di 20 anni prima e, ciliegina sulla torta, colui il quale ha governato 8 degli ultimi 10 anni contribuendo pesantemente al disastro del paese e che in tutto il mondo prendevano in giro ha annunciato la propria ricandidatura per le prossime elezioni...e rischia pure di vincerle!
Vi chiedo, cittadini italiani: vi tassereste per pagare i debiti di quei cittadini tedeschi? Immagino di no vero? Bene, ora invertite le parti. Ancora sorpresi che i tedeschi (così come tutti i nordici) siano riluttanti all'idea di utilizzare le proprie tasse per pagare i nostri debiti?
Dimenticate un secondo la situazione attuale e immaginatevi per un attimo un'Europa diversa.
Ci siete voi, l'Italia, un paese virtuoso, in forte crescita economica, con un settore pubblico efficiente, bassa disoccupazione e cittadini che 10 anni fa hanno votato ed accettato riforme che hanno permesso tutto ciò.
Abbiamo poi la Germania, paese in recessione, che non cresce da 10-15 anni, che 20 anni fa ha rischiato di fallire e a posto di fare le riforme necessare, ha continuato ad aumentare le tasse per finanziare la propria spesa pubblica arrivando ad essere uno dei paesi, se non il paese, più tassato al mondo.
La Germania entra in una crisi profonda molto simile a quella di 20 anni prima: per uscirne propone di "mettere in comune" una parte del debito con la virtuosa nazione Itali.
Voi cittadini italiani cercando di capire i motivi di questa crisi, scoprite che i soldi delle tasse vengono utilizzati per erogare servizi scadenti (soprattutto in proporzione alla dimensione delle stesse), per dare in appalto opere ad amici e parenti di politici e personalità importanti a prezzi non competitivi, per comprarsi voti (indirettamente) assumento in comuni, asl e qualsivoglia ente pubblico o personale inutile o di nuovo amici e parenti.
Oltre tutto ciò, venite a sapere che nel paese dilaga la corruzione (per una cifra intorno ai 60 miliardi l'anno), vi è poca libertà economica frenata da tasse e burocrazia esasperante, poca meritocrazia, vengono tagliati i fondi alla ricerca, vi è poca libertà di riformarlo perchè le riforme sono bloccate da caste e sindacati (e tutto ciò ha portato ad un mercato del lavoro immobile, a poca occupazione e un tasso di disoccupazione giovanile record).
Non parliamo poi della classe politica, sempre quella di 20 anni prima e, ciliegina sulla torta, colui il quale ha governato 8 degli ultimi 10 anni contribuendo pesantemente al disastro del paese e che in tutto il mondo prendevano in giro ha annunciato la propria ricandidatura per le prossime elezioni...e rischia pure di vincerle!
Vi chiedo, cittadini italiani: vi tassereste per pagare i debiti di quei cittadini tedeschi? Immagino di no vero? Bene, ora invertite le parti. Ancora sorpresi che i tedeschi (così come tutti i nordici) siano riluttanti all'idea di utilizzare le proprie tasse per pagare i nostri debiti?
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venerdì 25 febbraio 2011
Democrazia e libertà esportate con le idee e non con le armi
Non riporto la cronaca perchè sarebbe inutile visto che tutti (spero) siate informati sui fatti, piuttosto faccio brevemente una riflessione sul modo in cui queste rivolte sono avvenute.
Tutti abbiamo in mente Afghanistan ed Iraq in cui i rispettivi regimi sono stati spodestati grazie all'intervento degli americani: se per il primo la situazione è cambiata, nel secondo caso credo proprio che si possa dire di avere un saldo molto negativo, ma di questo parleremo in altra sede.
In queste rivolte invece, i protagonisti sono civili, soprattutto i giovani che grazie alla tecnologia si sono uniti per combattere i vari regimi.
Oltre a questo però, sicuramente il contatto con le civiltà più libere e democratiche e anche l'educazione ricevuta da esse è stato il fattore determinante per far scattare le rivolte: popoli stanchi della non libertà dittatoriale (alla faccia dei complottisti anti America ed occidente) che scendono in piazzia per esprimere le loro idee.
Curioso il fatto che giusto qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo riportando il mio appoggio ad un post di Mankiw proprio a riguardo l'utilità di dialogare con i paesi in via di sviluppo anche per istruirli con idee di democrazia e libertà.
Vi lascio con uan domanda: può la liberazione dell'Iraq, o meglio, la caduta del dittatore Saddam Hussein, avere contribuito a far nascere l'idea di una rivolta contro i dittatori (avente come immagine simbolo, la statua di Saddam che viene buttata giù dagli iracheni), un "Yes, We Can", nei cittadini ribelli? Io dico di sì, almeno in parte (più o meno grossa), e voi?
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lunedì 20 settembre 2010
Il benessere dell'Italia e degli italiani è veramente cresciuto con Silvio Berlusconi?
L'indice per misurare il benessere è il PIL, ovvero il prodotto interno lordo, quindi anche io mi baserò su questo dato. Qualcuno di voi dirà che il PIL è un indicatore incompleto, che è sbagliato come rifermento etc etc, ok, però un PIL che cresce poco o addirittura decresce è un male, punto, mettiamocelo bene in testa.
