Sciopero europeo di studenti e lavoratori...più o meno...
Ieri si è svolto lo sciopero di studenti e lavoratori in tutti i paesi europei: una manifestazione di notevoli dimensioni contro le manovre di austerity imposte per far fronte alla crisi.
Anche in Italia moltissime persone sono scese in piazza a far sentire la propria voce, rabbia e purtroppo per molti anche la disperazione di essere senza lavoro e/o non riuscire ad arrivare alla fine del mese.
Accanto a queste persone che protestavano anche vivacemente ma in modo pacifico ve ne erano delle altre che, come accade praticamente sempre (qui da noi), approfittano della "causa" per far casino spaccando tutto ciò che si trovano davanti.
Questi manifestanti non meritano di essere chiamate lavoratori o studenti. Essi sono semplicemente dei delinquenti, punto e basta. Che senso ha rompere le vetrine di un negozio o la macchina di cittadini normali come tutti noi, con i loro problemi e le loro difficoltà, me lo spiegate?
Mi viene da fare un parallelo con il calcio, quando si sente di scontri con feriti e li chiamano tifosi: non sono tifosi o ultras, sono anche quelli semplicemente dei delinquenti che meritano di andare in galera.
Piantamola quindi di chiamarli lavoratori, pensionati, studenti: vi pare che un padre di famiglia normale e civile vada a spaccare macchine, negozi ed incendiare cassonetti incappucciato e armato?
Stessa cosa vale anche per il poliziotto che picchia tutti senza distinzioni giusto per il gusto di farlo sia ben chiaro.
Non voglio difendere a spada tratta nessuna delle due fazioni, ma vedere certe scene capitare sempre e solo qui in Italia ad ogni manifestazione per colpa di gente di questo tipo è una di quelle cose che non sopporto, anche perchè si cerca poi di giustificarle (almeno, una parte cerca di farlo).
Episodi di questo tipo sono da condannare. Purtroppo nemmeno in momenti come questo si riesce a rimanere compatti e dire la propria in maniera civile.
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giovedì 15 novembre 2012
mercoledì 4 aprile 2012
Succede solo con Trenitalia
Oggi 4 aprile c'è l'ennesimo sciopero dei dipendenti delle ferrovie dello stato. In un primo momento mi sono stupito "Ma oggi è mercoledì, non venerdì!", poi però mi sono ricordato che venerdì è già festa, ma oggi non voglio parlare di questo.
Il topic dell'articolo è un fatto accaduto realmente alle ore 12:15 circa sulla linea Novara-Domodossola (stazione di Novara). Il treno in questione parte alle 12:23 dalla stazione ogni giorno. Ho tenuto sotto controllo il sito web di trenitalia per vedere se fosse in servizio o no fino alle 11:55 e dava tutto regolare.
Arrivato in stazione, salgo sul treno e dopo 5 min sento il controllore annunciare che il treno è acceso, con personale a bordo (macchinisti e controllore stesso), però forse verrà cancellato. Il motivo è che da Torino (sinceramente non ho capito bene chi, forse il sindacato) era giunta indicazione che quel treno lì doveva essere soppresso a causa appunto dello sciopero.
Non vi dico la reazione di noi passeggeri.
Fortunatamente in qualche modo il treno è partito (con 15 min di ritardo circa), però sono sicurissimo che altri abbiano avuto la stessa avventura (magari senza neanche saperlo) e a differenza nostra sono rimasti a piedi.
La mia domanda è: come si fa anche solo a pensare di cancellare un treno quando il personale è a bordo (quindi non ha aderito allo sciopero), a 10 min dalla partenza e con su 250 persone?
Mi spiace dirlo, ma se vi dovesse succedere una cosa simile, signori siete in 200-300 (se non di più)? Il modo per far partire il treno c'è ed è proprio quello che state pensando..
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martedì 24 gennaio 2012
I disagi per la protesta e lo sciopero dei Tir verranno pagati dai cittadini
Hanno riempito le pagine di quotidiani nazionali e blog, per non parlare della televisione. I camionisti in sciopero stanno causando non pochi disagi al paese e ai cittadini per una protesta che, seppur sotto certi punti di vista giusta, sarà non solo totalmente inutile ma anche dannosa.
