PARE CHE SECONDO LA GELMINI, LE PARAFARMACIE IN ITALIA SIANO IN MAGGIOR NUMERO RISPETTO AI NEUTRINI CHE PERCORRONO QUOTIDIANAMENTE IL TUNNEL
Scherzi a parte, ancora una volta si evidenzia la palese impreparazione dell'On.Gelmini. Non c'è nulla di male sia chiaro, però non vai a fare il parlamentare e soprattutto il ministro (dell'istruzione tra l'altro).
Vorrei però focalizzare il punto su di una questione più politico-economica.
Il PDL è il partito che si è opposto alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C e, da quel che capisco dalle parole della Gelmini, anche dei Taxi. Non è strano che il partito avente come simbolo la "Libertà" si opponga a quelle riforme a favore della libertà e della concorrenzialità (e quindi del mercato)?
PDLlini, vi rendete conto di ciò che votate?
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mercoledì 21 dicembre 2011
domenica 9 ottobre 2011
Altra gaffe della Gelmini sul Tunnel Cern-Gran Sasso
Oggi il ministro Gelmini torna a parlare della gaffe sul tunnel Gran Sasso-Cern e neutrini che tanto ha fatto parlare nei giorni scorsi. A Repubblica dichiara:
Quel giorno eravate al Quirinale, avevate affidato il comunicato a un giovane, non l'avete controllato.
"Al primo incidente di percorso ho pagato un prezzo alto, sono stata travolta dalla velocità di internet e dalla replica sbagliata: il secondo comunicato parlava di polemiche strumentali e non erano parole mie. Bastava chiedere scusa, e farci su un po' d'ironia. So che non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico, "il "tunnel tecnologico" dentro il quale sono viaggiati i neutrini".
Come come come? Il ministro ha avuto bisogno di visitare il Cern e vedere di persona che non c'era alcun tunnel?
Che poi...andava al Gran Sasso vedeva lo stesso che non c'era..ed era anche più vicino della Svizzera!
Tra l'altro, il famoso comunicato è scomparso dal sito del ministero dell'istruzione. Alla faccia della polemica, alla faccia della polemica assolutamente strumentale..
PS: Ora, chiamarla gaffe forse è eccessivo e un po' cattivello, però dopo tutto quello che è successo e considerando il soggetto, un po' di ironia è normale (e meritata). Soprattutto perchè non si è dimessa come (anche) richiesto da me su queste pagine.
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lunedì 26 settembre 2011
Chiediamo le dimissioni del Ministro Gelmini
Scrivete a uffstampa@istruzione.it chiedendo le dimissioni del Ministro Gelmini. Io l'ho già fatto.
L'ultima dichiarazione dell'attuale Ministro dell'Istruzione sul tunnel che collega il Cern al Gran Sasso (chissà, magari lo ha fatto in segreto l'ex ministro Lunardi, famoso per voler far buchi e tunnel ovunque) è solo l'ultimo di una serie di motivi per i quali un ministro (soprattutto dell'istruzione) avrebbe dovuto dare le dimissioni senza nemmeno battere ciglio.
Ridicoli poi i tentativi degli addetti ai lavori e dei fans per cercare di spiegare un fantomatico malinteso (dando degli analfabeti ignoranti a noi) che vedono solo loro perchè se la Gelmini scrive "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento" è tutto chiaro, non ci sono malintesi.
Il vero dramma è che questo è il meno!
Vogliamo prendere, ad esempio, la sua laurea in giurisprudenza a 100/110 fuori corso di 3 anni di cui il suo relatore Antonio D'Andrea scrive:
«Si è laureata almeno tre anni fuori corso con un voto di 100 su 110»[..]«Mariastella Gelmini aveva scelto una tesi con un titolo accattivante: "Referendum d' iniziativa regionale". L' argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta». Il ricordo del professor D' Andrea è vivido, oggi: «Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più alla media dei voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione»
Oppure vogliamo prendere le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Gelmini riguardanti l'esame per l'esercizio della professione di avvocato preso a Reggio Calabria in cui ammette di essere andata lì perchè l'esame era molto più facile che al nord? (Questi terroni quando servono non sono poi così antipatici vero?)
E dire che non è la prima volta nella sua vita che bara, visto che pure il diploma lo ha preso in un istituto privato dopo aver abbandonato il liceo Bagatta statale di Desenzano del Garda (troppo pezzenti i poveri alunni statali o troppo difficile per lei ?).
Che dire poi, sempre ad esempio, della sfiducia presentata nel 2000 di Desenzano del Garda?
Guardando alla Germania, dove il ministro della difesa Guttenberg si dimette per aver copiato la tesi di dottorato, provo tristezza mista a vergogna per ciò che invece avviene qui da noi.
Se lei non si dimette, glielo chiedo io e invito tutti voi a farlo.
Scrivete a uffstampa@istruzione.it chiedendo le dimissioni del Ministro Gelmini. Io l'ho già fatto.
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