PIL
Per partire posto subito un grafico che ho elaborato facilmente grazie al sito del Fondo Monetario Internazionale. Si riferisce alla serie storica del PIL reale del nostro paese e di quello delle economie avanzate (USA, Canada, Europa occidentale, Giappone, Australia, Nuova Zelanda) dal 1981 al 2015 (premete per ingrandirla)

Come potete notare sostanzialmente negli ultimi 30 anni siamo sempre cresciuti al di sotto del resto dei paesi occidentali, e anche quando c'è stata una crescita negativa (decrescita), siamo riusciti ad andare peggio nonostante fossimo già indietro rispetto agli altri.
Per comodità farò riferimento a questo grafico per sostenere la mia tesi, anche perchè se andiamo a confrontare il PIL reale italiano con quello del mondo e dei paesi in via di sviluppo, ne usciamo con le ossa rotte.
Come potete notare sostanzialmente negli ultimi 30 anni siamo sempre cresciuti al di sotto del resto dei paesi occidentali, e anche quando c'è stata una crescita negativa (decrescita), siamo riusciti ad andare peggio nonostante fossimo già indietro rispetto agli altri.
Per comodità farò riferimento a questo grafico per sostenere la mia tesi, anche perchè se andiamo a confrontare il PIL reale italiano con quello del mondo e dei paesi in via di sviluppo, ne usciamo con le ossa rotte.
Le cause sono molteplici e ci sono varie correnti di pensiero che cercano di spiegare il perchè di questa minor crescita, ma questo è un argomento molto più complesso e lungo che non affronterò in questo articolo (l'ho affrontato in qualche altro post, magari non direttamente; un giorno magari proverò a scriverne uno). Qui mi interessa dimostrare che la tesi Berlusconi = maggior benessere per gli italiani è infondata.
Andando a prendere gli anni di governo con Berlusconi premier (tralasciamo il primo governo perchè è durato troppo poco, venivamo anche da Tangentopoli), notiamo che dopo la buona crescita del 2000 il paese sia andato sempre in ribasso tranne che per due picchi (2004-2006, quest'ultimo però solo parzialmente governato da Berlusconi) e la differenza fra Italia e paesi avanzati è più marcata rispetto a prima.
Altro dato interessante sono le proiezioni per il futuro, che ci vedono sempre indietro rispetto agli atri paesi sviluppati.
INFLAZIONE
Andando poi a vedere l'inflazione, il grafico mostra come nel nostro paese sia stata sempre più elevata Berlusconi o non Berlusconi (anzi, possiamo notare nel periodo 200-2006 come ci sia una netta differenza, come anche nel crollo del 2009), da cui si deduce che il potere di acquisto degli italiani è stato inferiore (ed è tutt'ora) inferiore ai nostri colleghi "occidentali" in termini di moneta.
SALDO DELLE PARTITE CORRENTI
Per quanto riguarda il saldo delle partite correnti, andando ad analizzare i dati sempre dell'FMI, vediamo come durante il governo Berlusconi esso sia diminuito, andando pesantemente sotto zero (ho aggiunto anche la zona euro).
La stessa cosa si ha anche con l'avanzo primario (potete trovare le tabelle Istat a questo indirizzo).
PIL (PPA) PRO CAPITE
Questa è la prova del nove, che dimostra come il benessere degli italiani in questi ultimi anni di Berlusconi non sia proprio come ci è stato descritto.
Come scritto su Wikipedia, "Questo rappresenta il valore di tutti i prodotti finiti e servizi prodotti in uno stato in un dato anno diviso per la popolazione media dello stato per lo stesso anno.
Essendo calcolate sul PIL adeguato alle parità dei poteri di acquisto e quindi tenendo conto del diverso costo della vita dei diversi paesi questi valori meglio rappresentano la ricchezza dei diversi popoli dei diversi paesi rispetto alla Lista di stati per PIL (nominale) procapite. Permettono quindi di comparare più fedelmente, anche se non esaustivamente, il benessere relativo dei singoli paesi".
Essendo calcolate sul PIL adeguato alle parità dei poteri di acquisto e quindi tenendo conto del diverso costo della vita dei diversi paesi questi valori meglio rappresentano la ricchezza dei diversi popoli dei diversi paesi rispetto alla Lista di stati per PIL (nominale) procapite. Permettono quindi di comparare più fedelmente, anche se non esaustivamente, il benessere relativo dei singoli paesi".
Andiamo quindi ad analizzare questo dato:
Come vedete, la nostra ricchezza è si cresciuta (ci mancherebbe) in questo ventennio ma molto meno degli altri, anzi, nell'ultimo anno è CALATA!
Se volete poi dei dati più precisi, vi invito a leggere i dati sempre del IMF (la sigla in inglese è più bella) per fare un confronto dirette con i nostri vicini europei. Vi garantisco che rimarrete stupefatti.
La prossima volta che qualcuno scriverà quanto il nostro benessere sia cresciuto grazie a Silvio, linkate questo post, che contiene dati ufficiali, almeno mostrerete quale veramente sia la verità.
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