Prima di tutto è bene dire che gran parte dei camionisti coinvolti sono stati "civilmente" obbligati a fermarsi, pena il taglio delle gomme (quando va bene). Questi sono atteggiamenti non da scioperanti ma da delinquenti (per non dire altro) che nulla hanno a che vedere con il concetto di sciopero.
Tutta questa protesta causerà (e sta già iniziando a farlo) solamente un rialzo dei prezzi di tutti quei beni non consegnati, corse ai benzinai e ritardi nelle consegne, quindi chi veramente sarà danneggiato da tutto ciò saranno i cittadini, in primis tu che stai leggendo questo articolo. Il motivo è semplice: non facendo arrivare le merci a destinazione, l'offerta delle stesse cala e, a parità di domanda, una minor offerta si traduce in un aumento del prezzo del bene.
Lo sciopero una protesta che causa danno allo scioperante e all'azienda datrice di lavoro: non deve danneggiare anche la sciura di paese con 500 euro di pensione che pagherà la verdura il doppio del normale, o il padre di famiglia che rincaserà dal lavoro 5-6 ore dopo (quando va bene) o il lavoratore/cittadino/imprenditore che riceverà il pacco che gli serve oggi fra due settimane.
Vorrei poi domandare il perchè questi signori abbiano deciso solo ora di protestare e non, ad esempio, quando Berlusconi ha aumentato le accise a causa dell'immigrazione straordinaria della scorsa primavera, oppure dopo l'aumento di questa estate sottobanco (che tra l'altro sono stati superiori rispetto all'ultimo).
Non si risolvono così le cose. Questi atti illegali oramai tipici in Italia sono assolutamente da condannare.
venerdì 16 dicembre 2011
Sciopero Mezzi Pubblici: una proposta per una protesta utile e non dannosa per i cittadini
Oggi 16 dicembre assistiamo all'ennesimo sciopero dei mezzi pubblici che, considerando anche il periodo pre-natalizio, sta creando molti più disagi del solito.
Vorrei qui lanciare una proposta a tutti gli scioperanti e soprattutto a chi questi scioperi li organizza.
Così non andate da nessuna parte, anzi, vi farete A) odiare dal cittadino medio che si ritrova intrappolato nel traffico, quindi ancora più stressato di quello che già non è (vista anche la crisi poi) e B) renderete l'aria delle vostre città ancora più inquinata visto il maggior numero di auto in circolazione (oltre al tempo in cui rimandono accese viste le code).
La mia proposta non è nulla di originale nel mondo dello sciopero, ma nel vostro caso lo è. Quando nel privato si protesta, i lavoratori smettono di lavorare causando un danno serio all'azienda. Voi non lavorando non causate un danno serio all'azienda(visto che i mezzi sono fermi e voi non venite pagati) ma ai cittadini.
Cambiate il vostro obiettivo. Create disagio all'azienda non agli utenti!
Quello che vi propongo (e consiglio) è di far girare i mezzi, quindi fornire il servizio al cittadino ma senza far pagare il biglietto! Così danneggerete sul serio l'azienda e vi farete davvero sentire!
Fino ad ora non avete ottenuto nulla. Che vi costa provare?
PS: una cosa. Sarebbe più corretto scioperare a metà settimana e non il venerdì/lunedì tanto per allungarvi il weekend.
mercoledì 16 novembre 2011
Cari scioperanti di Trenitalia del 17 novembre 2011
Vi scrivo queste poche, pochissime righe per esprimere la mia NON solidarietà al vostro sciopero iniziato da 30 minuti esatti e che durerà fino alle 21 di domani sera.
Sinceramente non mi interessano i vostri motivi, giusti o sbagliati che siano, in quanto la base di uno sciopero è il lavorare bene per un servizio ottimo, cosa che non ho mai e dico mai avuto.
Treni sporchi, perennemente in ritardo o assenti, con guasti di ogni tipo, dal motore al riscaldamento alle luci, con controllori che raramente passano a chiedere il biglietto e che fanno storie se non metti il nome sull'abbonamento settimanale/mensile (nonostante non ne abbia visto uno chiedere assieme un documento di identità).
In questi ultimi giorni la linea Arona-Milano ha avuto guasti continui (soste infinite, motori difettosi, luci e riscaldamento spenti) e la stessa cosa nella Borgomanero-Novara (qui più per ritardi).
Negli ultimi due scioperi che avete fatto e di cui sono stato vittima (sì, VITTIMA) di disagi vergognosi. Scioperi che alle 17 sarebbero dovuti finire sia ben chiaro.
Due anni fa: Treno alle 17:20 non presente. Treno delle 18:20 che dopo 30 minuti si è spento e ha smesso di funzionare per un guasto al motore. Treno delle 19:20 partito con 25 minuti di ritardo non so per quale motivo da un binario diverso.
1 mese fa circa (vostro ultimo sciopero): Treno per Milano delle 10:03 partito con 55 minuti di ritardo nonostante fosse garantito. Treno per Novara da Stazione Centrale Milano delle 17:10 (se ricordo bene) partito con 30 minuti di ritardo e che per poco non mi ha fatto perdere la coincidenza (perchè anche quella è partita 10-15min dopo).
La mia domanda è: come vi permettete di fare sciopero se fornite un servizio di questo tipo? E poi vi lamentate dei politici, quando, tra l'altro, la metà di voi (visto il servizio scandete) è poco utile se non inutile (alle stazioni vedo sempre gente lì tutto il giorno fare poco o niente e a quanto pare non sono l'unico a notarlo...a cosa serve? Perchè vengono pagati?)? Non avete proprio un minimo di vergogna? Zero?
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sabato 27 agosto 2011
Calciatore, se vuoi scioperare almeno fallo bene
Libia e crisi sono passati in secondo piano (e questo già la dice lunga, ma sorvoliamo) nel nostro Bel Paese a causa di una news sconcertante: il campionato di Serie A non partirà, causa sciopero dei giocatori.
Non voglio entrare nel merito se sia giusto o meno, se abbia ragione la Federazione o i calciatori: se ne leggono di cotte e di crude e sinceramente preferisco starne fuori anche perchè a me non cambia nulla, mi guardo la Liga, la Premier che sono 100 volte più belle (soprattutto quest'ultima), la F1 e la partita della squadra del mio paesello (le alternative proprio non mi mancano..aaah fortuna dei single).
Quello che però mi fa arrabbiare (oltre al resto)è l'utilizzo errato del termine sciopero. Esso è una mafinestazione serissima di disagio dovuto a motivi diversi (stipendi bassi, condizioni di lavoro pessime etc) e questo non mi pare sia entrato in testa ai giocatori, in più ha anche delle regole che qui non vengono messe in atto.
Prima di tutto la giornata lavorativa non viene recuperata e quindi, teoricamente, la prima giornata di campionato sarebbe persa da tutti a tavolino e non recuperabile. Secondo, essa NON viene retribuita e quindi i calciatori dovrebbero rinunciare ad almeno 1-2 settimane di stipendio (vista anche la sosta della nazionale). Terza cosa, non se ne vanno ora in vacanza o in nazionale ma se ne stanno fuori dalla lega calcio a protestare oppure lavorano (facendo allenamento) come quei lavoratori che non possono abbandonare il posto di lavoro per scioperare (perchè ci sono anche questi).
A questo poi aggiungiamo:
- Rimborso del biglietto o della quota abbonamento per la giornata persa ai tifosi
- Rimborso delle eventuali ferie prese
- Rimborso delle eventuali spese collegate alla giornata persa (penso a chi va in trasferta)
- Rimorso alle tv pay-per-view per la giornata persa (e queste successivamente rimborseranno i vari abbonati)
- Rimboso alle aziende che hanno investito nella pubblicità (in tv e allo stadio) della giornata persa
Questo sarebbe uno sciopero.
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